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Recordati (17/06/2002)
RECORDATI
Il primo trimestre 2002 di Recordati (27,20 euro) si è chiuso
con una crescita dei ricavi del 20,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno
precedente, grazie allo sviluppo del portafoglio prodotti e all’inclusione nel
gruppo della società Sophartex. Il settore che ha fornito il maggior
contributo è stato quello farmaceutico, che ha registrato una crescita del
25,6% grazie al lancio di nuovi prodotti e al buon rendimento di quelli
preesistenti (fra cui l’antidepressivo Lercanidipina). Meno marcata la
crescita del ramo chimico-farmaceutico: +1,1%, grazie all’incremento dei volumi
venduti e nonostante la forte pressione sui prezzi. In crescita anche l’utile
industriale, che con un incremento del 25% si è attestato a un valore di 0,37
euro per azione, contro 0,30 del precedente esercizio. Dopo gli oneri finanziari
(0,03 euro per azione) e quelli straordinari (0,01 euro per azione), l’utile
netto è risultato pari a 0,2 euro per azione (+18,1% rispetto al primo trimestre
2001).
Recordati prosegue con la crescita che ha caratterizzato gli
ultimi esercizi, migliorando i risultati economici e finanziari. I miglioramenti
sono il risultato di una strategia di espansione, basata sulla ricerca di nuovi
prodotti e sull’ingresso in nuovi mercati. Infatti, determinanti per il successo
sono stati, fra le altre cose, lo sviluppo internazionale del comparto
farmaceutico e i soddisfacenti ritorni della Lercanidipina. Per il futuro del
gruppo, fondamentali sono i nuovi farmaci delle aree terapeutiche
cardiovascolare, gastroenterologica e del sistema nervoso centrale. Pur tenendo
conto di tutti questi elementi positivi, ai prezzi attuali il titolo è molto
caro; non acquistare.
RECORDATI / BORSA

Dopo la corsa degli ultimi anni, Recordati (nero; base 100) risulta molto
cara. Non acquistare.


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