Home » Approfondimenti » Da sapere

Fondi a capitale protetto


Vuoi saperne di più su un'analisi pubblicata da Soldi Sette?

Hai letto un’analisi pubblicata da Soldi Sette e vuoi dei chiarimenti in merito? Gli esperti di Soldi Sette sono a tua disposizione. Che sia per spiegarti un termine tecnico un po’ difficile, o per approfondire le ragioni di un consiglio, sapranno darti risposte precise.

Chiarimenti finanziari:

02/6961577

dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00

I fondi a capitale protetto danno un’idea di rassicurazione in tempi difficili per le Borse, in cui la paura di perdere soldi fa da regina. Come funzionano? E davvero proteggono il capitale?

· Fondi a capitale protetto: il nome suggerisce una sorta di cassaforte che non esclude guadagni. Sebbene si tratti di fondi che hanno una strategia molto prudente, investendo gran parte del capitale (85%-95%) in obbligazioni a breve scadenza e il resto in azioni, la definizione capitale protetto non deve sviare. Infatti non c’è garanzia di rimborso integrale del capitale, salvo in alcuni casi (fondi a capitale garantito). Sono quindi fondi a basso rischio, che mantengono la possibilità di avvantaggiarsi di andamenti positivi delle Borse.

· In pratica, al momento della sottoscrizione si sa quale sarà la possibile perdita massima. Se un fondo investe, il 90% in obbligazioni a breve scadenza, questa sarà la parte protetta, con rischio molto basso ma non nullo. La perdita massima è la parte investita in azioni, nell’esempio il 10%. La società si impegna a non far scendere la quota sotto un certo valore in un preciso arco di tempo (ad esempio, un anno), ma se ciò accadesse il sottoscrittore non potrebbe rivalersi sulla società.

Bello solo il nome…

· Il nostro giudizio su questi fondi è negativo, in quanto non proteggono del tutto il capitale e sfruttano poco le crescite delle Borse. Non si può poi venderli quando si vuole, a meno di rinunciare alla protezione, e hanno costi in generale elevati.

· In conclusione, ai prudenti consigliamo se mai di investire in fondi obbligazionari o di prendere qualche rischio in più con i bilanciati. Se poi le Borse dovessero risalire, si può fare uno switch verso gli azionari.