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Adolfo Dominguez: terzo trimestre mediocre


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Chiarimenti finanziari:

02/6961577

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27 gen 2012


Prezzo al momento dell’analisi (26/01/2012): 4,75 euro
Il gruppo tessile spagnolo continua a perdere terreno a causa della forte concorrenza in Spagna. Per adattarsi a questa difficile realtà sarà necessaria una ristrutturazione più severa. Ai prezzi attuali, l’azione resta cara.
> Vendere
Le cose non si mettono bene per Adolfo Domínguez (ADZ.MC): nel terzo trimestre (l’esercizio terminerà il 28 febbraio) le vendite sono arretrate di quasi il doppio (-12%) rispetto al trimestre precedente (-6,7%). Certo il leggero calo dei prezzi internazionali delle fibre tessili ha permesso di migliorare il risultato lordo (fatturato meno costi direttamente legati alle vendite), ma non abbastanza da assorbire le perdite (-1,06 euro per azione). Nei primi 9 mesi dell’anno fiscale le vendite sono arretrate del 9,2% annuo (-0,6% nelle catene di distribuzione in Spagna): un andamento mediocre, che dimostra l’incapacità del gruppo di affrontare la concorrenza. Nell’ultimo anno il “peso” delle attività internazionali è passato dal 24% al 32% del fatturato, ma è dovuto più al crollo delle vendite spagnole che al buon andamento del suo marchio all’estero. Quanto alla redditività del gruppo, il piano di ristrutturazione dei punti vendita (chiusura del 7% dei negozi non redditizi nell’esercizio 2010/11, di cui tre quarti in Spagna) appare insufficiente. I costi, a eccezione di quelli di approvvigionamento, sono risaliti. Secondo noi, non sarà affatto facile per Adolfo Domínguez uscire dall’impasse attuale.