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ARM Holdings: risultati e prospettive positivi


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Chiarimenti finanziari:

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02 feb 2012


Prezzo al momento dell’analisi (01/02/2012): 592,5 pence
ARM Holdings ha pubblicato un utile record nel 2011 e anche le sue prospettive sono buone. Alziamo, quindi, le stime sull’utile per azione a 10,2 pence per il 2012 e 11,8 pence per il 2013. L’azione resta, però, cara.
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Nel quarto trimestre 2011 l’utile per azione della britannica ARM Holdings (ARM.L) è cresciuto del 9%, raggiungendo il record di 8,4 pence per l’intero 2011 (+28% rispetto al 2010). Gli ordini sono, inoltre, aumentati del 35% per l’intero anno. In posizione di quasi monopolio nella progettazione di chip per smartphone e tablet, il gruppo prevede per il 2012 una crescita del fatturato di oltre il 10%. Grazie a una certa flessibilità nel fissare le tariffe e a contenuti costi operativi (progetta chip ma non li fabbrica), nel 2011 il rapporto tra utili industriali e fatturato è salito al 30,3% (26,3% nel 2010) e dovrebbe aumentare ancora nei prossimi anni. Nonostante l’avanzata del gigante americano Intel negli smartphone e nei tablet, il futuro di ARM resta infatti promettente, tanto più che oggi il gruppo guarda anche ai computer e ai server: un mercato che, sebbene rappresenti il tradizionale terreno di caccia di Intel, è abbastanza vasto da permettere anche a ARM di approfittarne. Ai prezzi attuali, però, riteniamo che il titolo sia caro a causa soprattutto del fatto che offre un dividendo troppo scarno (rendimento lordo di appena l’1%).