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Le nuvole se ne vanno a ovest


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05 feb 2010


La tempesta che si è abbattuta in queste settimane sul Sud Europa non accenna a placarsi. Dopo essersi duramente accanita contro la Grecia si è spostata verso l'Atlantico, toccando marginalmente l'Italia, e andando direttamente a colpire prima il Portogallo (ve ne avevamo parlato nello scorso numero) e, poi, da qualche giorno, anche la Spagna, dove ha fatto crollare la Borsa, e scatenato tensioni sull'euro. Tanto più che la Spagna non è la Grecia, né tantomeno il Portogallo, ma un'economia di grosse dimensioni. In questo contesto così ballerino qualche notizia discreta, tuttavia, c'è: la Grecia ha incassato i primi timidi via libera al suo piano di dimagrimento della spesa pubblica e, a lungo andare, del debito. Inoltre la crisi spagnola rende sempre più chiaro che gli Stati europei se non vogliono finire sotto un'alluvione non possono permettersi di lasciare che le crepe nella diga del debito di Eurolandia si aprano più di quanto lo sono ora. E questo rassicura circa l'impegno a non far saltare il debito greco. Per questo torniamo a consigliarvi di acquistare titoli di Stato greci a 7-10 anni i cui rendimenti sono ghiottissimi (siamo oltre il 6% lordo, oltre il 5% netto). Le avvertenze sono le stesse che vi abbiamo indicato settimana scorsa: non esponetevi in Grecia comunque per più di un quinto del vostro portafoglio. È una regola di buon senso che in questo caso vale più che mai.