Nel 3° trimestre Volkswagen (VW; VOGWG.DE) ha registrato un
utile per azione di 0,5 euro. Un risultato deludente, dovuto non solo ai costi
della ristrutturazione in Brasile (0,3 euro per azione); ma anche alla ripresa
dell'euro rispetto al dollaro e ai costi, superiori alle prime stime, per lo
sviluppo dei nuovi modelli. A nostro avviso il forte calo dei profitti negli Usa
(17% dell'attività nei primi 9 mesi 2003) è indice anche dell'invecchiamento dei
modelli commercializzati sul mercato americano. Riduciamo quindi le stime
sull'utile per azione a 3 euro per il 2003 e 4,7 euro per il 2004. Accogliamo
comunque positivamente l'annuncio della riduzione degli investimenti (secondo
noi troppi elevati rispetto a quelli dei concorrenti) nei prossimi trimestri,
anche se per rimettersi stabilmente in sella VW dovrebbe, a nostro avviso,
tagliare in modo più drastico i costi (misura difficile da far accettare agli
azionisti pubblici) e rifocalizzarsi sulla gamma media.
A nostro avviso il peggio è passato per VW, anche se a breve
termine potrebbe continuare a soffrire di negativi effetti di cambio.
Continuiamo a credere nella capacità del management di ridare dinamismo al
gruppo. L'azione è conveniente: acquistare.