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Bond Dexia crediop: +63% in 4 mesi


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Chiarimenti finanziari:

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13 feb 2012


· Ve l’avevamo detto: non spaventatevi e mantenete il bond Dexia crediop 3,6% 28/06/2016. I prezzi sono risaliti dai 53 del dicembre scorso agli attuali 81,31 (prezzo alle ore 10 di lunedì 13 febbraio). Che è successo?
· Il gruppo Dexia, di cui il crediop fa parte, ha sofferto per l’elevata esposizione ai bond greci: è stata necessaria una severa ristrutturazione, il prezzo dell’azione è crollato, ma per i creditori già a ottobre 2011 sono arrivate le garanzie degli Stati di Francia, Belgio e Lussemburgo (vedi Soldi Sette n° 948). Tuttavia sul mercato italiano i prezzi dei bond hanno sofferto e lo scorso dicembre, quando si sono diffuse le voci su un possibile ritiro della Francia dal piano di salvataggio i prezzi sono ridiscesi a 53. Noi, però, non credevamo a un ritiro della Francia e vi abbiamo consigliato di mantenere (vedi Soldi Sette n° 958 e riquadro I nostri consigli sul bond Dexia crediop): il prezzo di bond simili a quelli di Dexia crediop emessi dalla controllante, Dexia crédit local, erano sui mercati internazionali a 90.
· In effetti le notizie sul ritiro dello Stato francese si sono poi dimostrate false e in più le autorità europee hanno approvato l’erogazione di garanzie temporanee (fino a maggio 2012) per 45 miliardi proprio da parte dei 3 Stati.
· La ristrutturazione del gruppo Dexia va avanti, seppur con qualche difficoltà. Ma che ne sarà di Dexia crediop?
 
Dexia crediop: oro o piombo?
· Secondo i piani Dexia crediop dovrebbe essere ceduta per far cassa. Stando ai dati del 30 giugno 2011, gli ultimi disponibili, Dexia crediop sembra una banca ben messa: era in utile e presentava indicatori di solidità, come il tier-1 ratio al 16,4%, ben superiori a quello medio delle banche italiane. Un fatto che si riflette in positivo nel valore della banca. Per questo, secondo molti, Dexia credit local non riuscirebbe a venderla perché nessuna delle tre banche che hanno in mano il restante 30% delle azioni (Banco Popolare, Popolare di Milano e Bper) avrebbe i soldi per pagare il miliardo di euro richiesto.
 
I nostri consigli sul bond Dexia crediop
·Vi abbiamo suggerito di acquistare il bond Dexia crediop 3,6% 28/06/2016 (IT0004618507) per la prima volta il 4/10/2010: allora il prezzo, comprensivo di commissioni d’acquisto dello 0,5%, era di 100,8.
·Poi è esplosa la crisi greca e Dexia (controllante del crediop), la banca europea più esposta al crack ellenico, ha iniziato a soffrire: il 23 settembre scorso i prezzi del bond erano scesi a 80,78. In quella data (Soldi Sette n° 948) eravamo stati chiari: secondo noi si sarebbe cercato in tutti i modi di evitare il fallimento della banca. Pur sottolineando i rischi elevati, avevamo, quindi, consigliato di mantenere i bond, suggerendone la vendita solo a chi non volesse correre rischi.
·La crisi si è poi aggravata: Dexia è stata smantellata, ma a tutela degli obbligazionisti sono intervenuti gli Stati di Belgio e Francia. Nonostante le garanzie, i prezzi del bond hanno continuato a scendere: su www.soldi.it lo scorso 4 ottobre abbiamo consigliato agli speculatori di acquistare il bond al prezzo di 50. Un buon consiglio: già il lunedì seguente i prezzi erano tornati a 72. E a quei prezzi, su Soldi Sette n° 950, abbiamo consigliato a tutti di mantenere i propri bond.
·L’ultima volta che ci siamo occupati di Dexia è stato lo scorso 2 dicembre (Soldi Sette n° 958): complici le lettere di Intesa Sanpaolo, che, a seguito del taglio del rating, invitavano i clienti a valutare “…eventuali opportune azioni correttive al fine di riequilibrare il portafoglio…” i prezzi erano tornati a 53,24. Anche in quel caso avevamo consigliato di mantenere.
 
· C’è, però, anche chi insinua che le difficoltà di vendita derivino dal deteriorarsi delle prospettive di Dexia crediop: la banca che si occupa di finanziamenti agli enti pubblici potrebbe soffrire per la crisi delle casse di questi ultimi. Inoltre diversi Comuni hanno anche avviato contenziosi con la banca sulla vendita di prodotti derivati.
 
Gli speculatori si portino a casa il loro +63%
· Finché Dexia crediop è in mano a Dexia crédit local, il pagamento dei bond è garantito da Francia, Belgio e Lussemburgo. Ci sono però dei rischi. Primo: Dexia ha venduto una controllata allo Stato francese registrando ben 1 miliardo di perdite. Se la crisi del debito si estendesse, magari al Portogallo, e emergessero altre sorprese dai bilanci, le garanzie francesi e belghe potrebbero dimostrarsi insufficienti. Secondo: Dexia crédit local accetta un forte sconto sul prezzo di vendita e cede comunque Dexia crediop a un ente italiano, magari al momento ritenuto meno solido di Dexia crédit local, sostenuta dallo Stato francese.
· Entrambe queste situazioni trascinerebbero in basso il prezzo del bond: lo speculatore che lo ha acquistato a 50 seguendo il nostro consiglio dato su www.soldi.it (vedi riquadro) venda e si porti a casa il suo bel +63% in 4 mesi.
 
Chi ha acquistato per il lungo periodo mantenga
· E chi l’aveva acquistato per il lungo periodo a 100,8? Al momento, nonostante la risalita di prezzo e l’incasso di una cedola, il bilancio è ancora in perdita. Per quanto la situazione sia da seguire con attenzione – a questo ci pensiamo noi – il consiglio rimane quello di mantenere.
· Non crediamo a un collasso della zona euro: sia che il gruppo resti in orbita francese (possibile sostegno anche in caso di nuove perdite), sia che venga ceduto a un ente italiano crediamo che Dexia crediop pagherà i suoi debiti. I rischi, però, restano: chi non vuole correrli, venda ora.