I buoni risultati del quarto trimestre, anche se non
sufficienti, confermano la progressiva ripresa di Volkswagen (VOWG.DE) grazie a
un management che si preoccupa dei risultati finanziari. L’utile
industriale 2005 cresce del 54,3%, trainato dall’attività auto che ha
beneficiato della maggiore redditività del marchio Audi (30% dei ricavi),
ma soprattutto delle riduzioni di costi legate al piano ForMotion del
marchio Volkswagen (52%). Grazie anche al maggior dinamismo delle vendite
(+3,2% in volume) l’utile per azione 2005 sale così a 2,9 euro (+62% rispetto al
2004 a parità di norme contabili). Tenuto conto della pressione sui margini e
delle ristrutturazioni in corso presso i concorrenti (Mercedes, Renault, Opel,
Fiat) Volkswagen dovrà impegnarsi ancora nella ristrutturazione. Per ora si
conoscono pochi dettagli, ma il piano (finanziato in parte con la vendita di
Europcar) dovrebbe tendere a adeguare la capacità produttiva alla
domanda, a ridurre il costo del lavoro (attese riduzioni di personale per 20.000
unità) e a cedere tutto ciò che non fa parte delle attività di base. I vertici
faticano a fare accettare il piano al Consiglio di sorveglianza della società,
ma secondo noi è indispensabile.