Malgrado un mercato auto in difficoltà, la tedesca Volkswagen
(VW; 42,70 euro – 82.679 lire; VOWG.F) è riuscita a ottenere nel terzo trimestre
dei risultati apprezzabili, con un margine operativo (utile operativo diviso per
il fatturato) del 6,8% contro il 2,9% del primo trimestre, il 2,1% del secondo e
contro il 2,8% dello stesso trimestre 2000. Secondo la direzione ciò è dovuto
alla riduzione dei costi di produzione e al calo dei costi legati agli acquisti.
Ma certo ha contribuito ai risultati anche la crescita del 27,5% degli utili
(prima delle imposte) del marchio Audi, grazie a margini più elevati e alla
crescita della domanda nel diesel. Per il resto dell'anno, malgrado il momento
critico attraversato dal settore, abbiamo rialzato le nostre stime sull'utile
per azione a 8 euro per il 2001 e 8,9 euro per il 2002. Per reagire al
rallentamento del mercato, il gruppo rivedrà la propria strategia raggruppando
la produzione per tipo di clientela e non più per mercati. Lo scopo è triplice:
miglior differenziazione dei modelli, maggiori economie negli investimenti e
allargamento dell'offerta all'85% del mercato, contro il 75% attuale. Un
obiettivo quest'ultimo che ci sembra positivo dato che il gruppo soffre
dell'assenza su certi segmenti.
VW è in una situazione migliore rispetto ad altri operatori
come Fiat o Renault (posizione di forza nel segmento diesel e ampio margine di
manovra per ridurre i costi). A nostro avviso il prezzo attuale del titolo tiene
già conto di possibili cattive notizie sul mercato auto sia in Europa sia negli
Usa. Potete tornare ad acquistare quest'azione correttamente valutata.
Attualmente il titolo VW (nero; base 100) è in linea con il settore
automobilistico. Acquistare.