22 feb 2012
I dati definitivi dell’inflazione in Italia a gennaio confermano il +0,3% delle attese preliminari
Dato attuale: +0,3%
Attese: +0,3%
Periodo di riferimento: gennaio 2012
Dato precedente: +0,4% (dicembre 2011)
Nel mese di gennaio, l’inflazione italiana registra un +0,3% rispetto al mese di dicembre 2011 e un aumento del 3,2% nei confronti dello stesso mese dell'anno precedente (era +3,3% a dicembre). Il dato definitivo conferma la stima provvisoria.
I maggiori incrementi mensili hanno riguardato i prezzi di abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+1,9%) e dei trasport (+0,7%).
A livello annuale i maggiori tassi di crescita hanno interessato sempre i trasporti (+7,3%) e abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+7,4%).
INFLAZIONE: PER SAPERNE DI PIÙ
Descrizione. L’indice dei prezzi al consumo misura la variazione dei prezzi (riferiti al consumatore finale) di un paniere di beni e servizi. Periodicamente, il paniere viene rivisto con l’ingresso o l’uscita di determinati prodotti allo scopo di adattare la sua composizione ai cambiamenti nelle abitudini di vita e rendere così l’indice il più aderente possibile al reale “costo della vita”.
Punti di forza. È diffuso abbastanza tempestivamente. Altro punto di forza è l’immediatezza dell’informazione, poiché permette di sintetizzare in un solo numero una dinamica complessa come quella dei prezzi.
Punti di debolezza. L’immediatezza, soprattutto nel caso dei dati preliminari, va a volte a discapito della significatività (i dati finali a volte smentiscono l’andamento emerso dai dati preliminari). Anche la metodologia di calcolo, basata non su tutti i beni e servizi ma su di un paniere, è spesso messa in discussione perché una composizione del paniere non allineata ai consumi reali può fuorviare la percezione del costo della vita.
È in grado di influenzare i mercati?Sì, perché è uno dei principali elementi che le Banche centrali devono tenere in considerazione nello stabilire i tassi ufficiali. La Bce, ad esempio, ha il compito di tenere l’inflazione intorno al 2%: se è elevata cercherà di frenarla alzando i tassi (purché questo non comprometta la crescita economica). I tassi di mercato, a loro volta, si muovono sulla base dei dati sull’inflazione anticipando l’evoluzione dei tassi ufficiali. Oltre all’andamento dei tassi, il dato sull’inflazione può avere altri effetti, ad esempio sulla dinamica salariale nelle fasi di rinnovo contrattuale: questo a sua volta ha effetti sugli utili societari e di conseguenza sulla valutazione di Borsa delle società.