Bond Argentina - Altroconsumo manifesta a Palazzo Chigi, chi è responsabile paghi
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Chiusa l’offerta di scambio del Governo argentino, respinta al mittente dal 75% degli investitori italiani, Altroconsumo manifesta questa mattina alle 11 a Roma a Palazzo Chigi insieme ai risparmiatori ingannati dai tango bond.
La protesta è contro i corresponsabili coinvolti nella vicenda: il Governo argentino, il Governo italiano, la Consob, la Banca d’Italia e le banche.
L’associazione indipendente di consumatori percorrerà tutte le strade possibili per far pagare le proprie responsabilità a chi ha venduto le obbligazioni non informando i risparmiatori dei rischi che correva.
Il Governo argentino.
L’Argentina dovrà essere costretta, dietro pressioni internazionali sia diplomatiche che giudiziarie, a riaprire la trattativa, migliorandola, con coloro che non hanno aderito all’offerta iniziale.
Il Governo italiano.
Dove è finita la proposta di legge, dopo la bocciatura in Commissione finanze alla Camera, che prevedeva che l'onere di parte del rimborso dei titoli argentini fosse a carico del sistema bancario? Il Governo italiano dovrà esercitare pressioni politiche e diplomatiche, anche attraverso le istituzioni finanziarie internazionali (Fmi) per obbligare il Governo argentino a tornare sui propri passi.
La task force argentina.
Altroconsumo richiama il sistema bancario alla propria responsabilità. Le banche devono tener fede alla promessa di finanziare le cause contro lo Stato argentino.
La Banca d’Italia e la Consob.
La prima ha permesso che la banche si liberassero dei titoli rifilandoli alla clientela, la seconda non è intervenuta sull’eventualità di bloccare l’offerta argentina.
Le banche. Secondo un’indagine tra i 6000 risparmiatori seguiti da Altroconsumo, il 70% ha dichiarato di aver comprato i titoli su consiglio della banca e l’80% ha dichiarato di non essere stato avvertito dall’istituto del rischio connesso, con palese violazione dell’articolo 21 del testo unico della finanza. Ciò comporta la nullità del contratto.
Altroconsumo è pronta ad aprire vertenze con le banche, raccogliendo più casi possibili.
L’associazione indipendente di consumatori non lascerà nulla d’intentato.




