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AC Mipo Retail index: settimana dal 16 al 20 novembre 2009


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23 nov 2009


Nella settimana dal 16 al 20 novembre l’indice AC Mipo Retail non ha registrato né nuovi ingressi né uscite.

Rispetto alla settimana precedente l’indice ha perso il 2,89%, passando da 102,05 a 99,1. Ha fatto comunque meglio della Borsa che ha lasciato sul campo il 3,19%.

A sostenere l’indice hanno contribuito i progressi registrati da Enìa, Sat, Bialetti, RCF Group, MolMed e Best Union, ma i cali registrati dagli altri titoli che compongono l’indice (male in particolare Cape Live, Damiani, Maire Tecnimont e Rosss) hanno impedito all’indice di restare in territorio positivo.

Variazioni settimanali

Pramac

-2.58%

Enìa

0.64%

DiaSorin

-3.42%

Cape Live

-5.33%

Aeffe

-3.33%

Sat

0.57%

Bialetti

0.71%

RCF Group

1.01%

Piquadro

-0.42%

Damiani

-4.10%

Maire Tecnimont

-9.36%

Sole 24 Ore

-1.55%

MolMed

0.98%

Rosss

-5.99%

Best Union

3.33%

L'indice AC Mipo Retail dal 2005 a oggi

NB La linea in grassetto rappresenta l'indice AC Mipo retail, la linea sottile la Borsa.

INDICE AC MIPO RETAIL INDEX:
SAPERNE DI PIÙ

L’indice Ipo serve a misurare le performance delle nuove società sbarcate sulla Borsa italiana nei primi anni di quotazione (AC sta per Altroconsumo, M indica Milano, IPO significa Initial Public Offering).

Entrano a far parte dell’indice tutte le società che approdano a Piazza Affari (qualunque segmento di Borsa italiana) con un’OPV, un’OPS o un’OPVS destinata almeno in parte al pubblico retail. Non entrano invece nell’indice le società quotate con un’offerta riservata agli istituzionali, né le società che arrivano in Borsa tramite altre operazioni straordinarie (es. scissioni).

Le matricole di Borsa entrano a far parte dell’indice al momento della loro quotazione, col prezzo di Ipo.

Le società escono invece dall’indice quando si verifica uno dei seguenti casi:

- sono trascorsi due anni dalla quotazione (purché nell’indice restino almeno 15 società, in caso contrario l’uscita dall’indice è rinviata finché non si verifica questa condizione);

- la società è stata delistata prima che siano trascorsi due anni dalla quotazione.

Il peso attribuito a ogni società è stabilito, al momento del suo ingresso nell’indice, in base alla capitalizzazione.

La base dell’indice (100) è il 31/12/2004, la frequenza di aggiornamento è settimanale. Si tratta di un indice di prezzo, non tiene cioè in considerazione i dividendi staccati né eventuali altre remunerazioni (es. bonus shares).

Attualmente fanno parte dell’indice 15 società: Pramac, Enìa, DiaSorin, Cape Live, Aeffe, Sat, Bialetti, RCF Group, Piquadro, Damiani, Maire Tecnimont, Sole 24 ore, MolMed, Rosss, Best Union.