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AB InBev (27/11/2008)
La prudenza si impone
Prezzo al momento dell'analisi (26/11/2008): 11,52 euro
Stimiamo per AB Inbev un utile per azione di 1,55 euro
nel 2009 e 1,63 euro nel 2010. Vi consigliamo tuttavia di non aumentare la
vostra esposizione partecipando all’aumento di capitale: vendete in
Borsa i diritti di opzione entro
il 9 dicembre. Per le azioni che già possedete, il consiglio resta
mantenere.
Si annunciano tempi duri per AB Inbev (INTB.BR), il
leader mondiale della birra nato dalla fusione tra Anheuser-Busch
e InBev. Con la crisi finanziaria attuale il primo ostacolo da superare
sarà l’aumento di capitale da 6
miliardi di euro. Volendo favorire l’operazione, il management ha fissato
per le nuove azioni un prezzo (6,45 euro) nettamente inferiore a quello di
Borsa; una mossa che però è stata interpretata come un segnale di pessimismo (fa
supporre problemi finanziari). Secondo noi, comunque, la situazione va
relativizzata. Certo il finanziamento della fusione non è ancora del tutto
assicurato: nei prossimi 12 mesi dovranno essere cedute attività per oltre 5
miliardi di euro e l’una o l’altra delle banche coinvolte nella fusione potrebbe
avere problemi finanziari, ma questo rischio ci sembra oggi piuttosto limitato.
In ogni caso la fusione dovrà riuscire perfettamente: solo così il debito potrà
ridursi nettamente nel corso dei prossimi anni. La natura dell’attività (poco
rischiosa in sé stessa) e l’esperienza del management (riuscita
integrazione di Ambev) ci portano a essere moderatamente ottimisti, pur
non aspettandoci né dividendi né
acquisti di azioni proprie.


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