Meno catastrofici delle attese i risultati di Volkswagen (VW;
VOWG.DE). Senza elementi straordinari legati al piano di ristrutturazione,
l’utile industriale limita al calo al 22,5%, mentre il fatturato cresce dello
0,8%. Le economie non sono bastate a compensare la debolezza della domanda e i
crescenti sconti concessi ai clienti, mentre l’utile per azione crolla del 67% a
causa dell’aumento (momentaneo secondo noi) degli oneri finanziari. Visti i
risultati meno negativi delle attese, VW conferma, nonostante il mercato si
aspettasse una revisione, gli obiettivi 2004 su utili e tagli ai costi. Ciò
appare rassicurante, ma riteniamo ancora insufficiente il piano di riduzione dei
costi. L’arrivo nel 2005 alla testa di VW, Skoda, Bentley e
Bugatti del top manager che ha risanato Chrysler lascia ben
sperare, ma non è detto che l’azionariato pubblico gli consenta ampi margini di
manovra. Nel frattempo, il management negozia (con difficoltà) con i
sindacati le riduzioni dei costi da cui dipenderà la redditività nei prossimi
anni.