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Barclays Bank: riduce le sue ambizioni


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Chiarimenti finanziari:

02/6961577

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20 feb 2012


Prezzo al momento dell'analisi (17/02/12): 248,35 pence
La banca vanta un bilancio solido a fine 2011, ma la sua principale sfida resta la crescita dei ricavi: restiamo perciò prudenti nelle nostre stime. L’azione, seppur rischiosa, è secondo noi correttamente valutata.
>Mantenere
La crisi obbliga Barclays (BARC.L) a ridurre gli obiettivi di redditività per il 2013, che erano senz’altro troppo ambiziosi: ora le previsioni sono di un rendimento dei mezzi propri pari al 13%. Per il 2011 Barclays si è limitata a annunciare un rendimento del 6,6%, penalizzato dall’attività banca d’investimento i cui ricavi, nel quarto trimestre dell’anno, sono scesi a 1,8 miliardi di sterline (-20% rispetto al trimestre precedente e -50% rispetto al quarto trimestre 2010). Si tratta di un livello non all’altezza degli investimenti fatti in questo ramo nel 2009 e nel 2010. Il management di questa divisione ammette, a denti stretti, di dover fare ancora dei passi avanti soprattutto in Europa, dove incontra più difficoltà del previsto nell’operare. La solidità della banca si è, comunque, rafforzata e Barclays appare oggi al riparo da grossi incidenti: l’esposizione ai debiti pubblici dei Paesi in difficoltà è ormai limitata al 13% dei fondi propri. Dopo la pubblicazione di un utile per azione di 25,1 pence per il 2011, stimiamo un utile per azione di 30,5 pence nel 2012 e di 40 pence nel 2013 (in crescita grazie al venir meno dei pesanti costi legati alla crisi dei debiti pubblici). Il titolo rimane correttamente valutato.