In banca sei in gabbia, uscirne costa caro Inchiesta Altroconsumo su chiusura conto corrente in 36 banche
Vuoi saperne di più su un'analisi pubblicata da Soldi Sette?
Hai letto un’analisi pubblicata da Soldi Sette e vuoi dei chiarimenti in merito? Gli esperti di Soldi Sette sono a tua disposizione. Che sia per spiegarti un termine tecnico un po’ difficile, o per approfondire le ragioni di un consiglio, sapranno darti risposte precise.
Chiarimenti finanziari:
02/6961577
dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00
In banca sei in gabbia, uscirne costa caro Inchiesta Altroconsumo su chiusura conto corrente in 36 banche
Tempi biblici e spese di chiusura conto corrente esorbitanti, fino a 60 euro, salassi ingiustificati per l’estinzione del deposito titoli e per il trasferimento dei titoli, sino a 625 euro: in Italia divorziare dalla propria banca è un’impresa titanica, e l’utente trova ostacoli di tutti i tipi a far giocare la concorrenza, quando volesse optare per la banca meno cara per il proprio profilo di utenza.
Ciò contribuisce a mantenere un mercato bancario dai costi elevati, viziato proprio dalla mancanza di concorrenza.
Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, denuncia, con l’inchiesta condotta su 36 banche, la fotografia stagnante che ne emerge: oggi il consumatore se vuole cambiare banca in Italia è costretto a pagare centinaia di euro per chiudere il conto corrente e trasferire i titoli senza ricevere alcuna contropartita in termini di servizi né di tempi.
Bankitalia finora non ha fatto nulla per abbattere le barriere in uscita imposte all’utente, pur avendo l’associazione più volte invitato formalmente l’istituto a intervenire. Altroconsumo invita l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, a cui oggi, finalmente, è delegata la vigilanza sulla concorrenza, a intervenire immediatamente per eliminare tali pratiche anticoncorrenziali.
I risultati dell’inchiesta parlano chiaro, queste le somme del tutto ingiustificate accollate a chi vuole cambiare banca: le spese di estinzione del conto in media sono 30 euro, ma c’è chi chiede il doppio (Credem), 60 euro, e chi pur avendo dimezzato il costo (!) rispetto al 2004, come Antonveneta, chiede ancora troppo: 50 euro.
E’ sul trasferimento titoli che avviene un vero e proprio furto: si chiedono centinaia di euro per una semplice comunicazione dalla banca al Monte Titoli, che non comporta costi. Un esempio concreto: l’investitore con 20.000 euro di titoli italiani e 10.000 euro in titoli esteri deve sborsare in media, nelle 36 banche considerate, 142,20 euro, con esempi-limite di 625 euro per Credem o 425 euro del Credito Bergamasco. C’è chi si comporta meglio: Banca Fineco chiede appunto 19,90 euro, dimostrando che il salasso è evitabile.
Altroconsumo offre alcuni consigli pratici ai consumatori:
-se decidete di cambiare conto ricordate che è sempre meglio averne già aperto un altro, su cui trasferire la maggior parte di denaro;
-verificate sul nuovo conto l’effettiva operatività per evitare di rimanere senza valuta;
-verificate le nuove domiciliazioni delle utenze, l’operatività della carta di credito, e degli eventuali Viacard o Telepass;
-ricordate che potete chiudere quando volete il vostro conto, a condizione che il saldo non sia negativo; se il conto è “in rosso” la banca non procederà alla chiusura.




