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L’oro è sceso: niente panico


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Hai letto un’analisi pubblicata da Soldi Sette e vuoi dei chiarimenti in merito? Gli esperti di Soldi Sette sono a tua disposizione. Che sia per spiegarti un termine tecnico un po’ difficile, o per approfondire le ragioni di un consiglio, sapranno darti risposte precise.

Chiarimenti finanziari:

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03 ott 2011


· L’oro è recentemente sceso di oltre il 10% in sole tre sedute. Poi ha un po’ recuperato: il calo dalla nostra ultima analisi (Soldi Sette n° 944) è del 9,1% (-2,7% in euro) e oggi quota a 1.617,8 dollari l’oncia. Uno dei motivi principali è stato l’ulteriore rialzo dei margini per la negoziazione dei future sull’oro sul mercato americano. In pratica chi vuole fare trading su questi prodotti deve cacciare più quattrini: i rischi di perdita, quindi, aumentano. Il rialzo dei margini è stato notevole, del 27%, soprattutto se si tiene conto che si viene da altri due rialzi (22% a ferragosto, +27% a fine agosto). Per molti investitori e speculatori è stata l’occasione per vendere e incassare i guadagni.
 
IL CANALE DELL’ORO
 
Secondo l’analisi tecnica grafica, il prezzo dell’oro (valori settimanali, in grassetto) è rientrato nel canale ascendente (linea sottile): la tendenza di lungo periodo è di crescita, ma nel breve potrebbe ancora soffrire un po’.
 
· Secondo noi anche molte banche d’affari potrebbero aver colto l’occasione per incassare soldi. A settembre si è chiuso un trimestre difficilissimo e il superoro può aver fornito una ghiotta occasione per risollevare un po’ quella voce di bilancio che si chiama margine da intermediazione liquidando un po’ degli investimenti in oro (verosimilmente quelli nell’Etf Spdr gold shares, che è diventato l’Etf più grande al mondo in termini di capitalizzazione).
· Infine, la discesa potrebbe essere stata determinata anche dalla scelta della Banca centrale americana di non mettere nuova liquidità sul mercato (vedi Soldi Sette n° 948). Ciò ha fatto correre il dollaro, altro tradizionale bene rifugio e alcuni investitori potrebbero aver scelto di incassare i guadagni sull’oro per puntare su quest’altro cavallo sicuro.
· Morale: la situazione dell’economia non è buona è questo dovrebbe sostenere l’oro, ma la corsa potrebbe procedere a ritmo meno elevato che in passato. Confermiamo, quindi, il consiglio (vedi Soldi Sette n° 944) di mantenere i vostri investimenti nell’Etfs gold bullion securities (117,3 euro).
 
 
Una conferma da parte dell’analisi tecnica grafica
· Una conferma del fatto che l’oro sia da mantenere, ma da non acquistare sembra arrivare anche dall’analisi tecnica grafica (vedi Soldi Sette n° 835). Guardate il grafico Il canale dell’oro con l’andamento settimanale dell’oro dal 2008. È possibile individuare quello che in analisi tecnica grafica si chiama un canale ascendente: una sorta di tubo entro cui i prezzi si muovono. Quando i prezzi si avvicinano alla parte inferiore del tubo tendono a risalire e viceversa nel caso in cui si avvicinino al soffitto dello stesso: visto che il tubo è inclinato verso l’alto, l’andamento nel tempo è crescente.
· Ora, l’immagine ci dice che il prezzo del metallo giallo è tornato nel suo canale ascendente, quindi nel lungo periodo dovrebbe continuare la sua corsa verso l’alto. Nel breve, però, potrebbe esserci qualche debolezza e il prezzo potrebbe riportarsi verso il limite inferiore del canale.
· In particolare bisognerà stare attenti se il prezzo dovesse avvicinarsi a 1.500 dollari l’oncia: potrebbe essere quello il minimo da cui parte il rimbalzo. A quel punto quello potrebbe essere un buon momento per acquistare. Occhio, però, che se, invece, il prezzo dovesse sfondare il limite inferiore del canale, avviandosi verso quota 1.400, si potrebbe aprire, secondo le regole dell’analisi tecnica, una voragine senza fine: quello sarebbe il momento di vendere.
 
Miniere d’oro: rischiose, ma tenete duro
· Le società che estraggono oro sono andate peggio rispetto al metallo prezioso. Nell’ultimo mese il ribasso, in euro, è del 13,5% per Great basin gold (1,69 dollari), la società su cui avevamo suggerito di scommettere (Soldi Sette n° 905), e del 16,1% per l’Etf market vectors Jr gold miners (28,15 dollari) che punta su circa 80 piccole società di estrazione.
· Come più volte detto, le società delle miniere d’oro sono riservate solo a chi ha pelo sullo stomaco: non solo tendono ad amplificare i ribassi del metallo prezioso, ma tendono anche a risentire del clima generale delle Borse. Inoltre, su Soldi Sette n° 835 abbiamo visto che Great basin gold è stata penalizzata da minori vendite e da un aumento dei costi.
· Tenendo conto di questi rischi, ma anche della nostra visione sull’andamento del prezzo dell’oro e della penalizzazione già inflitta ai titoli, riteniamo che gli investimenti fatti sia nella Great basin gold sia nell’Etf market vectors Jr gold miners siano da mantenere.