Il primo
trimestre è stato fiacco e, visto il peggioramento della fiducia dei
consumatori, il resto dell’anno e il 2009 si annunciano difficili. La possibile
scalata
da parte di Porsche sostiene però il
titolo, che resta caro.
>Vendere
Pur preoccupata per il rincaro delle
materie prime e per le vendite fiacche, Volkswagen (VOWG.DE) non ritocca le
stime sull’utile industriale 2008
(superiore al 2007). Tuttavia, visto che al rincaro delle materie prime (già in
parte integrato nelle nostre stime) si aggiunge ora la debolezza dei consumi in
Europa occidentale (50% delle vendite in volume) e in Nord America (9%), noi
riduciamo le nostre stime sul fatturato
. Quanto all’utile
per azione, le vendite in Cina (+32% nel primo trimestre) e in Brasile (+23%) ci
portano a mantenere invariate le stime 2008 a 11,2 euro, ma le riduciamo da 12,6
a 12 euro per il 2009. Pur avendo poco margine di manovra per aumentare i prezzi
senza penalizzare le vendite (tranne per il marchio Audi), Volkswagen può secondo noi ridurre ulteriormente
i costi di produzione. Non escludiamo comunque un avvertimento sui risultati
nei prossimi mesi. Intanto la prospettiva di
un’offerta da parte di Porsche, che vorrebbe salire dal 31% al 51% (o
anche al 75%) del capitale, sostiene il titolo. Considerando però la somma in
gioco (14 miliardi di euro per arrivare al 75%) e il momento difficile per il
settore, non ci aspettiamo un’offerta imminente.