Il piano di ristrutturazione è sempre più
indispensabile, anche se la sua elaborazione è faticosa. Contiamo comunque sul
fatto che il management e i sindacati raggiungano un buon accordo. L’azione è
conveniente.
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Nel primo trimestre l’utile industriale di Volkswagen (VOWG.DE)
è cresciuto in modo spettacolare (+55% senza elementi straordinari). Tuttavia
per quanto riguarda il marchio Volkswagen, nonostante il fatturato sia aumentato
del 25% (+22% le vendite in volume), la redditività aumenta meno delle attese.
Niente di preoccupante comunque. Da una parte, i difficili negoziati tra
management e sindacati non ci facevano sperare in una pubblicazione di
risultati troppo positivi. Dall’altra, la qualità dei dati è in miglioramento:
meno ricorso a operazioni contabili e aumento della liquidità generata, un
indicatore che sta migliorando negli ultimi trimestri. La ristrutturazione
annunciata è però sempre oggetto di spinose trattative all’interno del gruppo
(allungamento dell’orario di lavoro, razionalizzazione della gamma, adeguamento
alla domanda delle capacità produttive). In ogni caso il fatto che la
redditività del gruppo resti inferiore a quella dei concorrenti (anche se attesa
in crescita nel 2006 e 2007) impone misure drastiche. La forte presenza nel
Consiglio di sorveglianza della società di rappresentanti del personale e
dell’ex-management rende però più complicate le
trattative.