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AB InBev (11/05/2009)
I rischi sono dietro l’angolo
Prezzo al momento dell'analisi (08/05/2009): 24,81 EUR
Nonostante dei buoni risultati trimestrali, AB InBev
dovrà fare una corsa contro il tempo per ridurre il suo elevato indebitamento.
Ai prezzi attuali, l’azione è, secondo noi, troppo cara e troppo
rischiosa. >Vendere
Per digerire l’ambiziosa acquisizione dell’americana
Anheuser-Busch, AB InBev (ABI.BR) non
può permettersi errori. Il primo trimestre è stato soddisfacente, con una
crescita del fatturato del 4,7%
e dell’utile
per azione del 33% rispetto allo stesso periodo del 2008. Anche se i
dati vanno in parte ridimensionati – sono influenzati da favorevoli effetti di
cambio e da un’estate particolarmente calda in Brasile – va ammesso che
l’acquisizione di Anheuser-Busch sembra dare i frutti sperati. Il gruppo
ha aumentato un po’ dappertutto le sue quote di mercato grazie alla scelta di
concentrarsi sui marchi principali (oltre 70% del fatturato) su cui, inoltre,
può permettersi di aumentare i prezzi di vendita. Per ora le cose sembrano,
quindi, procedere bene, ma i rischi sono dietro l’angolo, soprattutto se la
recessione si dovesse prolungare in Europa, mercato già fiacco. Non per nulla il
management ha smorzato un po’ l’ottimismo per quanto riguarda i prossimi
trimestri. Inoltre rimane urgente la riduzione del debito tramite cessioni
d’attività (perfezionata la vendita di un birrificio sudcoreano) e tagli agli
investimenti. Confermiamo le stime sull’utile per azione a 1,3 euro per il 2009
e a 1,6 euro per il 2010.


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Premio al rischio
Si dice premio al rischio il rendimento supplementare che gli investitori si aspettano da un’azione per compensare il maggior rischio rispetto ad altri strumenti di investimento (obbligazioni, titoli di Stato).
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Goodwill
Quando una società ne acquisisce un’altra, può pagare per quest’ultima un prezzo più elevato rispetto al valore dei suoi beni materiali (immobili, titoli,ecc.) e immateriali (brevetti, licenze,ecc.). Questo maggior valore è il goodwill (avviamento in italiano) ed è giustificato da elementi come la notorietà del gruppo, il portafoglio clienti, i rapporti con i fornitori, la presenza di personale qualificato, il potenziale di crescita…
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