Anche se i brillanti risultati trimestrali mostrano che
Volkswagen (VOWG.DE) è in ripresa, ci preoccupano i recenti cambiamenti al
vertice. Le dimissioni del management che aveva guidato con successo la
ristrutturazione derivano, secondo noi, dai notevoli disaccordi all’interno del
consiglio di sorveglianza (che nelle società tedesche rappresenta
azionisti e dipendenti) in seguito alla crescente influenza di Porsche in
Volkswagen (24% del capitale con la possibilità di arrivare fino a quasi il
30%). Le intenzioni di Porsche non sono però chiare: offerta d’acquisto
su tutto il gruppo, acquisizione dei due marchi più redditizi Audi e
Lamborghini o volontà di imporre la fusione nel segmento dei veicoli
commerciali tra Scania e Man, di cui Volkswagen è azionista? Per
ora non vediamo quale possa essere il concreto apporto di Porsche alla
società, soprattutto in termini di benefici per i piccoli azionisti. Ci sembra,
quindi, indispensabile che il piano di ristrutturazione venga mantenuto in tutte
le sue parti e che le tensioni all’interno del consiglio di sorveglianza
si appianino. Aspettiamo, a tal proposito, chiarimenti dal nuovo
management vicino a Porsche.