Investimenti: risparmiatori pessimisti, ma fiduciosi
nei titoli: lo rivela l'indice trimestrale di Soldi Sette
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I risparmiatori
sono meno ottimisti sul futuro del bilancio familiare rispetto a tre mesi fa:
recessione, istituzioni europee in crisi e caropetrolio influenzano le loro
scelte. E’ quanto mostra l’Indice di Soldi Sette sulla fiducia dei
risparmiatori, rilevazione trimestrale sulla percezione del futuro dell’economia
realizzata dall’associazione Altroconsumo.
Il valore
dell’indice è sceso a quota 97,2 da 102,3 della rilevazione di marzo, passando
in area pessimista.
Ricordiamo che il valore
dell’indice, che registra ogni tre mesi le aspettative sul futuro dell’economia
e degli investimenti, varia tra un minimo di 0, che indica l’assoluto
pessimismo, a un massimo di 200, ottimismo sfrenato. Il valore intermedio di 100
fa da spartiacque tra la riva ottimista e quella pessimista.
Nel dettaglio,
si nota un desiderio di concretezza e sicurezza al crescere dell’instabilità
economica. L’indice di fiducia negli investimenti nel mattone è infatti
aumentato, passando da 104,4 a 107,5, nonostante gli avvertimenti lanciati anche
da parte di Banca d’Italia sui rischi offerti da un mercato che ha già corso
molto. Un balzo notevole è stato registrato dall’indice sulla fiducia degli
investimenti in obbligazioni (da 109,7 a 116). Non si riduce, anzi aumenta, la
fiducia sugli investimenti finanziari e in particolare su quelli azionari,
passando rispettivamente da 116,7 a 117,7 e da 107 a 109.
“Disperato
ottimismo che nasce dalla sensazione che più in basso di così non si possa
andare? Da un punto di vista finanziario - commenta Vincenzo Somma, direttore
responsabile di Soldi Sette, il settimanale di Altroconsumo dedicato al mondo
del risparmio - sembra quasi che i risparmiatori scommettano su un taglio dei
tassi d’interesse da parte della Banca centrale europea per ridare fiato
all’economia. Questo spiegherebbe la fiducia sul rilancio del comparto
azionario, sull’investimento in obbligazioni, verosimilmente per puntare
sull’aumento dei prezzi delle stesse nel medio periodo e sull’investimento in
immobili giustificato da un ulteriore miglioramento delle condizioni sui mutui”
conclude Vincenzo Somma.
La rilevazione dell’Indice di
Soldi Sette viene effettuata trimestralmente, attraverso un campione di
risparmiatori, intervistati telefonicamente sulle aspettative di evoluzione
della propria situazione finanziaria nei 12 mesi successivi.

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