SETTORE: automobilistico BORSA:
Francoforte PREZZO: 38,90 EURO RISCHIO: ***
Il dividendo 2003 di Volkswagen (VW; VOWG.DE) scende a
1,05 euro a causa del netto calo della liquidità, in seguito allo scarso
controllo degli investimenti e al calo dell'attività auto. L'utile per azione
crolla invece a 2,84 euro (-58%), penalizzato dalla cattiva congiuntura e dal
dollaro debole, nonché da una gamma poco attraente e da pesanti costi di
ristrutturazione. Il risultato supera le nostre attese, ma ciò è dovuto solo
alle minori imposte. Il 2004 si annuncia invece peggiore delle attese: VW soffre
ancora delle perdite negli Usa, delle pressioni sui prezzi in Europa e
dell'intensificarsi della concorrenza in Cina. Inoltre le vendite della nuova
Golf sono inferiori alle attese: i nuovi sconti dovrebbero rilanciarle,
ma questo andrà a scapito dei margini di guadagno. A più lungo termine VW conta
di migliorare la redditività e il livello di liquidità controllando gli
investimenti (oggi pari all'8,5% circa del fatturato contro il 5% di Peugeot) e
le spese per la ricerca e sviluppo.
Alla luce dei recenti sviluppi le nostre ipotesi per il
2004 (tenuta del mercato tedesco, successo della Golf) si rivelano troppo
ottimistiche. Abbassiamo quindi le nostre stime sull'utile per azione 2004 (da
4,3 a 4 euro) e sulla crescita degli utili a lungo termine. Anche se l'azione è
conveniente, in attesa della pubblicazione dei dettagli sui risultati 2003
(prevista per il 9 marzo), mantenetela, ma non acquistatela
più.
I "whisper" sono le previsioni non ufficiali dei risultati delle società; spesso divergono dalle opinioni degli analisti. Una volta conosciuti i risultati effettivi, il prezzo dell’azione reagisce positivamente o negativamente in base alla differenza tra i dati reali e quelli previsti.
Utile corrente
L’utile corrente corrisponde al risultato operativo (ricavi delle vendite meno i costi relativi all’attività tipica) aumentato del risultato finanziario (differenza tra gli interessi pagati e incassati), a cui poi vengono dedotte le imposte. Non tiene quindi conto dei costi e ricavi straordinari e per questo motivo è il valore più significativo per la valutazione di un’azione.