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Recordati
Recordati (07/11/2005)

Prezzo al momento dell'analisi (4/11/05):  5,80 EURO

Si chiude positivamente il 3° trimestre per Recordati. Il fatturato sale di oltre il 18% rispetto allo stesso periodo 2004 grazie al settore farmaceutico (più del 90% dei ricavi complessivi), mentre calano le vendite nella chimica farmaceutica (-10,8%). Sono migliorati anche i margini, grazie a una minore incidenza dei costi di produzione, e di conseguenza anche l’utile netto (+28% nei primi nove mesi). Il mercato più importante rimane quello italiano, che rappresenta più del 40% del fatturato, ma il mercato francese (+20%) e quello spagnolo (+48%) hanno guadagnato terreno grazie alle acquisizioni e alle nuove licenze. Ed è proprio questa l’attuale politica della società: acquisire licenze per la vendita di medicinali prodotti con principi attivi elaborati da altre società, piuttosto che realizzati “in proprio”. Ne sono un esempio l’acquisto della licenza dello Yoduk in Spagna, della casa farmaceutica Stada, dello Stanate, farmaco sviluppato dalla InfaCare e del Tenstaten, che Recordati distribuirà in Francia fino al 2012 su licenza Ipsen. Intanto, con la creazione di una consociata in Grecia (Recordati Hellas Pharmaceutical) e un’altra in Gran Bretagna (Recordati Pharmaceuticals) cresce la presenza europea della società. L’ultima frontiera è l’Irlanda, dove Recordati ha appena aperto un nuovo stabilimento.

Stimiamo un utile di 0,34 euro per azione per il 2005 e di 0,38 per il 2006. Nonostante i buoni risultati, il titolo rimane caro. Vendere.



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Prezzo
6.28 EUR

Consiglio


Valutazione


Indicatore di rischio


Stop loss

Quando il prezzo di un titolo in portafoglio comincia a scendere, è possibile determinare una perdita “massima” oltre la quale far scattare la vendita, in modo da evitare perdite ancora superiori. Questo limite massimo è detto appunto stop loss.

 



Stop loss

Quando il prezzo di un titolo in portafoglio comincia a scendere, è possibile determinare una perdita “massima” oltre la quale far scattare la vendita, in modo da evitare perdite ancora superiori. Questo limite massimo è detto appunto stop loss.

 


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