· L’utile trimestrale di ABN Amro (17,43
euro) è cresciuto del 5,4% rispetto al 1° trimestre. Un buon risultato, che però
cela ricavi deludenti. Proseguendo nella rifocalizzazione sulle attività di
banca al dettaglio, banca d’investimento, gestione patrimoni e banca privata, il
gruppo ha ceduto LeasePlan. All’estero, sono previste alcune operazioni
negli Usa e in Italia. La crescita dei risultati sembra incerta, ma il titolo è
conveniente. Mantenere.
· Adidas-Salomon (106,8 euro) ha pubblicato
dati semestrali superiori alle attese. L’utile per azione sale del 39% (2,54
euro) e il fatturato dell’1%. La vittoria della Grecia, sponsorizzata da Adidas,
agli europei di calcio ha fatto crescere del 30% l’attività del ramo calcistico.
Interessante il mercato nordamericano (23% del fatturato) dove, escludendo
l’effetto cambio, le vendite sono in progresso (+4%) per la prima volta dopo 4
trimestri. Il management ha alzato le stime sugli utili; la crescita
dovrebbe accompagnarsi ad una gestione più rigorosa della liquidità, che terrà
sotto controllo i debiti. Alziamo le nostre stime, ma il titolo resta caro. Non
acquistare.
· La situazione sembra precipitare sempre più per
Alitalia (0,2 euro, -11,9% da inizio mese): la Camera dei Deputati ha
approvato la concessione delle garanzie al prestito ponte, ma intanto la quota
di mercato nei primi 7 mesi 2004 si è ancora ridotta. Il nodo più problematico
rimane quello delle trattative con i sindacati: gli stessi vertici della società
hanno definito drammatica la situazione attuale. Non acquistare.
· BNP
Paribas (51,15 euro) ha registrato
buoni risultati nel 2° trimestre, con un utile di 1,6 euro per azione (+8,1%).
Solo il ramo banca d’investimento registra ricavi in calo, ma grazie ai
minori costi il contributo di questa divisione è comunque migliorato. Il gruppo
prevede nuove acquisizioni nella banca al dettaglio negli Usa e nei servizi
finanziari specializzati in Europa e Asia. La strategia è redditizia e ci porta
ad alzare le stime sull’utile; anche se il rischio è leggermente elevato, potete
acquistare.
· Nel 1°
trimestre dell’esercizio (chiusura annuale al 31/03)
BT Group (185 pence) sembra aver arrestato il
calo dei ricavi con un fatturato stabile. Tuttavia l’utile industriale scende
oltre le attese e l’utile corrente (3,6 pence per azione) cala del 13%.
Secondo il management la flessione è dovuta alla ristrutturazione, al
calo delle tariffe e ai cambiamenti normativi. Le incertezze sulla redditività a
medio periodo ci portano a ridurre le stime sull’utile per azione, ma la
solidità finanziaria di BT non è in pericolo e il titolo è conveniente;
mantenere.
· Nel 1° semestre Bulgari (7,65 euro) vede
ricavi in progresso del 6,9% sul 1° semestre 2003. Ci sono progressi in tutti i
Paesi, tranne in Italia (12,6% delle vendite contro il 14,8% di un anno fa).
Bene gioielli (+12%) e profumi (+12,2%) che realizzano il 60% delle vendite,
stabili gli orologi (+2,5%) e in calo gli accessori (-2,6%). Il prezzo del
titolo, caro, tiene già conto delle prospettive. Non acquistare.
· Sfumato per Ducati (1,1 euro) l’acquisto
di Aprilia: la società è infatti stata acquisita da Piaggio. Non
acquistare.
· Il Tesoro intende cedere entro metà novembre fino
al 20% di Enel (6,37 euro). Con questa cessione, la quota del Tesoro
scenderà al 30% circa. Per agevolare l’operazione, il pagamento del dividendo
straordinario è stato posticipato a dopo l’offerta. Il gruppo ha anche
annunciato un prestito obbligazionario per fine anno o inizio 2005. Acquistare.
· Dopo il passaggio di mano dell’80% del gruppo,
Grandi Navi Veloci (2,5 euro) sarà oggetto nei prossimi mesi di un’Opa a
2,5 euro per azione. Per il momento, mantenere.
· Dati semestrali incoraggianti per
Marzotto (10,91 euro). Il fatturato cresce solo dello 0,9% ma la
redditività segna notevoli progressi, con un utile netto di 0,15 euro per azione
contro una perdita di 0,12 euro per azione nello stesso periodo 2003. Il
miglioramento è dovuto a Hugo Boss, che ha visto il giro d’affari
crescere del 9,1%, e a Valentino che ha aumentato del 15,7% le vendite.
Titolo correttamente valutato, potete mantenere.
· I dati semestrali di Michelin (44,09 euro)
confermano la validità delle scelte strategiche compiute qualche anno fa. La
redditività sale in tutti i settori grazie al maggior peso dei pneumatici a
maggior valore aggiunto, all’aumento delle vendite alla clientela finale (minor
pressione sui prezzi rispetto ai costruttori) e ai minori costi di produzione
che compensano la crescita dei costi di trasporto e delle materie prime.
Tuttavia l’utile industriale del 2° semestre dovrebbe essere meno positivo
proprio a causa dei prezzi delle materie prime. Dopo i progressi degli scorsi
mesi, il titolo è caro. Vendere.
· Pirelli (0,79 euro; mantenere) ha venduto
l’8% di Pirelli Real Estate (29,2 euro; acquistare), portando la sua
quota al 53%.
· Santander (8 euro) nel 1° semestre ha
aumentato l’utile per azione del 30% e ha avviato l’operazione di acquisto di
Abbey National, banca inglese specializzata in mutui e credito al consumo
che attraversa un periodo di crisi. L’acquisto avverrà con uno scambio di azioni
e permetterà a Santander di finanziare la presenza nella banca commerciale
europea e di ridurre il rischio dell’America Latina. Tuttavia rimane il rischio
dei crediti ipotecari (l’eventuale crisi del mercato immobiliare inglese
aumenterebbe i prestiti non rimborsati). Se l’acquisto di Abbey andrà a
segno, Santander dovrà sanarne l’organizzazione e i conti, ma gli effetti
positivi saranno visibili solo tra qualche anno. Mantenere.
· Il 70% circa di Sirti (1,9 euro) potrebbe
essere ceduto nelle prossime settimane. Se la vendita andrà a buon fine, il
restante 30% sarà oggetto di un’Opa. Non acquistare.
· Nel 2° trimestre Time Warner (16,71
dollari) ha aumentato il fatturato del 10% e l'utile per azione del 42%. La
pubblicità su internet si rivela promettente; l’acquisto di
Advertising.com è dunque positivo. Alziamo lievemente le stime
sull’utile, ma il rischio legato al titolo è alto anche per le indagini
contabili in corso. Correttamente valutata, ma da acquistare solo se consci del
maggior rischio dell’azione.
· Nel 1° semestre Tod’s (28,72 euro) ha
aumentato il fatturato del 12,1% rispetto ai primi 6 mesi 2003. Bene la
pelletteria (+21,8%) e le calzature (+11,4%), mentre l’abbigliamento è stabile.
Buoni i risultati in Italia (+8,2%) e in Europa (+9,4%), mentre in America si
registra un calo del 2,5% per effetto dei cambi. La società prevede di chiudere
il 2004 in crescita, ma il prezzo del titolo, caro, tiene già conto delle
prospettive. Non acquistare.
· Il fatturato di UCB (40,36 euro) è
cresciuto del 2% e l'utile per azione del 34% grazie al successo
dell'integrazione delle attività chimiche di Solutia; anche il ramo
farmaceutico ha raggiunto buoni risultati. Ucb ha acquisito Celltech e
venduto attività meno redditizie in settori non farmaceutici. Nei prossimi mesi
l'attenzione si concentrerà sulle molecole in sviluppo; a breve termine, quindi,
Ucb dipenderà dai test clinici e il titolo è pertanto rischioso. Nonostante sia
correttamente valutato, non acquistare.
· Ancora risultati mediocri per Volkswagen
(32,27 euro): l’utile trimestrale per azione cala dell’11% e il gruppo ha
ridotto gli obiettivi 2004. In Europa la guerra dei prezzi e le difficoltà del
mercato tedesco hanno ridotto la redditività; anche negli Usa e in Cina i dati
sono deludenti. Nonostante ciò, il gruppo non ha varato nuove misure, che a noi
paiono indispensabili. Il titolo è però conveniente; mantenere.