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La settimana in Borsa: vista sul Partenone


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13 feb 2012


La decisione sullo sblocco della nuova fetta d’aiuti alla Grecia è attesa per mercoledì 15: nel frattempo, durante la settimana scorsa gli investitori hanno approfittato per incassare un po’ di guadagni.
New York ha archiviato la settimana scorsa con un calo dello 0,2%. Più marcato, in media, il ribasso sulle Piazze del Vecchio Continente: l’indice che sintetizza l’andamento dei principali 50 titoli europei ha ceduto l’1,3%. Milano, che fino alla vigilia dell’ultima seduta registrava un progresso dell’1,3%, ha chiuso con una perdita dello 0,5%. Il comportamento di Piazza Affari riflette l’alternarsi delle notizie sulla Grecia. L’accordo per il fallimento “pilotato” del Paese si attendeva a inizio settimana. Gli investitori, contando sull’allentamento dei timori sulla zona euro, avevano usato la liquidità immessa nel sistema dalla Banca centrale europea anche per puntare sulle azioni – e in particolare sui titoli finanziari, i più colpiti dalla crisi dei debiti pubblici. Poi, però, nella serata di giovedì l’Europa ha rimandato la decisione sullo sblocco dell’ulteriore fetta d’aiuti a mercoledì. Ai mercati non è piaciuto: le Borse sono scese nell’ultima seduta della settimana, seppur in modo non drammatico. A contenere i ribassi hanno contribuito anche alcune buone notizie giunte dal fronte societario. In particolare le maggiori soddisfazioni sono arrivate dal settore tecnologico (+0,3%): tra i tanti risultati trimestrali positivi segnaliamo quelli annunciati da Computer Sciences Corporation (CSC; +15,7%). È riuscito a contenere i cali anche il settore energetico (-0,1%): in particolare è stata BP (+1,2%) a sorprendere positivamente annunciando risultati non lontani dai record del 2008.