· Pesanti le perdite settimanali sui mercati
azionari; male soprattutto i titoli tecnologici, media e delle
telecomunicazioni, dopo gli allarmi sugli utili di alcune società Usa. Lo
S&P 500 chiude a -3,04%, il Nasdaq a -3,37%. In Europa, Parigi -6,52%,
Francoforte -5,57%, Madrid -4,27%, Bruxelles -2,08% e Lisbona -1,17%.
· Milano è tra le peggiori (-6,18%). Anche qui
hanno pesato i titoli di telecomunicazioni e media: Seat Pagine Gialle -12% (non
acquistare), Cir -10,7%
(mantenere), Tim -7,9% (non
acquistare). Piazza Affari è stata influenzata anche dai riassetti societari,
tra cui quello di Fiat
(-8,9%; vedi testo a lato e il report sul sito www.soldi.it). Il cda di
Unicredito (-7,1%;
mantenere), ha approvato il piano di riassetto e la fusione di Rolo Banca (-5,2%). Il rapporto
di concambio, che dovrà essere approvato in assemblea, è di 3,8 azioni
Unicredito per ogni azione Rolo; in attesa di altri dettagli e vista l’imminenza
della fusione, il consiglio su Rolo passa a mantenere, anche se il titolo rimane
conveniente. Anche San Paolo
Imi (-10,1%; acquistare) sta per comunicare il concambio per Cardine. Il
prezzo definitivo per l’Opvs Juventus è di 3,7 euro.
· In Europa male i tecnologici: Alcatel -15,4% (mantenere),
STMicroelectronics -12,2% (mantenere), Texas Instruments -7,2% (vendere)
e Gemplus -15,8%
(mantenere). Merck (-13,3%;
mantenere) ha lanciato un profit warning che ha pesato sul settore farmaceutico
(Pfizer -8,5%; mantenere).
ABB (mantenere) perde il
12,2% dopo gli accantonamenti di un concorrente per il rischio amianto. Il
settore auto ha subìto l’effetto Fiat: Peugeot -6,2% (non acquistare),
VolksWagen -5,4%
(acquistare), DaimlerChrysler -9,7%
(mantenere). Vivendi Universal
(-10,5%; mantenere) acquisce USA Networks e il 10% di
EchoStar.