Fondiaria-Sai: nuovi soci: in bilico il piano Unipol
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20 feb 2012
Prezzo al momento dell'analisi (17/02/12): 1,74 EUR
L’ingresso di Palladio e Sator nel capitale di Fon-Sai ha scompaginato le carte e il piano di risanamento concordato da Premafin con Unipol si trova a dover affrontare nuovi e imprevisti ostacoli.
>Vendere le ordinarie e le rnc
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Negli scorsi giorni Palladio e Sator hanno fatto il loro ingresso nel capitale di Fondiaria-Sai, la prima con una quota superiore al 5% e la seconda con poco più del 3%. La discesa in campo di questi due nuovi soggetti, tra l’altro legati da un patto di consultazione (un accordo in base al quale devono concordare la propria posizione prima delle assemblee), rimette in discussione il piano di salvataggio di Unipol, che dovrebbe entrare nel capitale di Premafin (la controllante di Fon-Sai). Il primo test per i nuovi azionisti è l’assemblea del 19 marzo, in cui Fon-Sai dovrà approvare l’aumento di capitale che rientra nel piano di “salvataggio” concordato con Unipol. Da qui a marzo Palladio e Sator potrebbero aumentare ulteriormente le loro quote, o trovare nuovi alleati, e mettere i bastoni tra le ruote a Unipol (che tra l’altro, non avendo azioni Fon-Sai, non voterà in assemblea). Ma ad opporsi a questo tentativo di “scalzare” Unipol saranno anche Unicredit e Mediobanca, fortemente esposte verso il gruppo Fon-Sai e interessate a portare a buon fine il piano Unipol. Questi nuovi sviluppi, quindi, non fanno che aumentare l’incertezza sul destino di Fon-Sai.


