Prezzo al momento dell'analisi (10/09/2008): 204,73 euro
Volkswagen se la cava piuttosto bene in questo contesto
difficile per il settore in cui opera. Le voci su una sua eventuale acquisizione
al 100% da parte di Porsche hanno però spinto troppo in alto il titolo, che è
ormai caro. > Vendere
A differenza di diversi concorrenti, che hanno lanciato avvertimenti sui risultati
(Daimler, BMW) o ridotto le stime sulle vendite (Renault),
Volkswagen (VOWG.DE) ha appena confermato i suoi obiettivi. Nonostante l’aumento
dei costi, continua a contare per quest’anno su un risultato industriale superiore a
quello del 2007, mentre mantiene l’obiettivo di una crescita delle vendite (in
volume) di almeno il 20% tra il 2007 e il 2010 (oltre il 6% medio all’anno).
Certo sono obiettivi non molto ambiziosi, ma che appaiono realistici se si tiene
conto che il gruppo, nonostante il calo mondiale della domanda di auto, nel
primo semestre ha aumentato le vendite del 7,2%. Inoltre la nuova Golf
(il cui lancio è previsto ad ottobre) dovrebbe favorire la crescita dei
risultati. Viste queste incoraggianti prospettive, manteniamo le stime sull’utile per azione a 11,2 euro per il
2008 e a 12 euro per il 2009. Da segnalare, infine, che Porsche ha
confermato l’intenzione di diventare l’azionista di maggioranza del gruppo.
Dubitiamo però, che l’operazione si concluda presto (lo Stato tedesco vuol
mantenere il diritto di veto sul gruppo e ci sono tensioni coi sindacati).
Il margine operativoè la percentuale che si ottiene dividendo il risultato industriale (ricavi di vendita meno i costi legati all’attività) per il fatturato.
Coefficiente beta
Il beta è un indicatore della volatilità di un’azione rispetto al mercato di riferimento. Se un’azione ha un beta vicino a 1 il suo prezzo tende a muoversi in sintonia con il mercato. Più il beta si allontana dall’1, più l’azione reagisce in modo volatile. Un beta di 1,16, ad esempio, significa che la volatilità dell’azione è del 16% superiore alla media di riferimento.