I fondi flessibili
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I fondi flessibili sono solo una piccola fetta del risparmio gestito, ma non dispiacciono ai gestori che ne hanno creati decine. Ecco perché ci lasciano perplessi.
· La caratteristica principale dei fondi flessibili è l'assenza (o quasi) di vincoli alla politica di investimento per cui il gestore può scegliere di investire come crede in azioni e obbligazioni senza limitazioni (la quantità di azioni presenti nel fondo può, quindi, variare tra 0 e 100%).
· I fondi flessibili sono fondi che comperate a scatola chiusa confidando nell'abilità del gestore a cui date carta bianca su come trattare il vostro denaro: potete, quindi, sapere in cosa sono investiti oggi, ma non quale sarà la composizione del loro portafoglio domani. A riprova di questa libertà la maggior parte dei fondi non indica neppure un benchmark con cui confrontarli per cui non sempre è facile trarre conclusioni sulla politica di gestione. Nel riquadro trovate un esempio della libertà conferita alla gestione di uno di questi fondi.
Perché non ci piacciono
· I fondi flessibili non ci piacciono perché non riteniamo che sia il caso di conferire al gestore "carta bianca", ma preferiamo scegliere noi di volta in volta quali sono i mercati più interessanti, liberi da ogni condizionamento, oltretutto l'assenza di un benchmark in molti casi impedisce anche la possibilità di giudicare la qualità della gestione… un investimento al buio. In più la flessibilità… si paga! I fondi flessibili costano relativamente di più rispetto ad altri fondi, o comunque a livello dei fondi azionari.




