Prezzo al momento dell'analisi (29/03/2007): 113,27 euro
L’offerta di Porsche penalizza gli azionisti di
minoranza di Volkswagen e fa venir meno l’interesse speculativo per il titolo.
Tenendo conto delle prospettive, ai prezzi attuali, l’azione è diventata
cara. > Vendere
Porsche ha lanciato un’Opa (offerta pubblica di acquisto)
su Volkswagen (VOWG.DE), ma, proponendo dei prezzi (100,92 euro per l’azione
ordinaria e 65,45 euro per la privilegiata) al di sotto di quelli di Borsa,
spera che l’offerta non raccolga adesioni. Secondo la legge tedesca, potrà così
rafforzare la sua partecipazione nel gruppo (oggi al 27,3%) fino al 50% del
capitale senza dover lanciare un’ulteriore offerta agli altri azionisti. Con
questa operazione Porsche aumenta quindi il suo peso su Volkswagen a
basso costo, ma a spese dei piccoli azionisti. Dubitiamo infatti che questi
guadagnino molto da una maggiore vicinanza con Porsche. Si parla di un
aumento delle sinergie tra i due gruppi, soprattutto per quanto riguarda lo
sviluppo di nuovi modelli, ma le loro gamme attuali hanno poco in comune. La
volontà manifestata dai vertici di Volkswagen di creare un gigante dei trasporti
(presente nelle auto dalla gamma più bassa alla più esclusiva, ma anche nel
segmento camion, veicoli commerciali…) solleva infatti dubbi non solo sulle
eventuali sinergie, ma sulla gestione di un simile colosso (anche se il piano di
risparmi e le prospettive di utili non verranno rimesse in causa da
Porsche).
Si dice premioal rischio il rendimento supplementare che gli investitori si aspettano da un’azione per compensare il maggior rischio rispetto ad altri strumenti di investimento (obbligazioni, titoli di Stato).
Delisting
Con “delisting”si intende l’operazione con cui si ritirano le azioni di una società dalla quotazione in Borsa.