Borse sottotono in estate?
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Petrolio alle stelle e timori d'impennata dei tassi negli Usa stanno frenando i mercati. Visto poi che secondo alcuni in genere le Borse tra maggio e ottobre sono un po' più in affanno rispetto ai mesi che vanno da novembre ad aprile, abbiamo pensato di vederci chiaro e di proporvi alcune simulazioni sulla base del passato. Ne risulta che se il vostro orizzonte di investimento è piccolo piccolo (meno di sei mesi) è meglio che oggi evitiate di speculare in azioni.
· La canicola estiva porta fortuna alle azioni? Per scoprirlo ci siamo "recati" sulla piazza azionaria più importante del pianeta – Wall Street – e abbiamo preso, mese per mese, i valori (inclusi i dividendi) degli indici di Borsa dal 1970 fino a dicembre 2003. Quindi abbiamo calcolato tre nuovi indici in base 100. Il primo descrive l'andamento di New York su 34 anni. Il secondo descrive l'andamento di New York negli ultimi 34 anni tenendo conto solo delle variazioni della Borsa tra maggio e ottobre – cioè come se Wall Street fosse rimasta chiusa da novembre ad aprile. Il terzo indice è costruito come il secondo, solo che tiene conto esclusivamente delle variazioni tra novembre e aprile, come se la Borsa fosse rimasta chiusa per i sei mesi "caldi".
· Il risultato è che tra il 1970 e il 2003 la Grande Mela ha messo su in media il 2,5% nei mesi estivi e addirittura l'8,8% in quelli invernali. Come a dire che le azioni in inverno rendono di più.
Milano sotto esame
Dopo aver esaminato New York ci siamo allora domandati se per Milano valesse un ragionamento simile e abbiamo ripetuto per Piazza Affari l'analisi che avete appena visto. Il risultato è che dal 1973 a oggi i mesi compresi tra maggio e ottobre hanno comportato una variazione negativa media annua del 2,2%, mentre quelli tra novembre e dicembre hanno visto la Piazza Affari farsi avanti in media ogni anno di un buon 15%.
Fuggire, quindi, finché non torna il fresco?
Piano: certi esercizi van presi con le pinze, altrimenti sono pericolosi. Se è vero che ogni mese ha in media un andamento caratteristico, tuttavia indipendentemente dal fatto che in media sia virtuoso o meno, vi si può sia guadagnare, sia perdere molto. In pratica vendere le azioni a maggio solo perché in media in passato le Borse non han brillato in estate è un comportamento avventato. Tanto più se il vostro orizzonte di investimento non è di pochi mesi, ma di diversi anni.

