Investimenti: fiducia dei risparmiatori nella ripresa, lo rivela l'indice trimestrale Soldi Sette.
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Fiducia
dei risparmiatori nella ripresa economica: lo rivela l'indice trimestrale di
Soldi Sette
A settembre i
risparmiatori si sono dichiarati ottimisti sul futuro dell’economia, mostrando
fiducia nella ripresa. E’ ciò che emerge dai risultati dell’ultima rilevazione
dell’indice di Soldi Sette sulla fiducia dei consumatori italiani, realizzata da
Altroconsumo.
Il valore
dell’indice, che registra ogni tre mesi le aspettative sul futuro dell’economia
e degli investimenti, è passato 107,5 del giugno scorso a 111,8, il terzo valore
più alto di sempre, dal 2002, anno della sua istituzione.
L’indice può
oscillare dal minimo rappresentato da 0, che indica l’assoluto pessimismo, a un
massimo di 200, indice di sfrenata euforia. In mezzo, il valore 100, indicativo
di stabilità.
La fiducia dei
risparmiatori nella ripresa economica si traduce in maggiore volontà di
investire in strumenti finanziari, il cui indice sale da quota 108,5 a quota
111.
Scende pero’ la
fiducia nel mercato azionario: l’indice passa da 102,3 a 101,5, facendo
registrare il secondo valore più basso di sempre. Cala anche l’indice sulla
fiducia nel mattone e quello negli investimenti a reddito fisso, attestati
rispettivamente a settembre su 106,5 e 106,8 (tre mesi fa erano a 107,2 e
107).
“I risparmiatori
sembrano spaventati dal progressivo aumento dei tassi d’interesse da parte della
Banca Centrale Europea” – afferma Vincenzo Somma, direttore di Soldi Sette.
“Tale situazione potrebbe rallentare la crescita degli utili delle società,
aggravare le condizioni dei mutui e penalizzare, con un ribasso dei prezzi, chi
ha già comprato obbligazioni. Dall’altra parte pero’ verrebbero favoriti i nuovi
acquirenti, da qui la sostanziale stabilità dell’indice sulle obbligazioni”
conclude Somma.
La rilevazione dell’Indice di
Soldi Sette è effettuata trimestralmente, attraverso un campione di
risparmiatori, intervistati telefonicamente sulle aspettative di evoluzione
della propria situazione finanziaria nei dodici mesi
successivi.

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