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L'Oréal: strategia insufficiente


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17 feb 2012


Prezzo al momento dell’analisi (16/02/2012): 85,38 euro
La difesa della quota di mercato in Europa e gli investimenti nei Paesi emergenti rischiano di erodere la redditività del gruppo. Stimiamo un utile per azione di 4,2 euro nel 2012 e 4,3 euro nel 2013. Titolo caro.
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Nonostante la forte crescita nei Paesi emergenti (+16,1% in Asia, Giappone escluso), nel 2011 il fatturato complessivo di L’Oréal (OREP.PA) è aumentato solo del 5,1% per effetto dello scarso progresso registrato in Nord America (+5,5%) e in Europa occidentale (+0,6%). L’utile per azione è, comunque, salito di circa l’8% grazie ai tagli ai costi. Inoltre, la crescita resta più elevata di quella dei concorrenti (intorno al 4%) e la redditività industriale continua a progredire nei Paesi emergenti che, con tutta probabilità, dal 2012 diventeranno il suo primo mercato. Ai prezzi attuali ci sembra che le prospettive del gruppo siano sopravvalutate, tanto più se si tiene conto dei risultati deludenti registrati sul lancio di nuovi prodotti nel secondo semestre e che i crescenti costi per gli investimenti nei Paesi emergenti (acquisizioni, ricerca e sviluppo, pubblicità…) eroderanno la sua elevata redditività. Con un dividendo che rappresenta già quasi la metà dell’utile per azione e una liquidità che non cresce ai livelli di un tempo, ci sembra impossibile che il dividendo (rendimento attuale del 2,3% lordo) possa continuare a crescere ai ritmi elevati registrati nel decennio scorso.