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Leggere il benchmark


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Nei prospetti in genere è indicato a che mercato corrisponde questo o quel benchmark. Ma per chi di voi se la volesse cavare da solo, ecco alcune indicazioni utili. Iniziamo dagli indici azionari.

· Sulla Borsa italiana i benchmark più diffusi sono: lo S&P Mib, il Comit Globale, il Comit 30, il Mib, il Mibtel e il Mib 30. La differenza tra di loro sta principalmente nella data di partenza (ad esempio il Comit Globale inizia nel 1972, il Comit 30 nel 1992) e nei titoli presi in considerazione: lo S&P Mib, i primi 40 titoli per dimensioni, il Mibtel tutti quanti i titoli della Borsa. Un esempio a parte è invece il Midex che si riferisce ai titoli a media capitalizzazione quotati a Milano.

· Gli indici più usati per le altre piazze sono quelli MSCI (acronimo di Morgan Stanley Capital International) e sono relativamente facili da leggere. C'è il nome (MSCI), quindi il mercato (Europe, Pacific,..) e, in alcuni casi un secondo mercato preceduto dalla parola "ex". Questo significa che l'indice non tiene conto di questo secondo mercato, anche se è incluso nell'area, più vasta, di cui si occupa quell'indice. Ad esempio l'indice MSCI Pacific ex Japan descrive l'andamento dei mercati dell'estremo oriente, escludendo, però il Giappone. Un altro termine che potete trovare all'interno di alcuni di questi indici è la parola "free": significa che l'indice è calcolato per quel mercato solo in base ai titoli che possono essere acquistati anche da investitori non residenti in quel Paese – infatti le azioni possono talvolta subire delle restrizioni all'acquisto o alla vendita a soggetti stranieri, ad esempio ciò capita in alcuni Paesi asiatici.

· Altri indici azionari meno usati sono il DJ Eurostoxx (zona euro), e il DJ Stoxx 50 (Europa), oppure il Russel Midcap (società Usa a media capitalizzazione) e gli indici Ftse . Il loro funzionamento è spesso analogo a quello degli indici che abbiamo visto fin qui.

· Tra gli indici di liquidità i più diffusi sono: l'indice di capitalizzazione lordo Mts "tasso monetario" e l'indice di capitalizzazione lordo Mts "ex banca d'Italia" BoT. Sono indici di liquidità costruiti sul mercato dei titoli di Stato italiani a breve scadenza (Mts è l'acronimo di mercato dei Titoli di Stato).

· Gli indici obbligazionari più diffusi sono quelli di JP Morgan. In genere all'interno di questi indici sono specificati sia il mercato, che la durata delle obbligazioni. Ad esempio JP Morgan emu bond index 7-10 yr indica l'investimento in titoli in euro (emu) a 7-10 anni;

· Molto diffusi sono anche gli indici Merril Lynch. Anche in questi è specificato nella maggior parte dei casi il mercato, il tipo di obbligazione e la durata. Ad esempio: Merryl Lynch emu direct government index 1-3 yrs è un indice che descrive i titoli di Stato in euro a 1-3 anni, mentre Merril Lynch emu corporate non financial index è un indice che descrive sempre titoli in euro, ma emessi non da governi, bensì da società (non del settore finanziario). Altri indici sono quelli di Salomon Smith Barney, 24 ore Unicredito etc.

· L'importante per comprenderli non è conoscerli a memoria, ma identificarne la struttura: nome dell'ente che fornisce l'indice + mercato (azionario o obbligazionario) di riferimento + altre specifiche (ad esempio la durata delle obbligazioni).