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Enel: niente acconto sul dividendo


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Chiarimenti finanziari:

02/6961577

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06 feb 2012


Prezzo al momento dell'analisi (03/02/12): 3,08 EUR
Il gruppo rinuncia a distribuire un acconto sul dividendo 2012, fatto che ci fa temere che l’anno in corso possa essere ancora più duro del previsto. Pur in presenza di stime prudenti, il titolo è comunque conveniente.
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Enel ha chiuso il 2011 con un utile industriale, al lordo della quota parte degli oneri pluriennali, di 1,88 euro per azione: valore allineato alle nostre stime. La delusione arriva, però, dalla decisione di sospendere il pagamento dell’acconto sul dividendo del 2012 (il saldo del dividendo 2011 verrà staccato il 18 giugno 2012). Quest’anno Enel deve rimborsare una fetta consistente di debiti e finanziamenti (poco meno di 9 miliardi di euro): visto che un po’ di soldi arriveranno dal bond in collocamento (vedi qui), la scelta di salvare liquidità mediante la sospensione dell’acconto fa pensare a timori da parte del gruppo che l’attività proceda peggio del previsto. Timori che sembrano confermati anche dalla vendita del pacchetto di azioni Terna, con un introito straordinario di 0,02 euro per azione sul bilancio del 2012. Abbiamo, quindi, limato le stime. Per il 2012 ci aspettavamo già una contrazione del dividendo a 0,21 euro rispetto agli 0,26 attesi per il 2011 e agli 0,28 euro del 2010. Ora, anche se i vertici hanno confermato di voler distribuire il 60% dell’utile, limiamo ulteriormente la stima a 0,20 euro: il 50% dell’utile corrente per azione atteso per il 2012 (0,4 euro; 0,39 euro per il 2013).