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Previndai
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Lo sapevate che...
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Previndai


· Previndai fa parte dei cosiddetti fondi pensione preesistenti, che comprendono tutti quelli che esistevano prima del 15 novembre 1992. L’adesione è riservata ai dirigenti. Per iscriversi a Previndai si versano i contributi di base pari al 4% della retribuzione globale lorda, a carico del dirigente e dell’azienda in identica percentuale. Per quanto riguarda il Tfr, la percentuale da versare al fondo dipende dalla categoria di appartenenza: i “vecchi iscritti”, di cui fanno parte coloro che al 29 aprile 1993 erano già iscritti a una forma pensionistica complementare versano il 3% del Tfr, i “nuovi iscritti”, che hanno iniziato a lavorare prima del 29 aprile 1993, ma si sono iscritti alla previdenza complementare dopo, devono versare il 4%. I “nuovissimi iscritti”, che hanno iniziato a lavorare dopo il 28 aprile 1993, dovranno versare tutto il Tfr. Possono essere versati contributi aggiuntivi.

· Previndai ha due comparti finanziari, Bilanciato e Sviluppo. Il primo può investire il 40% in azioni solo di società quotate in Borsa e il 60% in bond con prevalenza di titoli di Stato, mentre Sviluppo potrà investire il 75% in azioni e il 25% in obbligazioni, soprattutto titoli di Stato.

 

LA CARTA D’IDENTITÀ DI PREVINDAI

COMPARTO

Anni alla pensione

Spese % sui contributi

Commissioni in %

Gestione

Banca depositaria

Sviluppo

da 15 in su 

0,4

0,3 2007 (*)

0,06 nel 2007 (*)

Bilanciato

da 10 a 15

0,4

0,23  2007 (*)

0,05 nel 2007 (*)

Assicurativo

fino a 10

0,4+0,833

2,8 rendimento (minimo 0,18%)

Classe di

contribuzione

Contributi in % sulla retribuzione lorda

Tfr

Azienda

Iscritto

Massimali

Vecchi iscritti

3%

4%

4%

150.000 euro

Nuovi iscritti

4%

4%

4%

100.000 euro

Nuovissimi iscritti

tutto

4%

4%

100.000 euro

N.B.: sui trasferimenti al comparto assicurativo è applicato un costo dello 0,75% dell’importo trasferito; (*) in % sulla massa gestita.

 

· Fermandosi ai risultati dei confronti con il miglior fondo di categoria, con la media dei fondi appartenenti alla stessa categoria del comparto preso in considerazione, con il proprio benchmark e con il Tfr, entrambi, su tre anni, avrebbero ottenuto un risultato di tutto rispetto – 7,1 il voto medio del comparto Sviluppo, 6,8 quello del comparto Bilanciato – collocandosi tra i migliori fondi pensione chiusi – vedi Fondi Comuni n°142. Fino a oggi la gestione di Previndai ha investito solo in titoli in euro, mentre gli investimenti previsti in altre valute non ci sono ancora stati.

 

I RISULTATI DELLE SFIDE

Elementi di confronto

Comparto bilanciato

Comparto sviluppo

Guadagnato

Pareggiato

Perso

Guadagnato

Pareggiato

Perso

Benchmark

19,6%

76,8%

3,5%

28%

62%

10%

Media fondi

29,3%

68,5%

2,2%

46,8%

46,3%

6,8%

Miglior fondo

36%

61,1%

2,9%

54%

40%

6%

Tfr

11%

84,6%

4,4%

27,9%

61,8%

10,3%

Se stesso

25%

73%

2%

40,2%

54,5%

5,2%

 

· Il confronto con i nostri termini di paragone, che incorporano anche investimenti in altre valute, come il dollaro Usa, molto penalizzato negli ultimi anni, e in titoli azionari e obbligazionari non europei, che hanno risentito particolarmente della crisi recente dei mercati, avvantaggia Previndai e offre un risultato migliore rispetto alla realtà. Aspettiamo, a questo punto, di vedere come si comporterà il fondo una volta che avrà attivato anche l’investimento in azioni e obbligazioni extra euro.

 

· Il comparto Assicurativo dal 1°gennaio 2008 garantisce un rendimento minimo del 2,5% lordo annuo. Attenzione perché quest’ultimo è soggetto a revisioni annuali, può quindi scendere. Dall’inizio della gestione il fondo è riuscito a garantire dei rendimenti superiori all’inflazione e anche al rendimento ottenuto dalla rivalutazione del Tfr.

 

· E le rendite? I coefficienti usati da Previndai oggi per la conversione del capitale in rendita sono calcolati usando le tavole IPS55 dell’Istat. Questi coefficienti sono soggetti a revisione, non c’è garanzia di ricevere la stessa rendita se andrete in pensione tra 30 anni. Per esempio, gli aderenti a Previndai andati in pensione prima del 31/12/1998, hanno ricevuto rendite calcolate usando tabella diverse. Un uomo di 65 anni che è andato in pensione allora riceve 94,26 euro annui, una donna della stessa età 77,64 per 1.000 euro di capitale. Oggi per quello stesso capitale un uomo di 65 anni riceve una rendita di 45 euro annui, una donna 38,7 euro annui. Meno di quanto da l’Inps, che per 1.000 euro offre, a 65 anni, indistintamente per uomini e donne, 61,36 euro annui, che scenderanno a 56,2 dal 2010.


Fondodentisti


Fondodentisti è il fondo pensione di categoria a cui possono aderire tutti i dentisti che esercitano la professione nel territorio nazionale. Tutti i comparti hanno però fatto sempre peggio del mercato di riferimento.

Fondodentisti si presenta
Nato il 21 settembre 1996, è stato autorizzato a esercitare l’attività il 21 aprile 1999, mentre ha iniziato la gestione delle risorse a settembre del 2000. A fine 2004 contava 3.233 iscritti. Fondodentisti pratica una gestione pluricomparto: Scudo che impiega non più del 20% delle risorse in azioni, Progressione che investe fino al 55% in azioni e Espansione dove gli investimenti azionari sono superiori al 55% del totale. È possibile passare da un comparto a un altro senza costi, ma non prima che sia trascorso un anno.

Contributi e costi
· Per aderire, è necessario essere dentisti e compilare l'apposito modulo (è sul sito www.fondodentisti.com) da far pervenire alla sede in Via Sicilia 43 00187 Roma. Nel modulo van indicati sia il comparto preferito, sia i contributi da versare, scegliendo fra il versamento unico annuale o il versamento in 2 rate.
· All'atto dell'adesione dovete pagare una quota una tantum di 26 euro. Fra le altre spese sono previsti:
- una quota associativa (25,82 euro per il 2005), che viene trattenuta dal primo versamento di ogni anno e copre le spese di gestione amministrativa;
- oneri di gestione per la banca depositaria (pari allo 0,05% annuo del patrimonio del fondo);
- oneri di gestione finanziaria (0,1% per Scudo, 0,15% per Progressione e 0,2% per Espansione).
- spese di trasferimento della posizione ad altri fondi pensione (pari a 52 euro).

Le prestazioni
Sono: la pensione di vecchiaia, percepibile a 65 anni per gli uomini e 60 per le donne (solo se si partecipa a Fondodentisti di almeno 5 anni); la pensione di anzianità, corrisposta alla fine dell'attività lavorativa, con una partecipazione al fondo di almeno 15 anni e un'età di almeno 55 anni per gli uomini e 50 anni per le donne. Oltre alla pensione si può chiedere il rimborso una parte del capitale finale. La quota massima è il 50%, ma facendosi rimborsare più del 33% si viene penalizzati dal punto di vista fiscale.

Un po' di conti
· Abbiamo svolto l'analisi per ogni singolo comparto, considerando 46 intervalli temporali: partendo prima da inizio gestione ad oggi, quindi posticipando ogni volta di un mese l’inizio dell’analisi, così da considerare tutti i possibili mesi di ingresso al fondo.
· Scudo ha sempre guadagnato, col massimo risultato (+20,34%) da inizio gestione a oggi e il minore (+2,59%) tra marzo 2004 e aprile 2005. Su base annua le due crescite corrispondono a un rendimento del 4,04% e del 2,39% rispettivamente. Progressione ha guadagnato in 29 casi e perso in 17. Risultato migliore (+7,47%) tra marzo 2003 e aprile 2005 e peggiore (-5,94%) tra ottobre 2000 e oggi. Da inizio gestione ha perso il 3,87%. Su base annua le performance corrispondono a un guadagno del 3,51% e a perdite dell'1,35% e dello 0,84%. Infine Espansione ha guadagnato in 20 casi e perso in 26, col risultato migliore (+14,17%) tra marzo 2003 e aprile 2005 e il peggiore (-30,5%) tra ottobre 2000 e oggi. Da inizio gestione ha perso il 27,61%. Su base annua le performance corrispondono a un guadagno del 6,56% nel primo caso e a perdite del 7,78% e dello 6,82% nel secondo e nel terzo caso.

Il confronto col benchmark...
· Fondodentisti si confronta coi seguenti benchmark:
– l'indice Salomon SB EMU Government Bond Index 1-3 anni in euro che descrive l'andamento di titoli di Stato in euro a breve scadenza per Scudo;
– il 70% dal Salomon SB EMU Government Bond Index 1-3 anni in euro e il 30% dal Morgan Stanley CI World Price Index convertito in euro, un mix bilanciato "prudente" di titoli di Stato in euro a breve termine e azioni mondiali per Progressione;
– il 25% dal Salomon SB EMU Government Bond Index  1-3 anni in euro e per il 75% dal Morgan Stanley CI World Price Index convertito in euro, un mix bilanciato "dinamico" di titoli di Stato in euro a breve termine e azioni mondiali per Espansione.
· Il confronto col benchmark (che abbiamo nettato dell'effetto fiscale dell'11%) evidenzia che nelle 46 prove fatte Scudo è stato sempre battuto dal mercato. È stato incollato al benchmark tra ottobre 2002 e oggi, con +8,36% contro +8,43% del benchmark; si è invece lasciato distanziare di più da inizio gestione ad aprile 2005, con +20,34% contro +21,94% del mercato. Pure Progressione è stato sempre battuto dal benchmark. Ha fatto meglio tra febbraio 2003 e oggi, quando è cresciuto del 7,43% contro l'8,57% del mercato. Il peggior risultato l'ha registrato tra ottobre 2000 e aprile 2005, quando ha perso il 5,94%, mentre il mercato cresceva del 3,43%. Risultati così così anche per Espansione, battuto dal benchmark sempre. Se tra gennaio 2003 e aprile 2005 è rimasto indietro poco, crescendo del 13% contro il 13,89% del mercato, da aprile 2001 a oggi ha perso il 22,74%: quando il mercato scendeva solo del 15,4%.

...e coi concorrenti
· Per verificare se Fondodentisti ha fatto meglio o peggio di investimenti "concorrenti", ne abbiamo confrontato l’andamento col rispettivo indice Fideuram di categoria e con uno dei migliori fondi. Sottolineiamo però che, mentre Fondodentisti subisce una tassazione sui rendimenti dell'11%, l’indice Fideuram e i fondi comuni ne scontano una del 12,5%. Pertanto, se il fondo pensione li batte di poco, è bene prendere la sua vittoria "con le pinze".
· Scudo ha sempre perso sull'indice Fideuram: miglior risultato da maggio 2003 a oggi (+4,93% contro +5,39% dell'indice); peggior risultato da marzo 2002 (+12,4% contro +15,51% dell'indice). Ha invece sempre vinto nei confronti dell'obbligazionario Arca MM: da inizio gestione ad oggi è cresciuto del 20,21% contro +17,28% del fondo; meno bene nell'ultimo anno: +2,74% contro +2,21% del fondo.
· Progressione ha vinto sull'indice Fideuram in 21 casi e in 24 è stato sconfitto: miglior risultato sull'indice è da inizio gestione ad aprile 2005, con -3,94% contro -4,56% dell'indice; peggior risultato da marzo 2003 ad oggi, con +7,47% contro +16,02% dell'indice. Verso il fondo bilanciato Bpm Visconteo ha invece sempre perso: miglior risultato nell'ultimo anno con +1,39% contro +4,38% del fondo concorrente; peggiore da giugno 2001 ad aprile 2005, con -3,28% contro +4,06% di Bpm Visconteo.
· Infine, Espansione ha vinto sull'indice Fideuram in 24 casi e perso in 21: miglior risultato da inizio gestione, quando ha perso il 27,56% contro il 33,9% dell'indice Fideuram; peggiore da marzo 2003 ad aprile 2005, con +14,17% contro +18,57% dell'indice. Nei confronti del fondo azionario Cinquestelle D ha invece sempre perso: miglior risultato da aprile 2004 ad oggi, con -0,17% contro +0,89% del fondo concorrente; peggiore da settembre 2001 a oggi, con una perdita del 9,49% contro -1,8% di Bpm Visconteo.

In conclusione
Con la riforma delle pensioni in corso, ai lavoratori dovrebbe essere garantita la possibilità di scegliere il fondo pensione (chiuso o aperto) o la polizza previdenziale preferita, senza perdere il diritto a dedurre fiscalmente i contributi versati. Dall'analisi svolta con Fondodentisti, è però risultato che, investendo nei migliori dei fondi comuni da noi seguiti, per ogni comparto si sarebbero spesso portati a casa dei guadagni maggiori rispetto al fondo pensione. Sarebbe dunque auspicabile che il ministro Maroni riconoscesse ai lavoratori la "piena" libertà di scegliere l'investimento previdenziale alternativo (fondi comuni, BTp, obbligazioni...), senza mai penalizzarli fiscalmente.

GUADAGNI SOLO PER I PIU' PRUDENTI

Solo il comparto "Scudo" (grassetto, base 100) ha guadagnato,
mentre  "Progressione"  (sottile)  e  "Espansione"  hanno  perso.


Fondo Comit


I pensionati ex-dipendenti Comit lamentano di veder andare in fumo la rendita vitalizia per cui hanno versato anni di contributi. Malcontento anche fra gli attuali dipendenti, la cui posizione viene trasferita in modo coattivo dal fondo pensione Comit al Fapa del Gruppo Intesa. Dopo aver sentito "accusati" ed "accusatori", vi raccontiamo cosa ci hanno detto.

Un po' di storia
· Nel 1993, con la riforma della legge sulla previdenza integrativa, il fondo pensione Comit ha modificato il metodo di calcolo delle pensioni, passando da un sistema "parzialmente retributivo" a uno "contributivo". Cosa è cambiato? Prima, i versamenti dei nuovi iscritti servivano a pagare la rendita di chi in pensione era già andato. Con la riforma, i versamenti dei nuovi iscritti confluivano invece in "salvadanai virtuali individuali": al termine del periodo di contribuzione – ossia, alla fine dell'età lavorativa – la rendita vitalizia sarebbe stata calcolata in base al totale dei contributi versati e dei rendimenti maturati, tenuto conto della vita residua attesa alla data del pensionamento.
· Con queste modifiche, il fondo pensione piombava in seri problemi finanziari. Dove trovare i soldi per pagare le rendite dei vecchi pensionati, se il solo rendimento del fondo non era sufficiente e i "nuovi contributi" confluivano in conti virtuali individuali?
· Per trovare una soluzione veniva varata una riforma, che prevedeva la vendita di alcuni immobili, il blocco degli aumenti annui delle rendite, la riduzione delle reversibilità e tagli nei "conti virtuali individuali" di chi ancora era a lavoro. Si è però trattato di una soluzione temporanea, poiché le successive liquidazioni a oltre 5.000 iscritti di una somma una tantum in luogo della futura pensione facevano ripiombare il fondo in una nuova crisi finanziaria.
· A questo punto, il Cda e le fonti istitutive hanno deciso di liquidare coattivamente il fondo pensione Comit, riconoscendo ai pensionati una somma una tantum in luogo della rendita vitalizia e ai lavoratori iscritti al fondo il trasferimento della rispettiva posizione al Fapa, il fondo pensione del Gruppo Intesa: l'entità che nel frattempo ha inglobato la Comit.

La parola all'accusa...
· Pensionati e lavoratori si sentono oggi "ingannati". I pensionati lamentano di aver versato anni di contributi al fondo pensione – contributi che decurtavano ogni mese la loro retribuzione – in cambio della promessa di una rendita vitalizia che non verrà più corrisposta. In alternativa, riceveranno il "contentino" di una somma una tantum, non prevista al momento dell'adesione. La cosa più grave è però che le regole sono state cambiate in modo unilaterale, senza lasciare ai pensionati nemmeno la possibilità di esprimere un'opinione.
· I lavoratori vedono invece trasferita al Fapa – anch'essi in modo coattivo – la loro posizione, in violazione all'art. 10 del DLgs 124/93, che prevede il diritto individuale di ogni iscritto a un fondo pensione di scegliere dove trasferire la propria posizione. Il trasferimento al Fapa è infatti obbligatorio e non si può optare per il trasferimento a un altro fondo, valutandone a priori l'affidabilità e la capacità di gestione.
· Pensionati e lavoratori dunque si chiedono: perché Banca Intesa e i sindacati possono privare i lavoratori di "diritti" che la legge ha espressamente previsto? Forse Banca Intesa e i sindacati – ma non i lavoratori o i pensionati! – possono agire in deroga alle disposizioni di legge?
· Infine, in base all'attuale disciplina sui fondi pensione, una volta aderito la permanenza minima è di almeno tre anni. Ne consegue che, prima che questo periodo sia scaduto, il lavoratore che vedrà confluita coattivamente la sua posizione al Fapa non potrà decidere un altro trasferimento, essendo vincolato al fondo del gruppo Intesa.

...e agli accusati
· Da Comit previdenza rispondono che le decisioni prese sono le uniche possibili, per salvaguardare gli interessi di tutti gli iscritti: pensionati e lavoratori. Continuando a pagare le attuali pensioni, fra una decina di anni il fondo finirebbe infatti per dichiarare default e tutti i problemi graverebbero esclusivamente sui futuri pensionati. Per una più equa ripartizione dei problemi su tutti gli iscritti, la decisione presa si è resa necessaria.
· Errori, certo, ne sono stati commessi – vedi il precedente elevato tasso di conversione in rendita delle posizioni, non sostenibile dagli attuali, e recenti, rendimenti del fondo pensione – ma tentativi di rimediare ne sono stati fatti. Per esempio, la stessa Comit ha finanziato il fondo con 150 miliardi di vecchie lire, in assenza dei quali i tagli ai conti virtuali – compresi fra il 10% e il 27% – sarebbero stati maggiori. A complicare le cose, ci si è messo poi il ridimensionamento dei rendimenti dei mercati negli ultimi anni, che non ha permesso al fondo di realizzare il sospirato rendimento, necessario a pagare le laute rendite.
· Di fronte a questa difficile situazione, tre erano le alternative: 1) ridurre drasticamente le pensioni e i conti virtuali dei lavoratori, suscitando le loro "ire"; 2) continuare a pagare le pensioni fino al dissesto del fondo, a scapito dei futuri pensionati; 3) porre il fondo in liquidazione. L'ultima soluzione è sembrata l'unica accettabile, per salvaguardare gli interessi di tutti.

Futuro sempre più incerto
Noi cosa ne pensiamo? L'esperienza del fondo Comit conferma quanto molte altre volte abbiamo detto: con i fondi pensione, la futura rendita – quella che dovrebbe integrare la pensione pubblica, attesa sempre più scarna – è soggetta sia al rischio di mercato, sia al rischio di errori di gestione. Si tratta purtroppo di una nuova conferma del fatto che, la "vecchiaia d'oro" goduta dagli attuali pensionati, non sarà più alla portata dei pensionati di domani.


Quei decreti tanto attesi


Continua lo scontro fra Governo e sindacati in tema di previdenza integrativa. I decreti attuativi della riforma – che dovrebbero definire sia le regole di trasferimento del tfr ai fondi pensione, sia il funzionamento di questi ultimi – avrebbero dovuto essere emanati entro la fine del 2004, ma sindacati e Governo non la pensano esattamente allo stesso modo. Dopo l'ennesimo incontro tenutosi giovedì 9 giugno, facciamo il punto della situazione. 

Un nuovo rinvio: gennaio 2006
L'incontro del 9 giugno fra il Ministro del lavoro e i sindacati si è concluso con un altro nulla di fatto e la partenza della riforma della previdenza integrativa è stata rinviata al primo gennaio del 2006. Se così sarà, i lavoratori dipendenti avranno tempo fino alla fine di giugno del prossimo anno per decidere se aderire o meno alla previdenza integrativa. Ovviamente, sempre che altri rinvii non verranno decisi.

Uno scenario molto probabile
• Sebbene Governo e sindacati continuino a pensarla diversamente, sembra chiaro lo scenario che, molto probabilmente, verrà a delinearsi. Innanzitutto, dovrebbe rimanere salva la possibilità per i lavoratori di scegliere se aderire o meno alla previdenza integrativa. Con l'introduzione del principio del silenzio assenso dovrebbe però essere capovolto il sistema oggi vigente. Che vuol dire? Che mentre oggi chi tace non aderisce, con la riforma, chi non esprimerà volontà di "non adesione" entro sei mesi dall'entrata in vigore dei decreti attuativi – entro sei mesi dall'assunzione per i neoassunti – si troverà automaticamente iscritto. Verserà dunque alla previdenza complementare il contributo mensile previsto dal regolamento del fondo, il tfr maturando (1/3 o tutto, rispettivamente per chi è entrato nel mondo del lavoro prima o dopo il 28/4/93) e beneficerà del contributo aggiuntivo del datore di lavoro.
• A quale fondo, in caso di silenzio assenso, ci si troverà iscritti? Molte le proposte in merito. Dopo un periodo in cui prevaleva l'idea di conferire pieno potere decisionale al datore di lavoro e ai sindacati, oggi sembra ci si stia dirottando verso l'automatica adesione al fondo pensione aziendale o, in sua assenza, a quello di categoria. In mancanza di quest'ultimo ci si troverebbe iscritti, ma solo temporaneamente, al fondo pensione istituito dall'Inps.

La novità più eclatante...
• ...di questa riforma dovrebbe però riguardare la completa parificazione fra tutte le forme previdenziali. In tal caso, oltre a dire "si o no" alla previdenza integrativa, i lavoratori dovranno scegliere anche "dove" versare i propri contributi, indicando il nome del fondo pensione chiuso o aperto o la polizza previdenziale preferita.
• Una volta scelto, si avrà la possibilità di trasferire l'intera posizione (contributi + tfr + rendimenti maturati) a un altro fondo pensione, ma non prima che siano trascorsi due anni dall'adesione.  

Quanto deduco?
• Novità, infine, anche dal punto di vista fiscale. I contributi versati alla previdenza integrativa dovrebbero essere deducibili fino a un importo massimo di 5.165 euro, sia per i lavoratori dipendenti, sia per gli autonomi.
• Per le prestazioni, le rendite e il capitale eventualmente chiesto a rimborso (massimo 1/2  della posizione e non si sa ancora se vi saranno penalizzazioni in caso di richiesta a rimborso di un importo superiore a 1/3) dovrebbero essere tassati con un'aliquota secca del 15%, che si ridurrà di uno 0,3% per ogni anno di iscrizione alla previdenza complementare superiore al quindicesimo. Non potrà però essere applicata un'aliquota fiscale inferiore al 9%, che corrisponde a 35 anni di partecipazione. Nessuna tassazione dovrebbe invece essere applicata ai rendimenti che maturano durante il periodo di contribuzione.


Lo sapevate che...


In uno scenario ancora da definire in cui la pensione pubblica continua a subire tagli, la necessità di una rendita integrativa si fa sempre più forte. Fra gli strumenti per crearla, gli ormai famosi e spesso contestati fondi pensione. Pensate di conoscere bene a cosa andate incontro sottoscrivendoli? Provate a leggere questo articolo per chiarirvi le idee.

Lo sapevate che...

• ... con i fondi pensione è possibile controllare il valore della propria quota nel migliore dei casi ogni sei mesi, se non una volta l’anno? Contrariamente ai fondi comuni e ai fondi pensione aperti, i fondi chiusi non pubblicano infatti giornalmente il valore delle proprie quote sui principali giornali finanziari.
• ... se siete lavoratori dipendenti potete scegliere il fondo pensione che preferite, a meno che siate disposti a rinunciare ai benefici fiscali e al contributo aggiuntivo del datore di lavoro?
• ... contribuendo con l’1-2% della retribuzione (la contribuzione minima generalmente richiesta per aderire ai fondi pensione), più l’1-2% del datore di lavoro, più il tfr (tutto o 1/3) percepirete una rendita integrativa molto piccola, non in grado di colmare il gap fra pensione pubblica attuale e quella attesa dopo la riforma? Solo versando circa il 20% dello stipendio (comprensivo del contributo del lavoratore, del datore di lavoro e del tfr) potete sperare di ottenere una rendita soddisfacente.
• ... se il fondo gestisce male i vostri soldi, vi troverete ad aver accumulato un capitale finale insoddisfacente e, di conseguenza, la pensione integrativa potrebbe essere molto bassa?
• ... se siete lavoratori dipendenti e non siete contenti di come il fondo di categoria gestisce i vostri soldi non potete farci nulla? L’unica soluzione è sospendere i versamenti, dato che ai dipendenti è negata la possibilità di scegliere un fondo diverso da quello istituito per la categoria di appartenenza.
• ... se aderite a un fondo pensione non potete recedere e sospendere i versamenti se non dopo che sono trascorsi 5 anni di contribuzione (3 anni se il fondo è stato costituito da almeno 5 anni)?
• ... la pensione integrativa dipenderà dal contratto assicurativo che il fondo pensione stipulerà al termine del periodo di contribuzione (fra 20, 30, 40 anni)? Nel frattempo non avrete certezza di quale sarà l’ammontare della futura rendita.
• ... in caso di decesso durante il periodo di contribuzione, se non avete esplicitamente indicato i nomi dei vostri eredi, il capitale versato e maturato nel fondo andrà ai vostri figli, al coniuge, ai genitori (ma solo se a vostro carico) e, in assenza, i soldi resteranno acquisiti dal fondo?
• ... in caso di decesso dopo aver maturato il diritto alla pensione, se non avete optato per la pensione reversibile al vostro coniuge non resterà nulla?
• ... se scegliete la pensione reversibile, questa, da subito, si riduce del 30% (se la reversibilità è a favore della moglie di 60 anni) e del 7% (se la reversibilità è a favore del marito di 65 anni)?
• ... quando andrete in pensione potrete richiedere a rimborso fino a 1/2 del montante maturato nel fondo, ma, per importi superiori a 1/3, sarete tassati anche sui contributi non dedotti e sui rendimenti già tassati nel periodo di contribuzione?
• …con la riforma dell’Irpef la tassazione sul capitale rimborsato a scadenza è aumentata?


Fondo giornalisti


È costituito da 4 comparti: quelli con più anni d’età si comportano bene, quelli di nuova costituzione un po’ meno. Ecco tutti i dettagli della nostra analisi.

I magnifici 4 del fondo giornalisti

· Da inizio 2008 l’offerta del fondo giornalisti è cambiata. Oggi vi sono quattro comparti: due attivi da fine 2002, due creati a inizio 2008 che derivano da una vecchia linea ormai definitivamente chiusa – il fondo è stato creato prima ancora della riforma previdenziale del 1992 e per questo ancora oggi non figura con gli altri fondi chiusi “negoziali”. · Il comparto Prudente investe per il 75% in obbligazioni e per il 25% in azioni dell’area euro e, secondo noi, è rivolto a chi ha tra i 5 e i 10 anni alla pensione. Il comparto Mix (10 e 15 anni alla pensione) ha esattamente il 50% in azioni e il 50% in obbligazioni dell’area euro. Il comparto Crescita ha obbligazioni dell’area euro per il 25% e per il 75% azioni mondiali (60% del totale del fondo in azioni europee). Il fondo è per chi ha non meno di 15 anni alla pensione. Per chi ha dai 3 a 5 anni alla pensione, vi è il comparto Garantito, che investe in obbligazioni, con una gestione volta a realizzare rendimenti almeno pari a quelli del Tfr.

Fondo promosso alla prova dei costi

Il fondo è competitivo da un punto di vista dei costi: non sono previste né spese di adesione, né spese in fase di contribuzione, né spese di anticipazione, trasferimento e riscatto. Il contributo minimo del lavoratore è lo 0,1% della retribuzione mensile. In più il datore di lavoro contribuisce per l’1%. La quota minima di Tfr da versare è pari al 2% della retribuzione mensile. L’adesione al fondo è riservata solo ai giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti.

Comparti alla prova: ecco quelli a cui aderire

· Abbiamo messo alla prova i risultati del fondo mese per mese, bimestre per bimestre, trimestre per trimestre…(in modo da avere dati non influenzati dal momento d’inizio dell’analisi) attraverso il confronto con 5 parametri. Il primo è l’andamento degli indici di mercato, azionari o obbligazionari, più vicini alle esigenze pensionistiche per cui il fondo è stato pensato (per testare se il fondo ha fatto meglio o peggio di quanto avrebbe potuto ragionevolmente ottenere date le politiche d’investimento). Il secondo e il terzo riguardano l’andamento medio e quello del miglior fondo, per i fondi comuni con politica di gestione simile (per testare se la gestione dei fondi comuni è stata migliore di quella del fondo pensione). Il quarto è il rendimento del Tfr, per vedere quanto perdete o guadagnate se non lasciate i soldi in azienda o all’INPS. Il quinto è l’andamento del fondo con se stesso, per vedere quante volte il comparto ha perso o guadagnato rispetto al periodo precedente.

· Per i comparti Mix e Prudente abbiamo fatto 1.830 confronti per ciascuno dei 5 parametri. Si tratta di valori significativi che ci permettono di esprimere un giudizio netto. Secondo noi, sia il comparto Prudente sia il comparto Mix si meritano la sufficienza: diamo a entrambi un voto medio di 6,1 (vedi tabella “Fondo Giornalisti: risultati e voti”). Se rispettano le vostre esigenze pensionistiche (anni mancanti alla pensione) vi consigliamo di aderirvi quanto meno per il minimo.

· Secondo noi i comparti Prudente e Mix meritano la sufficienza: diamo a entrambi un voto medio di 6,1 (tabella “Fondo Giornalisti: risultati e voti”). Se rispettano le vostre esigenze pensionistiche (anni mancanti alla pensione) vi consigliamo di aderirvi quanto meno per il minimo.

· I comparti Garantito e Crescita sono invece più giovani (attivati a inizio 2008) e il numero di confronti si limita a 55, troppo poco per esprime un giudizio.

· Possiamo però osservare il numero di vittorie, pareggi e sconfitte per ciascun parametro. Come potete vedere nella tabella “Risultati delle sfide” il primo non fa registrare risultati favolosi, ma neppure così negativi: prevalgono i pareggi e il tasso di perdita supera il 10% solo nel confronto con il Tfr, il benchmark e la media dei fondi. Tali peggiori risultati, così come i rendimenti negativi mostrati negli ultimi mesi (-0,6% la perdita negli ultimi 10 mesi), possono però trovare spiegazione in una piccola percentuale d’azioni presente nel comparto (non sappiamo effettivamente quanto, ma il comprato può avere da regolamento fino al 10% investito in azioni). Si tratta di un comparto senza infamia e senza lode: per non perdere il contributo del datore di lavoro, potreste però aderire per il minimo.

· Per il secondo, invece, il giudizio è negativo: per ciascun parametro il fondo vince solo 1 (1,8%) o 2 volte (3,6%), mentre il tasso di sconfitta oscilla da un minimo dell’81,8% contro la media dei fondi a un massimo del 90,9% nei confronti del Tfr e del benchmark.

· Se calcolassimo il nostro “voto” su questi pochi mesi di vita, il comparto otterrebbe una gravissima insufficienza: 1 su un massimo di 10. Per questo, pur rimettendoci il contributo del datore di lavoro, vi suggeriamo di non aderirvi, preferendo un fondo aperto: se avete almeno 20 anni prima della pensione scegliete AlMeglio azionario (distribuito da Allenza Assicurazioni, telefono 02/62961); se vi mancano tra i 15 e i 20 anni alla pensione, scegliete SanPaolo previdenza bilanciato azionario o SanPaolo previdenza aziende bilanciato azionario (distribuiti da EurizonVita, presso gli sportelli di Intesa SanPaolo; il secondo è per adesioni collettive).

 

FONDO GIORNALISTI: RISULTATI E VOTI

Comparto

Rendimenti in percentuale

Voto

1m

3m

10m

1a

3a

5a

Prudente

-2,8

-3,8

-5,3

-7,4

0,3

2,5

6,1

Mix

-5,9

-9,3

-12,6

-17,3

-3,5

0,6

6,1

Garantito

-1,1

-1,2

-0,6

-

-

-

-

Crescita

-11,5

-17,7

-26,4

-

-

-

-

Valutazioni su valori della quota al 31/10/2008 (ultima disponibile). m: mesi; a: anni; 10m: indica il risultato da inizio 2008.

 

RISULTATI DELLE SFIDE

Elemento di confronto

Guadagnato

Pareggiato

Perso

Fondo Giornalisti comparto Garantito

Benchmark

9 (16,4%)

34 (61,8%)

12 (21,8%)

Media fondi

7 (12,7%)

39 (70,9%)

9 (16,4%)

Miglior fondo

12 (21,8%)

38 (69,1%)

5 (9,1%)

Tfr

1 (1,8%)

45 (81,8%)

9 (16,4%)

Se stesso

3 (5,5%)

48 (87,3%)

4 (7,3%)

Fondo Giornalisti comparto Crescita

Benchmark

1 (1,8%)

4 (7,3%)

50 (90,9%)

Media fondi

2 (3,6%)

8 (14,5%)

45 (81,8%)

Miglior fondo

1 (1,8%)

8 (14,5%)

46 (83,6%)

Tfr

2 (3,6%)

3 (5,5%)

50 (90,9%)

Se stesso

2 (3,6%)

5 (9,1%)

48 (87,3%)

Totale di 55 confronti.

E le rendite dei giornalisti?

· Fin qui abbiamo analizzato tutte le caratteristiche del fondo giornalisti per quella che è chiamata la fase di “accumulo”, ovvero il tempo che si passa a risparmiare per la vecchiaia. Ma quale rendita potrà poi attendersi l’aderente al fondo una volta andato in pensione?

· Normalmente il valore della rendita viene calcolato da una compagnia d’assicurazione, con cui il fondo stringe accordi, sulla base di diversi fattori, tra cui rilevanti sono il sesso dell’aderente, l’età a cui si va in pensione e le speranze di vita medie. In media gli italiani possono aspettarsi 6 euro ogni 100 di “tesoretto” accumulato alla fine della pensione (dati che potrebbero ridursi in futuro con l’allungarsi delle speranze di vita).

· E i giornalisti, quanto possono aspettarsi? Non è dato saperlo: l’accordo con l’assicurazione non è ancora stato stipulato. Gli organi di amministrazione del fondo hanno indetto una gara e stanno valutando tutte le possibilità, anche quella di una gestione diretta delle rendite.


Fondi pensione chiusi (analisi su valori al 30/11/09)


Nome fondo

Nome comparto

 

Costi del fondo (euro, in % dove specificato)

Garanzia

Ades.

Ass.

Gest.

Tr.

Agrifondo – agricoli

Garanzia

si

0

20

0,16

0

Alifond - industria alimentare

Bilanciato

no

0

24

0,28

0

Garantito

si

0

24

0,183

0

Dinamico

no

0

24

0,176

0

Arco - arredamento, legno e affini

Bilanciato prudente

no

10,33

0,13%

0,203

10

Garantito

si

10,33

0,13%

0,193

10

Bilanciato dinamico

no

10,33

0,13%

0,323

10

Artifond – dipend. imprese artigiane

Bilanciato

no

5,16

17

0,168

0

Garantito

si

5,16

17

0,208

0

Astri – settore autostradale

Bilanciato

no

15

18

0,175

0

Garantito

si

15

18

0,355

0

Byblos - carta, grafici editoriali

Bilanciato

no

5,16

18,5

0,148

0

Garantito

si

5,16

18,5

0,26

0

Dinamico

no

5,16

18,5

0,185

0

Cometa - industria metalmeccanica

Monetario plus

no

5,16

16

0,062

20

Sicurezza

si

5,16

16

0,148

20

Reddito

no

5,16

16

0,101

20

Crescita

no

5,16

16

0,142

20

Concreto - cemento, calce e gesso

Bilanciato

no

0

0,15%

0,198

0

Garantito

si

0

0,15%

0,278

0

Cooperlavoro - cooperative di produzione e lavoro

Sicurezza

si

0

18

0,404

0

Bilanciato

no

0

18

0,154*

0

Dinamico

no

0

18

0,204*

0

Espero - docenti

Garanzia

si

2,58

0,07%

0,249

0

Crescita

no

2,58

0,07%

0,186

0

Eurofer - gruppo Ferrovie dello Stato

Bilanciato

no

2,58

12

0,115*

20

Garantito

si

2,58

12

0,21*

20

Dinamico

no

2,58

12

0,18*

20

Filcoop – coop. agricole, forestali…

Bilanciato

no

0

24

0,20

0

Garantito

si

0

24

0,20

0

Fiprem - Montedison

Bilanciato

no

0

0

0,329

0

Garantito

si

0

0

0,224

0

Foncer - piastrelle di ceramica

Bilanciato

no

4

0,12%

0,15

10

Garantito

si

4

0,12%

0,23

10

Dinamico

no

4

0,12%

0,17

10

Fonchim - industria chimica e farmaceutica

Stabilità

no

4

24

0,122*

0

Crescita

no

4

24

0,152*

0

Garantito

si

4

24

0,172

0

Fondapi - lavoratori di piccole e medie imprese

Prudente

no

5,68

25

0,185

0

Garanzia

si

5,68

25

0,211

0

Crescita

no

5,68

25

0,197

0

Fondav - assistenti di volo di compagnie aeree

Liquidità

no

5,16

85

0,156

0

Protezione

no

5,16

85

0,166

0

Equilibrio

no

5,16

85

0,176

0

Crescita

no

5,16

85

0,186

0

Garantito

si

5,16

85

0,156

0

Fondenergia - dipendenti del settore energetico

Bilanciato

no

3,6

27,6

0,115*

0

Dinamico

no

3,6

27,6

0,145*

0

Garantito

si

3,6

27,6

0,215

0

Fondoposte – dip. Poste Italiane

Bilanciato

no

5

14

0,155*

0

Garantito

si

5

14

0,155

0

Fondosanità - medici e odontoiatri

Scudo

no

26

60

0,15*

52

Progressione

no

26

60

0,20*

52

Espansione

no

26

60

0,15*

52

Fonte – dip. aziende del terziario

Garantito

si

3,62

0,1%

0,225

0

Bilanciato

no

3,62

0,1%

0,145

0

Crescita

no

3,62

0,1%

0,165

0

Dinamico

no

3,62

0,1%

0,185

0

Fopadiva – Valle d’Aosta

Garantito

si

3,5

14,5

0,43

0

Prudenza

no

3,5

14,5

0,19

0

Dinamico

no

3,5

14,5

0,22

0

Fopen – dipendenti Enel

Monetario garanzia

si

5,16

22

0,1975

0

Monetario

no

5,16

22

0,0975

0

Obbligazionario

no

5,16

22

0,2675

0

Bil. obbligazionario

no

5,16

22

0,1775

0

Bilanciato

no

5,16

22

0,1275

0

Prev. azionario

no

5,16

22

0,1275

0

Fundum - commer.

 

no

25,82

20,66

0,30

0

Gommaplastica – lavoratori settore mat. plastiche

Cons. con garanzia

si

3,62

0,12%

0,243

20

Bilanciato

no

3,62

0,12%

0,1205

20

Dinamico

no

3,62

0,12%

0,153

20

Laborfonds – dip. Trentino Alto Adige

Garantita

si

2,58

5

0,31

0

Prudente-etica

no

2,58

5

0,28

0

Bilanciata

no

2,58

5

0,26

0

Dinamica

no

2,58

5

0,46

0

Nome fondo

Nome comparto

 

Costi del fondo (euro, in % dove specificato)

Garanzia

Ades.

Ass.

Gest.

Tr.

Marco Polo - turismo, terziario

Bilanciato

no

3,62

0,1%

0,156

0

Garantito

si

3,62

0,1%

0,436

0

Mediafond – dip. Mediaset

Bilanciato

no

0

16

0,19

0

Garantito

si

0

16

0,32

0

Pegaso - dipendenti servizi pubblica utilità

Conservativo

no

5,16

24

0,19

0

Bilanciato

no

5,16

24

0,18

0

Dinamico

no

5,16

24

0,19

0

Garantito

si

5,16

24

0,52

0

Prevaer – trasporto aereo

Crescita

no

5,16

28

0,17*

0

Prudente

no

5,16

28

0,17*

0

Garantita

si

5,16

28

0,46

0

Dinamica

no

5,16

28

0,17*

0

Prevedi – imprese artigiane edili

Bilanciato

no

0

17

0,147*

0

Sicurezza

si

0

17

0,492

0

Previambiente – servizi ambientali

Bilanciato

no

5,16

32

0,2171*

0

Garantito

si

5,16

32

0,375

0

Previcooper  - dip. associazioni cooperative

Bilanciato

no

3,62

0,11%

0,124*

0

Dinamico

no

3,62

0,11%

0,144*

0

Sicuro

si

3,62

0,11%

0,254

0

Previlog - logistica

Bilanciato

no

10

20

0,19

15

Garantito

si

10

20

0,495

15

Previmoda – dipendenti industria tessile

Smeraldo – bil.

no

2,58

22

0,183

0

Garantito

si

2,58

22

0,233

0

Rubino – bil. dinamica

no

2,58

22

0,203

0

Zaffiro – bil. prudente

no

2,58

22

0,173

0

Previvolo – piloti e tecnici di volo

L. 1 – obbl. a breve

no

5,16

122,5

0,14

0

L. 2 - prev. obbl.

no

5,16

122,5

0,17

0

L. 3 - bilanc. o mista

no

5,16

122,5

0,20

0

L. 4 – prev. azionaria

no

5,16

122,5

0,24

0

Garantito

si

5,16

122,5

0,23

0

Priamo - autoferrotranvieri

Bilanciato Prudenza

no

5,16

18

0,164

0

Garantito

si

5,16

18

0,484

0

Bilanciato Sviluppo

no

5,16

18

0,154

0

Quadri e capi Fiat

Garantito

si

5,16

1%

0,3754

0

Bil. obbligazionario

no

5,16

1%

0,1454

0

Bilanciato azionario

no

5,16

1%

0,2254

0

Solidarietà Veneto – lavoratori dipendenti e autonomi del Veneto

Prudente

no

3,87 (3)

1,50%

0,09

0

Reddito

no

3,87 (3)

1,50%

0,09

0

Dinamico

no

3,87 (3)

1,50%

0,17

0

Garantito Tfr

si

3,87 (3)

1,50%

0,40

0

Telemaco - dipendenti aziende settore telecomunicazioni

Crescita (orange)

no

4,65

17

0,1675*

0

Conservativo (blue)

no

4,65

17

0,1275*

0

Bilanciato (yellow)

no

4,65

17

0,1475*

0

Prudente (green)

no

4,65

17

0,1375*

0

Garantito (white)

si

4,65

17

0,2475*

0

Nome fondo

Contribuzioni minime al fondo (in % sulla retribuzione lorda)

Valore quota nov/09

Rendimento in %
(annualizzato a 3-5 a.)

Voto

Lavoratore

Azienda

Tfr < 93

 

1 a.

3 a.

5 a.

 

Agrifondo – agricoli

0,55 – 1,5**

1 - 1,55 **

0 - 3,46**

11,144

5,7

Alifond - industria alimentare

1

1,2

2

12,423

8,6

-0,2

2,7

5,7

1

1,2

2

11,211

4,8

1

1,2

2

9,982

Arco - arredamento, legno e affini

1,1 - 1,3**

1,1 – 1,3 **

2,07 - 2,76**

13,949

10

0,3

3

5,8

1,1 - 1,3**

1,1 - 1,3 **

2,07 - 2,76**

11,028

5,8

1,1 - 1,3**

1,1 - 1,3 **

2,07 - 2,76**

9,292

11,7

Artifond – dipend. imprese artigiane

1

1

1,11

10,78

10,8

1

1

1,11

11,774

5,2

Astri – settore autostradale

0,5 - 1

0,5 - 1

1 - 2

11,262

9,9

0,5 - 1

0,5 - 1

1 - 2

12,035

5,6

Byblos - carta, grafici editoriali

(1)

(1)

(1)

12,074

8,9

0,4

5,7

(1)

(1)

(1)

11,213

6,8

(1)

(1)

(1)

10,932

9,4

Cometa - industria metalmeccanica

1,2 - 1,5

1,2 - 1,5

2,76

13,417

2,9

2,4

6

1,2 - 1,5

1,2 - 1,5

2,76

13,476

4,1

3,1

6

1,2 - 1,5

1,2 - 1,5

2,76

13,714

7,7

1,9

6

1,2 - 1,5

1,2 - 1,5

2,76

13,002

11,7

-1,3

5,5

Concreto - cemento, calce e gesso

1,2

1,2

2,76

13,242

9,2

0,9

3

5,9

1,2

1,2

2,76

13,871

4

Cooperlavoro - cooperative di produzione e lavoro

1 (1)

1 (1)

2 (1)

14,549

6,9

3,4

6

1 (1)

1 (1)

2 (1)

14,517

10,1

1,8

5,8

1 (1)

1 (1)

2 (1)

14,221

14,2

-0,4

5,7

Espero - docenti

1

1

2 – 3,46

11,252

1

1

2 – 3,46

11,484

Eurofer - gruppo Ferrovie dello Stato

1

1

2 - 2,28 – 6,91

12,199

7,2

1,8

2,8

6

1

1

2 - 2,28 – 6,91

10,792

3

1

1

2 - 2,28 – 6,91

11,201

Filcoop – coop. agricole, forestali…

1

1

2

11,318

8,3

1,3

1,6

5,8

1

1

2

11,076

4,2

Fiprem - Montedison

1,14 - 1,25 - 2

1,24 - 1,35 - 2

2,28 – 2,49

nd

1,14 - 1,25 - 2

1,24 - 1,35 - 2

2,28 – 2,49

nd

Foncer - piastrelle di ceramica

1,4

1,8

2,28 – 5,18**

13,665

8,2

0,6

2,9

5,8

1,4

1,8

2,28 – 5,18**

11,007

3,3

1,4

1,8

2,28 – 5,18**

11,467

10,7

Fonchim - industria chimica e farmaceutica

1,2 - 1,5

1,2 - 1,5

2,28 – 6,91**

15,44

9,7

1

3,1

5,9

1,2 - 1,5

1,2 - 1,5

2,28 – 6,91**

15,09

13,5

-4

2

5,8

1,2 - 1,5

1,2 - 1,5

2,28 – 6,91**

10,86

1,5

Fondapi - lavoratori di piccole e medie imprese

1 - 1,2 (1)

1 - 1,2 (1)

2,76 (1)

12,284

12,4

2,4

2,7

5,9

1 - 1,2 (1)

1 - 1,2 (1)

2,76 (1)

10,722

7,3

1 - 1,2 (1)

1 - 1,2 (1)

2,76 (1)

11,255

13,4

Fondav - assistenti di volo di compagnie aeree

1 - 2 - 3,018

2 – 7,28**

6,91

12,417

4,1

3,7

6

1 - 2 - 3,018

2 – 7,28**

6,91

11,517

8,5

1,1

5,8

1 - 2 - 3,018

2 – 7,28**

6,91

10,542

11,1

-1,8

5,2

1 - 2 - 3,018

2 – 7,28**

6,91

9,548

14

-5,1

4,5

1 - 2 - 3,018

2 – 7,28**

6,91

13,377

4,5

Fondenergia - dipendenti del settore energetico

1,46 - 2

1,46 - 2

2,49

13,508

9,3

0,2

3,1

5,8

1,46 - 2

1,46 - 2

2,49

13,974

10

-2,2

3

5,9

1,46 - 2

1,46 - 2

2,49

10,566

4,1

Fondoposte – dip. Poste Italiane

1

1,5

2,49

11,645

7,4

1

1,5

2,49

12,250

7

Fondosanità - medici e odontoiatri

(2)

(2)

(2)

14,119

4,6

3,5

2,8

6

(2)

(2)

(2)

10,823

7,8

-0,1

1,8

5,7

(2)

(2)

(2)

7,431

8,6

-5,5

0,3

5,2

Fonte – dip. aziende del terziario

0,55 -1

0,55 - 1,55**

3,46

11,129

3,5

0,55 -1

0,55 - 1,55**

3,46

13,454

7,3

1,9

3

6

0,55 -1

0,55 - 1,55**

3,46

10,553

8,3

0,55 -1

0,55 - 1,55**

3,46

10,181

11,1

Fopadiva – Valle d’Aosta

(1)

(1)

(1)

10,728

3,7

(1)

(1)

(1)

11,465

9,3

2

2,5

5,9

(1)

(1)

(1)

9,98

Fopen – dipendenti Enel

1,35

1,35

2,073 - 2,76

10,939

3,7

1,35

1,35

2,073 - 2,76

11,825

5,7

2,4

2,4

6

1,35

1,35

2,073 - 2,76

11,127

9,1

2,8

5,8

1,35

1,35

2,073 - 2,76

12,601

8

1,4

3,1

6

1,35

1,35

2,073 - 2,76

12,460

11,1

-2,4

2,2

5,6

1,35

1,35

2,073 - 2,76

12,525

12,8

-5

1,9

5,6

Fundum - commer.

2

0

0

nd

Gommaplastica – lavoratori settore mat. plastiche

1,06

1,06

2,28

13,219

4,7

2,2

5,8

1,06

1,06

2,28

12,704

8

0,2

5,3

1,06

1,06

2,28

11,507

10,8

-3,8

4,8

Laborfonds – dip. Trentino Alto Adige

(1)

(1)

(1)

10,809

7,1

(1)

(1)

(1)

10,429

6,7

(1)

(1)

(1)

13,086

5,9

0,6

3,1

6,1

(1)

(1)

(1)

9,726

8,5

Nome fondo

Contribuzioni minime al fondo (in % sulla retribuzione lorda)

Valore quota nov/09

Rendimento in %
(annualizzato a 3-5 a.)

Voto

Lavoratore

Azienda

Tfr < 93

 

1 a.

3 a.

5 a.

 

Marco Polo - turismo, terziario

0,55

0,55 - 1,65**

3,46

11,426

4,1

1,9

6

0,55

0,55 - 1,65**

3,46

11,88

Mediafond – dip. Mediaset

1

1

2

13,995

10,1

3,6

4,6

6,2

1

1

2

10,814

3,1

Pegaso - dipendenti servizi pubblica utilità

1 - 1,21**

1 - 1,21**

1,60 - 2,9**

14,917

6,3

3,3

5,8

1 - 1,21 **

1 - 1,21**

1,60 - 2,9**

13,965

7,9

0,6

5,4

1 - 1,21**

1 - 1,21**

1,60 - 2,9**

12,754

6,9

-2,8

4,6

1 - 1,21**

1 - 1,21**

1,60 - 2,9**

10,830

4,3

Prevaer – trasporto aereo

1 - 2

1 - 3**

1 – 6,91**

(13,115)

(4,9)

(0,8)

(2,4)

5,8

1 - 2

1 - 3**

1 – 6,91**

(10,905)

(7,4)

1 - 2

1 - 3**

1 – 6,91**

(10,911)

(5,8)

1 - 2

1 - 3**

1 – 6,91**

(9,578)

(15,1)

Prevedi – imprese artigiane edili

1

1

1,24

11,688

8,2

0,6

1,6

5,7

1

1

1,24

12,417

2,6

Previambiente – servizi ambientali

1 - 1,3

1 – 2 - 2,033

1 - 2

13,809

7,7

0,2

2,5

5,7

1 - 1,3

1 – 2 - 2,033

1 - 2

11,264

5,3

Previcooper  - dip. associazioni cooperative

0,55

1,55

3,46

14,035

8,2

1

5,5

0,55

1,55

3,46

12,509

8,9

-2,9

4,3

0,55

1,55

3,46

15,420

8,3

4,2

6,1

Previlog - logistica

1

0 - 1

1 – 3,46

(10,129)

(9,6)

1

0 - 1

1 – 3,46

(10,922)

(3,5)

Previmoda – dipendenti industria tessile

1 – 1,2 – 1,5

1 – 1,2 – 1,5

1,87 – 6,91

13,184

9,3

0,6

3,4

5,9

1 – 1,2 – 1,5

1 – 1,2 – 1,5

1,87 – 6,91

10,83

3,4

1 – 1,2 – 1,5

1 – 1,2 – 1,5

1,87 – 6,91

9,51

11,1

1 – 1,2 – 1,5

1 – 1,2 – 1,5

1,87 - -6,91

10,363

6,9

Previvolo – piloti e tecnici di volo

1 – 2**

2 - 7,7

6,91

13,827

4,9

4,3

6,1

1 – 2**

2 - 7,7

6,91

13,778

6,6

2,4

6

1 – 2**

2 – 7,7

6,91

13,231

9,2

-1,1

5,7

1 – 2**

2 - 7,7

6,91

12,442

11,2

-5,9

5,3

1 – 2**

2 - 7,7

6,91

11,064

3,2

Priamo - autoferrotranvieri

0 - 1 - 2

0 - 1 - 2

2 - 2,28 - 3,46

10

0 - 1 - 2

0 - 1 - 2

2 - 2,28 - 3,46

11,093

9,3

0 - 1 - 2

0 - 1 - 2

2 - 2,28 - 3,46

11,945

10,3

-2,3

2,8

5,7

Quadri e capi Fiat

1,5

1,5

3,46

11,862

6,9

1,5

1,5

3,46

12,297

9,4

1,6

3,2

5,9

1,5

1,5

3,46

10,968

9,9

-2,8

1,2

5,3

Solidarietà Veneto – lavoratori dipendenti e autonomi del Veneto

(1)

(1)

(1)

12,387

5,9

3,8

3,5

6

(1)

(1)

(1)

12,859

8,7

2,1

3,7

6

(1)

(1)

(1)

11,097

8,8

-1,8

2

5,7

(1)

(1)

(1)

11,221

6,2

Telemaco - dipendenti aziende settore telecomunicazioni

1

1,2

1,11

12,79

12,9

-3,1

2,2

5,7

1

1,2

1,11

14,139

7,3

3,2

3,6

6

1

1,2

1,11

13,298

11,2

-0,8

2,8

5,8

1

1,2

1,11

13,874

9,4

1,7

3,4

6

1

1,2

1,11

11,046

6,5

Valori al 30/11/09, tranne che per Prevaer (valore al 30/9) e Previlog (al 30/10) i cui rendimenti e quote sono pertanto indicati tra parentesi. nd: non disponibile. a.: anno/i. Non sono riportati Fondo famiglia (in liquidazione) e Previdoc, Edilpre e Previprof in quanto non hanno ancora attivato la gestione. Indicati solo i costi a carico del lavoratore. Ades.: costo di adesione. Ass.: costo annuo di associazione. Gest.: costi di gestione. Tr.: costo di trasferimento a altra forma pensionistica. Tutti i lavoratori dipendenti assunti dopo il 28/4/93 devono mettere l'intero Tfr nel fondo pensione (il 6,91% della retribuzione lorda): per quelli assunti prima di tale data la percentuale obbligatoria minima è quella che in tabella riportiamo sotto la colonna Tfr < 93. Sia per le contribuzioni sia per il Tfr abbiamo indicato le contribuzioni previste dai contratti di lavoro legati al fondo pensione; là dove esistono più possibilità diverse abbiamo indicato, dove possibile, quelle più significative. * Presenza di commissioni di incentivo. ** Indicati il valore minimo e valore massimo: quello specifico dipende dal contratto di lavoro. (1) In questi fondi contribuiscono molte tipologie contrattuali diverse, dipende quindi dal contratto di lavoro; dove significativo, riportiamo il valore più frequente. (2) Ex Fondo dentisti: il contributo è volontario, non esiste un minimo. (3) Per i lavoratori autonomi i costi d’adesione sono di 7,74 euro, mentre quelli annui d’associazione sono pari al 3%. L'attribuzione del voto è effettuata per i fondi con almeno tre anni di vita; è calcolata su 60 mesi per i fondi che hanno compiuto 5 anni, su un numero di mesi pari a quelli di vita del fondo per quelli con 3-5 anni di vita.


Fondi pensione chiusi (analisi su valori al 28/11/08)


FONDI PENSIONE CHIUSI (O NEGOZIALI)

Nome fondo

Nome comparto

Costi del fondo (euro, in % dove specificato)

Contribuzioni minime al fondo (in % sulla retribuzione lorda)

Ades.

Ass.

Gest.

Tr.

Lavoratore

Azienda

Tfr < 93

Alifond - industria alimentare

Bilanciato

0

24

0,28

0

1

1,2

2

Garantito

0

24

0,15

0

1

1,2

2

Agrifondo - agricoli

Garanzia

0

20

0,16

0

0 - 1,5 **

0 - 1,55 **

0 - 3,46 **

Arco - arredamento, legno e affini

Bilanciato prudente

10,33

0,13%

0,202

10

1,1 - 1,3 **

1,1 - 1,3 **

2,07 - 2,76 **

Garantito

10,33

0,13%

0,192

10

1,1 - 1,3 **

1,1 - 1,3 **

2,07 - 2,76 **

Bilanciato dinamico

10,33

0,13%

0,372

10

1,1 - 1,3 **

1,1 - 1,3 **

2,07 - 2,76 **

Artifond - dipend. imprese artigiane

Bilanciato

5,16

15

0,168

0

1

1

1,11

Garantito

5,16

15

0,208

0

1

1

1,11

Astri - settore autostradale

Bilanciato

15

18

0,175

20

0,5 - 1

0,5 - 1

1 - 2

Garantito

15

18

0,355

20

0,5 - 1

0,5 - 1

1 - 2

Byblos - carta, grafico editoriali

Bilanciato

5,16

18,5

0,179

0

1 (1)

1 (1)

2 (1)

Garantito

5,16

18,5

0,27

0

1 (1)

1 (1)

2 (1)

Dinamico

5,16

18,5

-

0

1 (1)

1 (1)

2 (1)

Cometa - industria metalmeccanica

Monetario plus

5,16

16

0,062

20

1,2 - 1,5

1,2 - 1,5

2,76

Sicurezza

5,16

16

0,148

20

1,2 - 1,5

1,2 - 1,5

2,76

Reddito

5,16

16

0,101

20

1,2 - 1,5

1,2 - 1,5

2,76

Crescita

5,16

16

0,142

20

1,2 - 1,5

1,2 - 1,5

2,76

Concreto - cemento, calce e gesso

Bilanciato

12,91

0,15%

0,198

0

1,2

1,2

2,76

Garantito

12,91

0,15%

0,278

0

1,2

1,2

2,76

Cooperlavoro - cooperative di produzione e lavoro

Sicurezza

0

18

0,404

0

1 (1)

1 (1)

2 (1)

Bilanciato

0

18

0,154*

0

1 (1)

1 (1)

2 (1)

Dinamico

0

18

0,204*

0

1 (1)

1 (1)

2 (1)

Espero - docenti

Garanzia

2,58

15,3

n. d.

0

1

1

2 - 3,46

Crescita

2,58

15,3

n. d.

0

1

1

2 - 3,46

Eurofer - gruppo Ferrovie dello Stato

Bilanciato

2,58

12

0,115*

0

1

1

2 - 2,28 - 6,91

Garantito

2,58

12

0,21*

0

1

1

2 - 2,28 - 6,91

Filcoop - coop. agricolo, forestale...

Bilanciato

0

24

0,21

0

1

1

2

Garantito

0

24

020

0

1

1

2

Fiprem - Montedison

Bilanciato

0

0

0,329

0

1,14 - 1,25 - 2

1,24 - 1,35 - 2

2,28 - 2,49

Garantito

0

0

0,224

0

1,14 - 1,25 - 2

1,24 - 1,35 - 2

2,28 - 2,49

Foncer - piastrelle di ceramica

Bilanciato

4

0,12%

0,15

10

1,4

1,6

2,28 - 5,18 **

Garanzia

4

0,12%

0,23

10

1,4

1,6

2,28 - 5,18 **

Dinamico

4

0,12%

0,14

10

1,4

1,6

2,28 - 5,18 **

Fonchim - industria chimica e farmaceutica

Stabilità

4

24

0,132*

0

1,2 - 1,5

1,2 - 1,5

2,28 - 6,91 **

Crescita

4

24

0,172*

0

1,2 - 1,5

1,2 - 1,5

2,28 - 6,91 **

Moneta

4

24

0,172*

0

1,2 - 1,5

1,2 - 1,5

2,28 - 6,91 **

Garantito

4

24

0,432

0

1,2 - 1,5

1,2 - 1,5

2,28 - 6,91 **

Fondapi - lavoratori di piccole e medie imprese

Prudente

5,16

25

0,198

0

1 - 1,2 (1)

1 - 1,2 (1)

2,76 (1)

Garanzia

5,16

25

0,215

0

1 - 1,2 (1)

1 - 1,2 (1)

2,76 (1)

Crescita

5,16

25

0,209

0

1 - 1,2 (1)

1 - 1,2 (1)

2,76 (1)

Fondav - assistenti di volo di compagnie aeree

Liquidità

5,16

85

0,156

0

1 - 2 - 3,028

2 - 7,28 **

6,91

Protezione

5,16

85

0,166

0

1 - 2 - 3,028

2 - 7,28 **

6,91

Equilibrio

5,16

85

0,176

0

1 - 2 - 3,028

2 - 7,28 **

6,91

Crescita

5,16

85

0,186

0

1 - 2 - 3,028

2 - 7,28 **

6,91

Garantito

5,16

85

0,156

0

1 - 2 - 3,028

2 - 7,28 **

6,91

Fondenergia - dipendenti del settore energetico

Bilanciato

3,6

27,6

0,11

0

1,46 - 2

1,46 - 2

2,49

Dinamico

3,6

27,6

0,14

0

1,46 - 2

1,46 - 2

2,49

Garantito

3,6

27,6

0,21

0

1,46 - 2

1,46 - 2

2,49

Fondoposte - dip. Poste Italiane

Bilanciato

5

14

0,155

0

1

1

2,49

Garantito

5

14

0,155

0

1

1

2,49

Fondosanità - medici e odontoiatri

Scudo

26

60

0,15

52

(2)

(2)

(2)

Progressione

26

60

0,20

52

(2)

(2)

(2)

Espansione

26

60

0,15

52

(2)

(2)

(2)

Fonte - dip. aziende del terziario

Garantito

3,62

0,1%

0,225

0

0,55 -1

0,55 - 1 - 1,55

3,46

Bilanciato

3,62

0,1%

0,145

0

0,55 -1

0,55 - 1 - 1,55

3,46

Crescita

3,62

0,1%

0,165

0

0,55 -1

0,55 - 1 - 1,55

3,46

Dinamico

3,62

0,1%

0,185

0

0,55 -1

0,55 - 1 - 1,55

3,46

Fopadiva - Valle d'Aosta

Garantito

3,5

14,5

0,43

0

(1)

(1)

(1)

Prudenza

3,5

14,5

0,19

0

(1)

(1)

(1)

Fopen - dipendenti Enel

Monetario garanzia

5,16

17,9

0,1975

0

1,35

1,35

2,073 - 2,76

Monetario

5,16

17,9

0,0975

0

1,35

1,35

2,073 - 2,76

Obbligazionario

5,16

17,9

0,2675

0

1,35

1,35

2,073 - 2,76

Bil. obbligazionario

5,16

17,9

0,1975

0

1,35

1,35

2,073 - 2,76

Bilanciato

5,16

17,9

0,1275

0

1,35

1,35

2,073 - 2,76

Prev. azionario

5,16

17,9

0,1275

0

1,35

1,35

2,073 - 2,76

Fundum  - commer.

 

25,82

20,66

0,30

0

2

0

0

Gommaplastica - lavoratori settore mat. plastiche

Cons. con garanzia

3,62

0,12%

0,243

20

1,06

1,06

2,28

Bilanciato

3,62

0,12%

0,1205

20

1,06

1,06

2,28

Dinamico

3,62

0,12%

0,153

20

1,06

1,06

2,28

Laborfonds - dip. Trentino Alto Adige

Garantita

2,58

5

0,31

0

(1)

(1)

(1)

Prudente-etica

2,58

5

0,28

0

(1)

(1)

(1)

Bilanciata

2,58

5

0,26

0

(1)

(1)

(1)

Dinamica

2,58

5

0,46

0

(1)

(1)

(1)

Marco Polo - turismo, terziario

Bilanciato

3,62

0,1%

0,156

0

0,55

0,55 - 1,65 **

3,46

Garantito

3,62

0,1%

0,446

0

0,55

0,55 - 1,65 **

3,46

Mediafond - dip. Mediaset

Bilanciato

0

16

0,19

0

1

1

2

Garantito

0

16

0,32

0

1

1

2

Pegaso - dipendenti servizi pubblica utilità

Conservativo

5,16

24

0,19

0

1 - 1,21 **

1 - 1,21 **

1,60 - 2,9 **

Bilanciato

5,16

24

0,18

0

1 - 1,21 **

1 - 1,21 **

1,60 - 2,9 **

Dinamico

5,16

24

0,19

0

1 - 1,21 **

1 - 1,21 **

1,60 - 2,9 **

Garantito

5,16

24

0,52

0

1 - 1,21 **

1 - 1,21 **

1,60 - 2,9 **

Prevaer - trasporto aereo

Crescita

5,16

35

0,17

0

1 - 2

1 - 3 **

1 - 3

Prudente

5,16

35

0,17

0

1 - 2

1 - 3 **

1 - 3

Garantita

5,16

35

0,46

0

1 - 2

1 - 3 **

1 - 3

Dinamica

5,16

35

0,17

0

1 - 2

1 - 3 **

1 - 3

Prevedi - imprese artigiane edili

Bilanciato

0

17

0,125*

0

1

1

1,24

Sicurezza

0

17

0,47

0

1

1

1,24

Previambiente - servizi ambientali

Bilanciato

5,16

32

0,17

0

1 - 1,3

1 - 2,033

1 - 2

Garantito

5,16

32

0,35

0

1 - 1,3

1 - 2,033

1 - 2

Previcooper  - dip. associazioni cooperative

Bilanciato

3,62

0,11%

0,124

0

0,55

1,55

3,46

Dinamico

3,62

0,11%

0,144

0

0,55

1,55

3,46

Sicuro

3,62

0,11%

0,254

0

0,55

1,55

3,46

Previlog - logistica

Bilanciato

10

20

0,19

15

1

0 - 1

1 - 3,46

Garantito

10

20

0,495

15

1

0 - 1

1 - 3,46

Previmoda - dipendenti  industria tessile

Smeraldo - bil.

2,58

0,13%

0,16

0

1

1

1,87

Garantito

2,58

0,13%

0,22

0

1

1

1,87

Rubino - bil. dinamica

2,58

0,13%

0,18

0

1

1

1,87

Zaffiro - bil. prudente

2,58

0,13%

0,15

0

1

1

1,87

Previvolo - piloti e tecnici di volo

L. 1 - obbl. a breve

5,16

147,5

0,14

0

1 - 2

2 - 7,28 (3)

6,91

L. 2 - prev. obbl.

5,16

147,5

0,17

0

1 - 2

2 - 7,28 (3)

6,91

L. 3 - bilanc. o mista

5,16

147,5

0,20

0

1 - 2

2 - 7,28 (3)

6,91

L. 4 - prev. azionaria

5,16

147,5

0,24

0

1 - 2

2 - 7,28 (3)

6,91

Garantito

5,16

147,5

0,23

0

1 - 2

2 - 7,28 (3)

6,91

Priamo - autoferrotranvieri

Bilanciato

5,16

18

0,154

0

0 - 1 - 2

0 - 1 - 2

2 - 2,28 - 3,46

Garantito

5,16

18

0,514

0

0 - 1 - 2

0 - 1 - 2

2 - 2,28 - 3,46

Quadri e capi Fiat

Garantito

5,16

1%

0,31

0

1,4 - 1,5 (4)

1,4 - 1,5 (4)

3,46

Bil. obbligazionario

5,16

1%

0,176

0

1,4 - 1,5 (4)

1,4 - 1,5 (4)

3,46

Bilanciato azionario

5,16

1%

0,25

0

1,4 - 1,5 (4)

1,4 - 1,5 (4)

3,46

Solidarietà Veneto - lavoratori dipendenti e autonomi del Veneto

Prudente

3,87 (5)

1,50%

0,09

0

(1)

(1)

(1)

Reddito

3,87 (5)

1,50%

0,09

0

(1)

(1)

(1)

Dinamico

3,87 (5)

1,50%

0,17

0

(1)

(1)

(1)

Garantito Tfr

3,87 (5)

1,50%

0,40

0

(1)

(1)

(1)

Telemaco - dipendenti aziende settore telecomunicazioni

Crescita (orange)

4,65

17

0,13

0

1

1,2

1,11

Conservativo (blue)

4,65

17

0,10

0

1

1,2

1,11

Bilanciato (yellow)

4,65

17

0,12

0

1

1,2

1,11

Prudente (green)

4,65

17

0,11

0

1

1,2

1,11

Garantito (white)

4,65

17

0,22

0

1

1,2

1,11

 

 

FONDI PENSIONE CHIUSI (O NEGOZIALI)

Nome fondo

Nome comparto

Val. quota nov/08

Rendimento in % (annuo se sopra i 12 mesi)

Voto

1 a.

3 a.

5 a.

Alifond - industria alimentare

Bilanciato

11,437

-11,7

-1,5

1,8

6,1

Garantito

10,696

4,3

-

-

-

Agrifondo - agricoli

Garanzia

10,54

4,5

-

-

-

Arco - arredamento, legno e affini

Bilanciato prudente

12,682

-11,0

-0,9

2,2

6,1

Garantito

10,419

1,4

-

-

-

Bilanciato dinamico

8,318

-17,2

-

-

-

Artifond - dipend. imprese artigiane

Bilanciato

9,729

-9,2

-

-

-

Garantito

11,194

4,4

-

-

-

Astri - settore autostradale

Bilanciato

10,251

-

-

-

-

Garantito

11,4

-

-

-

-

Byblos - carta, grafico editoriali

Bilanciato

11,089

-10,0

-0,3

-

5,8

Garantito

10,496

1,3

-

-

-

Dinamico

9,995

-

-

-

-

Cometa - industria metalmeccanica

Monetario plus

13,045

2,2

2,4

-

6

Sicurezza

12,946

2,9

2,3

-

6

Reddito

12,73

-4,4

0,7

-

5,9

Crescita

11,645

-15,8

-3,2

-

5,6

Concreto - cemento, calce e gesso

Bilanciato

12,131

-7,1

-0,8

2,9

6,1

Garantito

13,334

1,2

-

-

-

Cooperlavoro - cooperative di produzione e lavoro

Sicurezza

13,61

0,7

1,8

-

6

Bilanciato

13,187

-7,2

0,3

-

5,7

Dinamico

12,45

-16,9

-1,8

-

5,9

Espero - docenti

Garanzia

nd

-

-

-

-

Crescita

nd

-

-

-

-

Eurofer - gruppo Ferrovie dello Stato

Bilanciato

11,375

-3,7

0,3

1,8

5,9

Garantito

10,475

4,0

-

-

-

Filcoop - coop. agricolo, forestale...

Bilanciato

(10,407)

-8,1

-0,4

-

5,8

Garantito

(10,584)

4,7

-

-

-

Fiprem - Montedison

Bilanciato

nd

-

-

-

-

Garantito

nd

-

-

-

-

Foncer - piastrelle di ceramica

Bilanciato

12,627

-7,9

-1,0

2,6

6,1

Garanzia

10,656

6,6

-

-

-

Dinamico

10,357

-

-

-

-

Fonchim - industria chimica e farmaceutica

Stabilità

14,07

-9,9

-0,1

2,3

6,1

Crescita

13,3

-25,1

-4,8

0,9

6,6

Moneta

12,51

-4,9

-0,6

0,5

5,8

Garantito

10,7

-

-

-

-

Fondapi - lavoratori di piccole e medie imprese

Prudente

10,929

-7,3

-0,4

-

5,8

Garanzia

9,99

-1,9

-

-

-

Crescita

9,926

-

-

-

-

Fondav - assistenti di volo di compagnie aeree

Liquidità

11,928

4,1

-

-

-

Protezione

10,613

-6,1

-

-

-

Equilibrio

9,486

-14,5

-

-

-

Crescita

8,375

-22,9

-

-

-

Garantito

12,798

4,3

-

-

-

Fondenergia - dipendenti del settore energetico

Bilanciato

12,358

-10,8

-1,0

2,6

6,2

Dinamico

12,707

-19,3

-2,9

3,2

6,7

Garantito

10,15

0,5

-

-

-

Fondoposte - dip. Poste Italiane

Bilanciato

10,845

-2,5

-

-

-

Garantito

11,453

2,0

-

-

-

Fondosanità - medici e odontoiatri

Scudo

(13,429)

3,9

2,4

2,5

6

Progressione

(10,185)

-8,7

-0,4

1,0

5,9

Espansione

(7,186)

-22,9

-4,1

-0,4

6,1

Fonte - dip. aziende del terziario

Garantito

10,751

4,2

-

-

-

Bilanciato

12,538

-4,0

0,5

2,0

6

Crescita

9,746

-

-

-

-

Dinamico

9,162

-

-

-

-

Fopadiva - Valle d'Aosta

Garantito

10,347

-

-

-

-

Prudenza

10,485

-5,1

0,7

-

5,8

Fopen - dipendenti Enel

Monetario garanzia

10,549

3,8

-

-

-

Monetario

11,186

0,0

1,4

1,7

6

Obbligazionario

10,203

-1,8

-

-

-

Bil. obbligazionario

11,663

-5,5

0,0

2,5

6

Bilanciato

11,219

-19,8

-3,6

1,3

6,3

Prev. azionario

11,105

-27,5

-5,9

0,8

6,6

Fundum  - commer.

 

(12,715)

1,8

nd

-

-

Gommaplastica - lavoratori settore mat. plastiche

Cons. con garanzia

12,62

1,3

-

-

-

Bilanciato

11,758

-8,9

-

-

-

Dinamico

10,386

-21,1

-

-

-

Laborfonds - dip. Trentino Alto Adige

Garantita

10,097

-

-

-

-

Prudente-etica

9,774

-

-

-

-

Bilanciata

12,36

-5,0

0,1

3,0

6,2

Dinamica

8,961

-

-

-

-

Marco Polo - turismo, terziario

Bilanciato

(10,678)

-5,5

nd

-

-

Garantito

(11,409)

4,0

-

-

-

Mediafond - dip. Mediaset

Bilanciato

12,708

-2,9

1,9

4,1

6,3

Garantito

10,492

3,9

-

-

-

Pegaso - dipendenti servizi pubblica utilità

Conservativo

14,029

0,3

-

-

-

Bilanciato

12,943

-8,0

-

-

-

Dinamico

11,926

-16,8

-

-

-

Garantito

10,383

2,0

-

-

-

Prevaer - trasporto aereo

Crescita

10,25

-22,1

-5,1

-2,2

5,8

Prudente

10,389

-

-

-

-

Garantita

10,386

2,7

-

-

-

Dinamica

8,856

-

-

-

-

Prevedi - imprese artigiane edili

Bilanciato

10,8

-8,1

-0,8

-

5,8

Sicurezza

12,106

4,7

-

-

-

Previambiente - servizi ambientali

Bilanciato

12,82

-8,4

-0,8

2,0

6

Garantito

10,698

1,0

-

-

-

Previcooper  - dip. associazioni cooperative

Bilanciato

12,966

-6,6

-

-

-

Dinamico

11,487

-17,3

-

-

-

Sicuro

14,235

2,1

-

-

-

Previlog - logistica

Bilanciato

9,259

-8,2

-

-

-

Garantito

10,678

5,6

-

-

-

Previmoda - dipendenti  industria tessile

Smeraldo - bil.

12,067

-8,9

-0,4

2,3

6,2

Garantito

10,477

4,5

-

-

-

Rubino - bil. dinamica

8,558

-

-

-

-

Zaffiro - bil. prudente

9,694

-

-

-

-

Previvolo - piloti e tecnici di volo

L. 1 - obbl. a breve

13,176

4,6

3,3

-

6,1

L. 2 - prev. obbl.

12,92

-3,6

1,8

-

6

L. 3 - bilanc. o mista

12,118

-13,1

-2,3

-

5,8

L. 4 - prev. azionaria

11,187

-27,5

-6,3

-

6

Garantito

10,72

4,6

-

-

-

Priamo - autoferrotranvieri

Bilanciato

10,832

-11,5

-0,9

1,3

6

Garantito

10,153

-0,8

-

-

-

Quadri e capi Fiat

Garantito

11,092

-

-

-

-

Bil. obbligazionario

11,237

-7,1

-0,5

-

5,9

Bilanciato azionario

9,984

-18,0

-4,8

-

5,8

Solidarietà Veneto - lavoratori dipendenti e autonomi del Veneto

Prudente

11,693

2,6

2,8

3,3

6

Reddito

11,834

-6,0

1,2

3,0

6,1

Dinamico

10,204

-13,3

-2,8

0,9

6

Garantito Tfr

10,57

3,1

-

-

-

Telemaco - dipendenti aziende settore telecomunicazioni

Crescita (orange)

11,327

-20,7

-5,0

-

6,2

Conservativo (blue)

13,178

1,6

1,6

-

6

Bilanciato (yellow)

11,96

-13,6

-2,6

-

6,1

Prudente (green)

12,685

-4,5

-0,2

-

6

Garantito (white)

10,374

2,3

-

-

-


Valori al 28/11/2008, tranne i fondi per cui il valore della quota è indicato tra parentesi, in tal caso prezzo, rendimenti e valutazioni sono al 31/10/08; nd: non disponibile. a.: anno/i. Non sono riportati Fondo famiglia (in liquidazione) e Previdoc, Edilpre e Previprof in quanto non hanno ancora attivato la gestione. Indicati solo i costi a carico del lavoratore. Ades.: costo di adesione; Ass.: costo annuo di associazione; Tr.: costo di trasferimento a altra forma pensionistica. Tutti i lavoratori dipendenti assunti dopo il 28/4/93 devono mettere l'intero Tfr nel fondo pensione (il 6,91% della retribuzione lorda): per quelli assunti prima di tale data la percentuale obbligatoria minima è quella che in tabella riportiamo sotto la colonna Tfr < 93. Sia per le contribuzioni sia per il Tfr abbiamo indicato le contribuzioni previste dai contratti di lavoro legati al fondo pensione; là dove esistono più possibilità diverse abbiamo indicato, dove possibile, quelle più significative. * presenza di commissioni di incentivo, **indicati il valore minimo e valore massimo: quello specifico dipende dal contratto di lavoro. (1) in questi fondi contribuiscono molte tipologie contrattuali diverse, dipende quindi dal contratto di lavoro; dove significativo, riportiamo il valore più frequente; (2) ex Fondo dentisti. Il contributo è volontario, non esiste un minimo; (3) 2% valore medio; 7,28% per la vecchia Alitalia; (4) 1,4% per il 2008; 1,5% dal 2009; (5) per i lavoratori autonomi i costi d'adesione sono di 7,74 euro, mentre quelli annui d'associazione sono pari al 3%. L'attribuzione del voto viene effettuata per i fondi con almeno tre anni di vita; è calcolata su 60 mesi per i fondi che hanno compiuto 5 anni, su un numero di mesi pari a quelli di vita del fondo per quelli con 3-5 anni di vita. La nostra metodologia è qui: http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm


Fopen


Una scossa alla pensione

I dipendenti del gruppo Enel hanno a disposizione il fondo pensione chiuso Fopen. È un fondo la cui gestione risulta sufficiente solo per 2 comparti su 5.

· Fopen è il fondo pensione chiuso destinato ai lavoratori dipendenti del gruppo Enel per integrare la loro pensione.

· Il fondo offre una scelta di ben 6 comparti - monetario, monetario con garanzia, obbligazionario, bilanciato obbligazionario, bilanciato, prevalentemente azionario - di cui solo 2 hanno una politica di gestione dai risultati sufficienti.

· Infatti, solo il comparto bilanciato obbligazionario e monetario hanno ottenuto 6 come voto. Dando uno sguardo ai risultati delle sfide, potete infatti notare come il primo abbia pareggiato sempre i confronti con il benchmark, con la media dei fondi, e con il miglior fondo, mentre il 13% di sconfitte patite contro il Tfr sono bilanciate dal 13% di vittorie contro il “materasso”.

· Poco sotto la sufficienza, 5,9, è stato il risultato del comparto obbligazionario, su cui hanno pesato il 9,9% di sconfitte con il benchmark e l’11% di sconfitte con il miglior fondo.

· Peggio hanno fatto il comparto bilanciato e prevalentemente azionario, che hanno ottenuto solo 5,5 come voto. Per il primo, è stato determinante perdere il 22% (cioè 1 volta su 5) dei confronti con il materasso e il 34% (1volta  su 3) con il Tfr e lo stesso per il secondo, che ha perso il 33% delle volte con il materasso e il 43% con il Tfr.

· Nulla invece possiamo dire sul compartito garantito, in quanto ha meno di 3 anni di vita (per conoscere la nostra metodologia guardate l’indirizzo http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm).

I pro del fondo…

· I comparti offerti da Fopen coprono la maggior parte delle esigenze pensionistiche: infatti, hanno una politica di gestione adatta, secondo noi, a chi ha da meno di 3 alla pensione fino ai 20 anni di lavoro prima della pensione (nella tabella riassuntiva potete trovare tutti i dettagli). Manca, secondo noi, solo un comparto, quello adatto a chi ha più di 20 anni.

· Il fondo è inoltre conveniente perché non pagate alcuna spesa per il riscatto, per il trasferimento ad un altro fondo e per passare a un altro comparto dello stesso fondo.

· Infine, per i costi annui di gestione Fopen è molto conveniente per tre comparti: bilanciato e crescita sono infatti i più convenienti in assoluto, monetario è 2° e monetario con garanzia 7° per convenienza.

… e i contro

· Per aderire a ciascuno dei tre comparti pagate 5,16 euro: non sono spese particolarmente elevate, ma non le più convenienti, dato che la metà degli altri fondi chiusi ha spese di adesione più basse.

· Inoltre, non tutti i comparti sono convenienti. Il comparto obbligazionario e il bilanciato obbligazionario sono, infatti, tra i più costosi in termini di costi di gestione annui rispetto ai comparti con la stessa politica di gestione degli altri fondi chiusi (vedi tabella).

Cosa fare con il fondo

Alla luce dei risultati, chi ha meno di 3 anni e tra i 5-10 anni alla pensione aderisca con tutto il suo Tfr rispettivamente ai comparti monetario e bilanciato obbligazionario. Tutti gli altri aderiscano, in base alle proprie esigenze pensionistiche, agli altri comparti di Fopen per il minimo determinato dai contratti collettivi (in tabella vi diciamo a quanto ammonta). Anche chi ha più di 20 anni alla pensione aderisca per il minimo al comparto prevalentemente azionario. In questo modo potete usufruire dei benefici fiscali e del contributo del datore di lavoro. La restante parte di Tfr (scoprite a quanto ammonta qui: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm) investitela in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? Trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze all’indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643.

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU FOPEN IN UN COLPO D’OCCHIO

COMPARTO

 

Monetario con garanzia

Monetario

Obbligazionario

Bilanciato obbligazionario

Bilanciato

Prev. azionario

Benchmark

100% Liq.

100% Liq.

90% obb.;
10% az.

70% obb.
30% az.

50% obb.;

50% az.

30% obb.
70% az.

Anni alla pensione

0-3

0-3

3-5

5-10

10-15

15-20

Adesione

5,16

5,16

5,16

5,16

5,16

5,16

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

 

 

 

 

 

 

Trasferimento

0

0

0

0

0

0

Riscatto

0

0

0

0

0

0

Contr. Lavoratore

1,35%

1,35%

1,35%

1,35%

1,35%

1,35%

Contributo Datore

1,35%

1,35%

1,35%

1,35%

1,35%

1,35%

Quota Tfr

2,073% - 2,76%

2,073% - 2,76%

2,073% - 2,76%

2,073% - 2,76%

2,073% - 2,76%

2,073% - 2,76%

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

0,4%

1,1%

1,9%

3,2%

4,4%

3,2%

Pareggiato

99,6%

97,3%

88,2%

94,1%

83,6%

84,9%

Perso

0%

1,5%

9,9%

2,7%

12%

11,9%

Con la Media dei fondi

 

Vinto

0,6%

0,7%

2,1%

0,9%

2,9%

3%

Pareggiato

99,4%

98,6%

94,7%

98,8%

91,4%

95,9%

Perso

0%

0,7%

3,2%

0,3%

5,7%

1,1%

Con il Miglior fondo

Vinto

0,2%

0,7%

4,7%

1,9%

9,1%

14,1%

Pareggiato

99,8%

98,4%

84,1%

97,7%

85,8%

81%

Perso

0%

0,9%

11,2%

0,4%

5,1%

4,9%

Con il Tfr

Vinto

2,4%

0,8%

8,4%

6,7%

16%

25,8%

Pareggiato

97,6%

98,1%

84,6%

79,7%

49,9%

31,1%

Perso

0%

1,1%

7%

13,6%

34,2%

43,1%

Con il “materasso”

 

Vinto

4,5%

0,8%

15%

13,2%

28,7%

33%

Pareggiato

95,5%

98,1%

82,8%

84%

49,4%

33,8%

Perso

0

1,1%

2,2%

2,7%

21,9%

33,2%

Voto

n.s.

6

5,9

6

5,5

5,5

RENDITE ANNUALI*

Uomo

3.435,39

3.493,11

3.508,09

3.792,12

4.105,20

4.395,41

Donna

2.056,20

2.085,76

2.093,41

2.237,47

2.393,97

2.537,08

 


Fondosanità


La salute della pensione

Per i lavoratori nelle professioni sanitarie c’e' il fondo pensione Fondosanita'. E' un fondo la cui gestione risulta sufficiente solo per 1 comparto su 3.

· Fondosanità è il fondo pensione chiuso destinato ai lavoratori operanti nelle professioni sanitarie per integrare la loro pensione.

· Il fondo offre una scelta di 3 comparti – scudo, progressione e espansione - di cui solo uno ha una politica di gestione dai risultati sufficienti.

· Infatti, solo il comparto scudo ha ottenuto 6 come voto. Dando uno sguardo ai risultati delle sfide, potete infatti notare come questo comparto abbia pareggiato praticamente sempre i confronti con il benchmark, con la media dei fondi, con il miglior fondo, con il “materasso” e con il Tfr (per conoscere la nostra metodologia visitate l’indirizzo http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm): non avreste dunque potuto ottenere di più se aveste investito nel miglior fondo comune in circolazione, se non aveste fatto nulla con i vostri soldi (se ve li foste tenuti sotto il materasso) oppure se li aveste lasciati in azienda.

· Sotto la sufficienza, 5,7, è stato il risultato del comparto progressione, su cui hanno pesato il 20,3% di sconfitte con il Tfr: una volta su 5 avreste ottenuto di più lasciando la vostra liquidazione in azienda.

· Peggio hanno fatto il comparto espansione, che ha ottenuto solo 5,2 come voto. Sul risultato hanno pesato il 36,8% (cioè 1 volta su 3)di sconfitte nei confronti con il materasso e il 49,3% (cioè 1 su 2) di sconfitte con il Tfr.

· Dalla nostra ultima analisi (che trovi al link http://www.soldi.it/map/show/default/src/4920613.htm), i comparti scudo e progressione hanno mantenuto lo stesso voto, senza migliorare né peggiorare. È il comparto espansione che è peggiorato sensibilmente, passando da 5,9 a 5,2 come voto. Questo calo nel punteggio è stato determinato dal fatto che da un anno a questa parte sono raddoppiate le sconfitte patite contro il Tfr (passate dal 25,6% al 49,3%) e con il materasso (dal 18,6% al 36,8%).

I pro del fondo…

· I comparti scudo ed espansione sono tra i più convenienti dal punto di vista dei costi di gestione rispetto ai comparti con la stessa politica di gestione degli altri fondi chiusi (vedi tabella).

· Il fondo è inoltre conveniente perché non pagate alcuna spesa per il riscatto, per passare a un altro comparto dello stesso fondo e per il riscatto.

… e i contro

· Per aderire a ciascuno dei tre comparti pagate una tantum 26 euro: sono le spese più elevate in circolazione.

· Inoltre, mancano 3 comparti: uno adatto per chi ha meno di 3 anni al ritiro, uno per chi ne ha 10-15 e uno per chi deve attendere più di 20 anni per andare in pensione.

Cosa fare con il fondo

Alla luce dei risultati, chi ha 3-5 anni prima del ritiro aderisca con tutto il suo Tfr rispettivamente al comparto scudo. Tutti gli altri aderiscano, in base alle proprie esigenze pensionistiche, agli altri comparti di Fondosanità per il minimo determinato dai contratti collettivi. Anche chi ha più di 20 anni alla pensione aderisca per il minimo al comparto espansione, mentre chi deve attendere 10-15 anni aderisca per il minimo al comparto progressione. In questo modo potete usufruire dei benefici fiscali e del contributo del datore di lavoro. La restante parte di Tfr (scoprite a quanto ammonta qui: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm) investitela in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? Trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze all’indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643.

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU FONDOSANITA' IN UN COLPO D’OCCHIO

COMPARTO

 

Scudo

Progressione

Espansione

Benchmark

100% obb.

70% obb.; 30% az.

25% obb.; 75% az.

Anni alla pensione

3 – 5

5 - 10

15 - 20

Adesione

26

26

26

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,15%

4° su 40

0,20%

32° su 38

0,15%

3° su 12

Trasferimento

52

52

52

Riscatto

0

0

0

Contr. Lavoratore

volontario

Contr. Tfr

Dipende dal contratto collettivo

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

0,2%

3,1%

1,8%

Pareggiato

98,9%

89%

86,3%

Perso

0,9%

7,9%

11,9%

Con la Media dei fondi

Vinto

1,3%

1,1%

3%

Pareggiato

97,7%

97,7%

95,3%

Perso

1,1%

1,1%

1,7%

Con il Miglior fondo

Vinto

2,8%

1,3%

3,6%

Pareggiato

93,8%

97,2%

93,1%

Perso

3,3%

1,5%

3,4%

Con il Tfr

Vinto

3%

6%

16,2%

Pareggiato

96,1%

73,7%

34,5%

Perso

0,9%

20,3%

49,3%

Con il “materasso”

Vinto

5,2%

12,5%

24,5%

Pareggiato

94,5%

77,3%

38,6%

Perso

0,3%

10,3%

36,8%

Voto

6

5,7

5,2

RENDITE ANNUALI*

Uomo

3.371

3.569

4.259

Donna

2.015

2.116

2.460

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az.: Azioni; (*). Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.


Byblos


Quando la carta va in pensione

Byblos è il fondo pensione chiuso destinato ai lavoratori dell’industria della carta e del cartone e delle aziende grafiche e editoriali. Si tratta di un fondo la cui politica di gestione non è sufficiente.

· Il fondo offre una scelta di 3 comparti – garantito, bilanciato e dinamico - di cui l’unico dei tre ad avere almeno 3 anni, al quale, quindi, può essere applicata la nostra metodologia (per conoscerla visitate l’indirizzo http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm), è bilanciato.

· Questo comparto ha ottenuto 5,8 come voto. A pesare sul voto sono stati i risultati realizzati nella sfida con il Tfr: il 18% delle volte, infatti, il comparto ha perso il confronto. Significa che poco meno di una volta su 6 avreste ottenuto di più se aveste lasciato i vostri soldi in azienda. Con gli altri 4 parametri, invece, le sfide si sono concluse con un sostanziale pareggio.

· Dalla nostra ultima analisi (la trovate al link http://www.soldi.it/map/show/default/src/4921253.htm) la situazione è variata di poco. Allora il voto ottenuto fu di 5,7. Il leggero miglioramento è dovuto al fatto che nei confronti con il Tfr la percentuale di sconfitte è rimasta pressoché invariata (è passata da 18,3% a 18%), mentre sono aumentate le percentuali di vittoria, ora pari al 7,3% (prima erano del 4%).

· Per gli altri due comparti non possiamo dare un giudizio definitivo sulla qualità della gestione in quanto non hanno ancora compiuto 3 anni. In base ai risultati raggiunti fino ad oggi, però, il voto sarebbe superiore alla sufficienza. Lo ribadiamo, però, è solo un giudizio superficiale.

I pro del fondo…

Il fondo è conveniente per effettuare operazioni come il riscatto, passare a un altro comparto dello stesso fondo e passare ad un altro fondo. Infatti, Byblos non vi chiede alcuna spesa per queste operazioni.

… e i contro

· Mancano, secondo noi, 3 comparti: uno adatto per chi ha meno di 3 anni al ritiro, uno per chi ne ha 15-20 e uno per chi deve attendere più di 20 anni per andare in pensione.

· Inoltre, i tre comparti, se confrontati con quelli dei comparti con la stessa politica di gestione degli altri fondi chiusi, non sono mai i più convenenti (vedi tabella).

Cosa fare con il fondo

Alla luce dei risultati, consigliamo, in base alle vostre esigenze pensionistiche (anni mancanti alla pensione) di aderire solo per il minimo definito dai contratti collettivi ai tre comparti di Byblos. Per chi non ha un comparto adatto alle proprie esigenze consigliamo di aderire al comparto garantito se mancano meno di 3 anni al ritiro e al comparto dinamico se ne mancano più di 15. In questo modo si può usufruire dei benefici fiscali e del contributo del datore di lavoro. La restante parte di Tfr (scoprite a quanto ammonta qui: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm) investitela in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? Trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze all’indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643.

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU BYBLOS IN UN COLPO D’OCCHIO

COMPARTO

 

Garantito

Bilanciato

Dinamico

Benchmark

95% obb.
5% az.

70% obb.
30% az.

50% obb.
50% az.

Anni alla pensione

3-5

5-10

10-15

Adesione

5,16

5,16

5,16

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,26%
22° su 38

0,148%
12° su 38

0,185%
9° su 18

Trasferimento

0

0

0

Riscatto

0

0

0

Contr. Lavoratore

Dipende dal contratto collettivo

Contr. Tfr

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

1,4%

4,4%

13,2%

Pareggiato

93,5%

87,2%

79,4%

Perso

5%

8,4%

7,4%

Con la Media dei fondi

Vinto

2,4%

0,9%

8,8%

Pareggiato

94,8%

97,3%

87,5%

Perso

2,8%

1,7%

3,7%

Con il Miglior fondo

Vinto

6,5%

1,9%

54,4%

Pareggiato

82,5%

96,3%

42,6%

Perso

11,1%

1,9%

2,9%

Con il Tfr

Vinto

8,3%

7,3%

69,1%

Pareggiato

89,3%

74,7%

22,8%

Perso

2,4%

18%

8,1%

Con il “materasso”

Vinto

21,2%

15,1%

79,4%

Pareggiato

78,4%

75,4%

13,2%

Perso

0,4%

9,5%

7,4%

Voto

n.s.

5,8

n.s.

RENDITE ANNUALI*

Uomo

5.130

5.656

6.042

Donna

3.166

3.442

3.642

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az.: Azioni; (*). Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro


Arco


Un arco poco rampante

Arco è il fondo pensione chiuso destinato ai lavoratori dell’industria del legno e della pietra e dei loro derivati. Si tratta di un fondo con una politica di gestione insufficiente.

· Il fondo offre una scelta di 3 comparti – garantito, bilanciato prudente e bilanciato dinamico - di cui l’unico dei tre ad avere almeno 3 anni, al quale, quindi, può essere applicata la nostra metodologia (per conoscerla visitate l’indirizzo http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm), è bilanciato prudente.

· Questo comparto ha ottenuto 5,7 come voto alla sua capacità di gestione. A pesare sul voto sono stati i risultati realizzati nella sfida con il Tfr: il 19% delle volte, infatti, il comparto ha perso il confronto. Significa che 1 volta su 5 avreste ottenuto di più se aveste lasciato i vostri soldi in azienda. Con gli altri 4 parametri, invece, le sfide si sono concluse con un sostanziale pareggio.

· Dalla nostra ultima analisi (che trovate al link http://www.soldi.it/map/show/default/src/4922013.htm) la situazione è peggiorata. Allora, infatti, il voto ottenuto fu di 6. Il peggioramento è dovuto al fatto che sono aumentate le sconfitte con il Tfr (passate dall’11,9% al 19%) e che sono diminuite le percentuali di vittoria con il “materasso”, ora pari al 17,5% (prima erano del 34,2%).

· Per gli altri due comparti non possiamo dare un giudizio definitivo sulla qualità della gestione in quanto non hanno ancora compiuto 3 anni. In base ai risultati raggiunti fino ad oggi, però, il voto sarebbe insufficiente. Lo ribadiamo, però, è solo un giudizio superficiale.

I pro del fondo…

A vantaggio del fondo vi è che il comparto garantito è tra i più convenienti tra i fondi chiusi in termini di costi di gestione.

… e i contro

· Mancano, secondo noi, 3 comparti: uno adatto per chi ha meno di 3 anni al ritiro, uno per chi ne ha 15-20 e uno per chi deve attendere più di 20 anni per andare in pensione.

· Per quanto riguarda i costi di gestione, il comparto bilanciato prudente è tra i più cari e il bilanciato dinamico è addirittura il più caro in assoluto (vedi tabella).

· Inoltre, il fondo vi chiede 10,33 euro come spese di adesione una tantum, tra le più alte tra i fondi pensione chiusi.

· Infine, vi chiede 10 euro per trasferirvi ad un altro fondo o ad un altro comparto di Arco.

Cosa fare con il fondo

Alla luce dei risultati, consigliamo, in base alle vostre esigenze pensionistiche (anni mancanti alla pensione) di aderire solo per il minimo definito dai contratti collettivi ai tre comparti di Arco. Per chi non ha un comparto adatto alle proprie esigenze consigliamo di aderire al comparto garantito se mancano meno di 3 anni al ritiro e al comparto bilanciato dinamico se ne mancano più di 15. In questo modo si può usufruire dei benefici fiscali e del contributo del datore di lavoro. La restante parte di Tfr (scoprite a quanto ammonta qui: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm) investitela in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? Trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze all’indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643.

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU ARCO IN UN COLPO D’OCCHIO

COMPARTO

 

Garantito

Bilanciato prudente

Bilanciato dinamico

Benchmark

95% obb.
5% az.

70% obb.
30% az.

50% obb.
50% az.

Anni alla pensione

3-5

5-10

10-15

Adesione

10,33

10,33

10,33

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,193%
7° su 38

0,203%
34° su 40

0,323%
17° su 17

Trasferimento

10

10

10

Riscatto

0

0

0

Contr. Lavoratore

1,1 - 1,3

1,1 - 1,3

2,07 – 2,76

Contr. Tfr

1,1 - 1,3

1,1 - 1,3

2,07 – 2,76

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

1,3%

5,1%

14,6%

Pareggiato

91,5%

85,7%

55,7%

Perso

7,2%

9,2%

29,7%

Con la Media dei fondi

Vinto

1,9%

0,4%

12,3%

Pareggiato

94,9%

97,5%

71,8%

Perso

3,2%

2%

15,9%

Con il Miglior fondo

Vinto

5,3%

2,2%

25,8%

Pareggiato

82,2%

95,2%

53,2%

Perso

12,5%

2,6%

21%

Con il Tfr

Vinto

3,6%

9,2%

20,6%

Pareggiato

93,2%

71,7%

22,3%

Perso

3,2%

19,1%

57%

Con il “materasso”

Vinto

16,5%

17,5%

22,5%

Pareggiato

83,1%

71,5%

27,1%

Perso

0,4%

11%

50,4%

Voto

n.s.

5,7

n.s.

RENDITE ANNUALI*

Uomo

3.510

3.805

3.984

Donna

2.097

2.247

2.337

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az.: Azioni; (*). Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.


Concreto


Un fondo poco “Concreto”

Concreto è il fondo pensione chiuso destinato ai lavoratori dell’industria dei materiali da costruzione (cemento, calce, gesso): si è rivelato poco conveniente e non solo nei costi.

· Il fondo offre una scelta di soli 2 comparti – garantito e bilanciato - di cui l’unico ad avere almeno 3 anni, al quale, quindi, può essere applicata la nostra metodologia (per conoscerla visitate l’indirizzo http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm), è bilanciato.

· Questo comparto ha ottenuto 5,9 come voto. A pesare sul voto sono stati i risultati realizzati nella sfida con il Tfr: il 15,6% delle volte, infatti, il comparto ha perso il confronto. Significa che 1 volta su 6 avreste ottenuto di più se aveste lasciato i vostri soldi in azienda. Con gli altri 4 parametri, invece, le sfide si sono concluse con un sostanziale pareggio.

· Dalla nostra ultima analisi (che trovate al link http://www.soldi.it/map/show/default/src/4922743.htm) la situazione è peggiorata. Allora, infatti, il voto ottenuto fu di 6. Il peggioramento è dovuto al fatto che sono aumentate le sconfitte con il Tfr (è passata da 11% a 15,6%) e che sono diminuite le percentuali di vittoria con il “materasso”, ora pari all’11,9% (prima erano del 22,2%).

· Per il comparto garantito non possiamo dare un giudizio definitivo sulla qualità della gestione in quanto non ha ancora compiuto 3 anni. In base ai risultati raggiunti fino ad oggi, però, il voto sulla sua politica di gestione sarebbe insufficiente. Lo ribadiamo, però, è solo un giudizio superficiale.

I pro del fondo…

A vantaggio del fondo vi è che è tra i pochi fondi chiusi che non vi chiede alcuna spesa di adesione. Inoltre non vi chiede nulla per trasferirvi ad un altro fondo chiuso.

… e i contro

· Mancano, secondo noi, 4 comparti: uno adatto per chi ha meno di 3 anni al ritiro, uno per chi ne ha 10-15, uno se mancano 15-20 anni alla pensione e uno per chi deve attendere più di 20 anni per andare in pensione.

· Per quanto riguarda i costi di gestione, i due comparti sono sempre tra i più cari (vedi tabella).

· Infine, vi chiede 10 euro per trasferirvi ad un altro comparto di Concreto o per riscattare il capitale accumulato.

Cosa fare con il fondo

Alla luce dei risultati, consigliamo, in base alle vostre esigenze pensionistiche (anni mancanti alla pensione) di aderire solo per il minimo definito dai contratti collettivi ai due comparti di Concreto. Per chi non ha un comparto adatto alle proprie esigenze consigliamo di aderire al comparto garantito se mancano meno di 3 anni al ritiro e al comparto bilanciato se ne mancano più di 10. In questo modo si può usufruire dei benefici fiscali e del contributo del datore di lavoro. La restante parte di Tfr (scoprite a quanto ammonta qui: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm) investitela in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? Trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze all’indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643.

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU CONCRETO IN UN COLPO D’OCCHIO

COMPARTO

 

Garantito

Bilanciato

Benchmark

95% obb.
5% az.

75% obb.
25% az.

Anni alla pensione

3-5

5-10

Adesione

0

0

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,278%
22° su 38

0,198%
29° su 38

Trasferimento

0

0

Riscatto

10

10

Contr. Lavoratore

1,2%

1,2%

Contr. Tfr

2,76%

2,76%

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

1,9%

3,8%

Pareggiato

83,9%

91,9%

Perso

14,2%

4,4%

Con la Media dei fondi

Vinto

2,5%

0,7%

Pareggiato

92,4%

99%

Perso

5,1%

0,3%

Con il Miglior fondo

Vinto

4,5%

1,8%

Pareggiato

76,5%

97,6%

Perso

18,9%

0,6%

Con il Tfr

Vinto

0,8%

8,6%

Pareggiato

97,7%

75,8%

Perso

1,5%

15,6%

Con il “materasso”

Vinto

1,3%

11,9%

Pareggiato

98,5%

81,5%

Perso

0,2%

6,6%

Voto

n.s.

5,9

RENDITE ANNUALI*

Uomo

3.562

3.852

Donna

2.077

2.221

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az.: Azioni; (*). Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.


Previambiente


Il pollice verde della pensione

Per chi lavora nell’igiene ambientale vi è il fondo pensione chiuso Previambiente: un fondo poco conveniente e con rendimenti non sufficienti.

· Il fondo offre una scelta di soli 2 comparti – garantito e bilanciato - di cui l’unico ad avere almeno 3 anni di vita, al quale, quindi, può essere applicata la nostra metodologia (per conoscerla visitate l’indirizzo http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm), è bilanciato.

· Questo comparto ha ottenuto 5,8 come voto. A pesare sul voto sono stati i risultati realizzati nella sfida con il Tfr: il 19% delle volte, infatti, il comparto ha perso il confronto. Significa che 1 volta su 5 avreste ottenuto di più se aveste lasciato i vostri soldi in azienda. Con gli altri 4 parametri, invece, le sfide si sono concluse con un sostanziale pareggio.

· Dalla nostra ultima analisi (che trovate al link http://www.soldi.it/map/show/default/src/4923623.htm) la gestione è peggiorata. Allora, infatti, il voto ottenuto fu di 5,9. Il peggioramento è dovuto al fatto che sono aumentate le sconfitte con il Tfr (passate dal 13,2% al 19%) e che sono diminuite le percentuali di vittoria con il “materasso”, ora pari all’13,2% (prima erano del 17,9%).

· Per il comparto garantito non possiamo dare un giudizio definitivo sulla qualità della gestione in quanto non hanno ancora compiuto 3 anni. In base ai risultati raggiunti fino ad oggi, però, il voto sulla sua politica di gestione sarebbe insufficiente. Lo ribadiamo, però, è solo un giudizio superficiale.

I pro del fondo…

A vantaggio del fondo vi è che non vi fa pagare nulla per trasferirvi ad un altro fondo chiuso o ad un altro comparto di Previambiente, per riscattare il capitale accumulato e per la restituzione anticipata.

… e i contro

· Mancano, secondo noi, 4 comparti: uno adatto per chi ha meno di 3 anni al ritiro, uno per chi ne ha 10-15, uno se mancano 15-20 anni alla pensione e uno per chi deve attendere più di 20 anni per andare in pensione.

· Per quanto riguarda i costi di gestione, i due comparti sono sempre tra i più cari (vedi tabella).

Cosa fare con il fondo

Alla luce dei risultati, consigliamo, in base alle vostre esigenze pensionistiche (anni mancanti alla pensione) di aderire solo per il minimo definito dai contratti collettivi ai due comparti di Previambiente. Per chi non ha un comparto adatto alle proprie esigenze consigliamo di aderire al comparto garantito se mancano meno di 3 anni al ritiro e al comparto bilanciato se ne mancano più di 10. In questo modo si può usufruire dei benefici fiscali e del contributo del datore di lavoro. La restante parte di Tfr (scoprite a quanto ammonta qui: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm) investitela in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? Trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze all’indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643.

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU CONCRETO IN UN COLPO D’OCCHIO

COMPARTO

 

Garantito

Bilanciato

Benchmark

95% obb.
5% az.

75% obb.
30% az.

Anni alla pensione

3-5

5-10

Adesione

5,16

5,16

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,375%
27° su 38

0,2171%
34° su 38

Trasferimento

0

0

Riscatto

0

0

Contr. Lavoratore

1 – 1,3%

1 – 1,3%

Contr. Tfr

1 – 2%%

1 – 2%%

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

3,4%

3,4%

Pareggiato

83,1%

89,4%

Perso

13,4%

7,2%

Con la Media dei fondi

Vinto

4,7%

0,3%

Pareggiato

89,4%

99%

Perso

5,9%

0,7%

Con il Miglior fondo

Vinto

6,8%

1,7%

Pareggiato

74,8%

97,1%

Perso

18,4%

1,2%

Con il Tfr

Vinto

2,8%

7,5%

Pareggiato

95,8%

73,6%

Perso

1,3%

19%

Con il “materasso”

Vinto

8,7%

13,2%

Pareggiato

90,9%

77,5%

Perso

1,3%

9,3%

Voto

n.s.

5,8

RENDITE ANNUALI*

Uomo

3.582

3.711

Donna

2.134

2.200

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az.: Azioni; (*). Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.


Alifond


Per chi lavora nell’industria alimentare vi è il fondo pensione chiuso Alifond: un fondo non caro, ma con rendimenti insufficienti.

· Il fondo offre una scelta di 3 comparti – garantito, bilanciato e dinamico - di cui l’unico ad avere almeno 3 anni di vita, al quale, quindi, può essere applicata la nostra metodologia (per conoscerla visitate l’indirizzo http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm), è quello bilanciato.

· Questo comparto ha ottenuto 5,7 come voto (in una scala da 0 a 10). A pesare sul voto sono stati i risultati realizzati nella sfida con il Tfr: il 20,8% delle volte, infatti, il comparto ha perso il confronto. Significa che 1 volta su 5 avreste ottenuto di più se aveste lasciato i vostri soldi in azienda. Con gli altri 4 parametri, invece, le sfide si sono concluse con un sostanziale pareggio.

· Dalla nostra ultima analisi (che trovate al link http://www.soldi.it/map/show/default/src/4885893.htm) la gestione è peggiorata. Allora, infatti, il voto ottenuto fu di 6. Il peggioramento è dovuto al fatto che sono aumentate le sconfitte con il Tfr (passate dal 17,4% al 20,8%) e che sono diminuite le percentuali di vittoria con il “materasso”, ora pari al 18,7% (prima erano del 28,6%).

· Per il comparto garantito e dinamico non possiamo dare un giudizio definitivo sulla qualità della gestione in quanto non hanno ancora compiuto 3 anni. In base ai risultati raggiunti fino ad oggi, però, il voto sulla politica di gestione di dinamico sarebbe insufficiente, mentre quello di garantito sarebbe sufficiente. Lo ribadiamo, però, è solo un giudizio superficiale.

I pro del fondo…

· Alifond è uno dei pochi fondi pensione chiusi a non chiedere nulla come spese di adesione una tantum. Inoltre, a vantaggio del fondo vi è che non vi fa pagare nulla per trasferirvi ad un altro fondo chiuso o ad un altro comparto di Alifond, per riscattare il capitale accumulato.

· Infine, il comparto garantito e dinamico non sono comparti cari in termini di commissioni di gestione se paragonati a quelli degli altri fondi chiusi con politica di gestione simile (vedi tabella).

 

… e i contro

Oltre alla gestione non sufficiente, mancano, secondo noi, 3 comparti: uno adatto per chi ha meno di 3 anni al ritiro, uno per chi ne ha 10-15, uno se mancano 15-20 anni alla pensione e uno per chi deve attendere più di 20 anni per andare in pensione.

Cosa fare con il fondo

Alla luce dei risultati, consigliamo, in base alle vostre esigenze pensionistiche (anni mancanti alla pensione) di aderire solo per il minimo definito dai contratti collettivi ai 3 comparti di Alifond. Per chi non ha un comparto adatto alle proprie esigenze consigliamo di aderire al comparto garantito se mancano meno di 3 anni al ritiro e al comparto dinamico se ne mancano più di 15. In questo modo si può usufruire dei benefici fiscali e del contributo del datore di lavoro. La restante parte di Tfr (scoprite a quanto ammonta qui: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm) investitela in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? Trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze all’indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643.

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU ALIFOND IN UN COLPO D’OCCHIO

COMPARTO

 

Garantito

Bilanciato

Dinamico

Benchmark

100% obb.

66% obb.; 34% az.

60% obb.; 40% az.

Anni alla pensione

3 – 5

5 - 10

10 - 15

Adesione

0

0

0

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,183%

7° su 38

0,28%

36° su 38

0,176%

7° su 19

Trasferimento

0

0

0

Riscatto

0

0

0

Contr. Lavoratore

1%

1%

1%

Contr. Tfr

2%

2%

2%

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

1,5%

4,6%

3,6%

Pareggiato

2,3%

84,2%%

25%

Perso

96,2%

11,2%

71,4%

Con la Media dei fondi

Vinto

2,1%

2,1%

10,7%

Pareggiato

94,7%

94,4%

50%

Perso

3,2%

3,4%

39,3%

Con il Miglior fondo

Vinto

5,3%

3,9%

10,7%

Pareggiato

86,9%

91,6%

42,9%

Perso

7,8%

4,5%

46,4%

Con il Tfr

Vinto

8,9%

10,4%

25%

Pareggiato

89,6%

68,8%

64,3%

Perso

1,5%

20,8%

10,7%

Con il “materasso”

Vinto

20,1%

18,7%

32,1%

Pareggiato

79,9%

68,9%

57,1%

Perso

0%

12,4%

10,7%

Voto

n.s.

5,7

n.s.

RENDITE ANNUALI*

Uomo

3.645

4.023

n.d.

Donna

2.158

2.348

n.d.

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az.: Azioni; (*). Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.


Fondav


Il volo della pensione

Per gli assistenti di volo vi è il fondo pensione chiuso Fondav. Dopo la nostra analisi si è rivelato un fondo con pochi alti e molti bassi nei rendimenti.

· Gli assistenti di volo e del personale di bordo delle compagnie aeree Airone, Eurofly, Meridiana, Livingston, Volare, Airone e Cityliner hanno a disposizione il fondo chiuso Fondav per integrare la loro pensione. Si tratta di un fondo che su 4 comparti (quelli a cui abbiamo potuto applicare la nostra metodologia - per conoscerla visitate http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm) ne ha uno solo con la politica di gestione sufficiente.

· È il comparto liquidità che raggiunge la sufficienza piena: 6. Dando uno sguardo ai risultati in tabella, potete infatti notare come questo voto sia stato raggiunto perché il comparto pareggia sempre con i 5 parametri di confronto.

· Purtroppo, gli altri 3 comparti non sono stati altrettanto ben gestiti. Protezione raggiunge 5,9 come voto, e la mancata sufficienza è imputabile alle sconfitte patite con il Tfr: il 14,3% delle volte (cioè 1 volta su 7) avreste ottenuto di più se aveste lasciato i vostri soldi in azienda. E ai pessimi risultati ottenuti nei confronti con il Tfr sono imputabili anche i voti ottenuti dal comparto equilibrio e crescita, rispettivamente 5,4 e 4,7. Equilibrio ha infatti perso il 40,3% con il Tfr e crescita addirittura il 63% delle volte.

· Dall’ultima analisi (che trovate al link  http://www.soldi.it/map/show/default/src/4880113.htm), la gestione del comparto liquidità è rimasta pressoché invariata (è passata da 6,1 a 6), mentre per gli altri comparti è leggermente migliorata, ma questo miglioramento non è bastato comunque a far raggiungere la sufficienza ai comparti: infatti protezione è passato da 5,7 a 5,9, equilibrio da 5,1 a 5,4 e crescita da 4,6 a 4,7.

· Per il comparto garantito non possiamo dare un giudizio definitivo sulla qualità della gestione in quanto non hanno ancora compiuto 3 anni. In base ai risultati raggiunti fino ad oggi, però, il voto sulla sua politica di gestione di garantito sarebbe sufficiente. Lo ribadiamo, però, è solo un giudizio superficiale.

I pro del fondo…

· A favore del fondo vi è una delle offerte più complete tra tutti i fondi chiusi: manca infatti solo un comparto, adatto a chi ha più di 20 anni alla pensione (vedi tabella).

· In base ai costi annui di gestione i comparti di Fondav non sono cari: si piazzano sempre sopra metà classifica in termini di convenienza (vedi tabella).

· Inoltre, non vi fa pagare nulla per trasferirvi ad un altro fondo o ad un altro comparto di Fondav, per il riscatto e ala restituzione anticipata.

… e i contro

A sfavore del fondo vi è la gestione insufficiente di 3 comparti su 4.

Cosa fare con il fondo

· Alla luce dei risultati, consigliamo, in base alle vostre esigenze pensionistiche (anni mancanti alla pensione) di aderire solo per il minimo definito dai contratti collettivi ai comparti protezione, equilibrio e crescita. Anche per chi ha più di 20 anni alla pensione il consiglio è di aderire per il minimo al comparto crescita In questo modo si può usufruire dei benefici fiscali e del contributo del datore di lavoro. La restante parte di Tfr (scoprite a quanto ammonta qui: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm) investitela in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? Trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze all’indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643.

· Se rispetta le vostre esigenze pensionistiche, invece, potete aderire con tutto il vostro Tfr al comparto liquidità.

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU FONDAV IN UN COLPO D’OCCHIO

 

COMPARTO

 

Liquidità

Protezione

Equilibrio

Crescita

Garantito

Benchmark

100% obb. a breve.

80% obb. 20% az.

60% obb.
40% az.

40% obb. 60% az.

50% liq. 50% obb.

Anni alla pensione

0 - 3

5 -10

10 - 15

15 - 20

3-5

Adesione

5,16

5,16

5,16

5,16

5,16

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,156%
3° su 8

0,166%
17° su 38

0,176%
8° su 19

0,186%
6° su 19

4° su 38
0,156%

Trasferimento

0

0

0

0

0

Riscatto

0

0

0

0

0

Contr. lavoratore

1-2-3,018%

1-2-3,018%

1-2-3,018%

1-2-3,018%

1-2-3,018%

Contributo Datore

2-7,28%

2-7,28%

2-7,28%

2-7,28%

2-7,28%

Quota Tfr

6,91%

6,91%

6,91%

6,91%

6,91%

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

0,4%

5%

4,8%

3,7%

11,6%

Pareggiato

99,3%

88,5%

85,7%

77,4%

80%

Perso

0,2%

6,5%

9,4%

18,9%

8,4%

Con la Media dei fondi

Vinto

0,5%

2,3%

2,4%

3,3%

14,1%

Pareggiato

99,5%

96,7%

95,6%

93%

83,4%

Perso

0%

1,1%

2%

3,7%

2,5%

Con il Miglior fondo

Vinto

0,5%

1,4%

12,1%

3,3%

15,9%

Pareggiato

99,5%

97,8%

81,7%

93%

11,6%

Perso

0%

0,8%

6,2%

3,7%

72,5%

Con il Tfr

Vinto

1,1%

7%

10,4%

13%

13,4%

Pareggiato

98,3%

78,7%

49,3%

24,1%

86,5%

Perso

0,5%

14,3%

40,3%

63%

0,2%

Con il “materasso”

Vinto

2,6%

10,5%

12,9%

15%

18,7%

Pareggiato

97,4%

84,6%

63,4%

40,3%

81,3%

Perso

0,1%

4,9%

23,7%

44,7%

0%

Voto

6

5,9

5,4

4,7

n.s.

RENDITE ANNUALI*

Uomo

3.288

3.502

3.733

3.983

3.228

Donna

1.945

2.053

2.169

2.292

1.945

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az. Azionari; Liq.:Liquidità; (*) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.


Previvolo


Pensione in volo quasi radente

Per i piloti e i tecnici di volo vi è Previvolo. Dalla nostra analisi è risultato da consigliare solo per 2 comparti su quattro.

· Previvolo è il fondo pensione chiuso destinato ai lavoratori appartenenti alle categorie dei piloti e tecnici di volo delle maggiori compagnie aeree italiane. Si tratta di un fondo che su 4 comparti (quelli a cui abbiamo potuto applicare la nostra metodologia - per conoscerla visitate http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm) ne ha solo 2 con la politica di gestione sufficiente.

· Sono i comparti linea 1 e linea 2 ad ottenere risultati sufficienti, con voti rispettivamente pari a 6,1 e 6. Dando uno sguardo ai risultati in tabella, potete infatti notare come questi voti siano stati raggiunti perché il comparto linea 1 ha pareggiato almeno il 94% delle volte con i 5 parametri di confronto, mentre linea 2 ha una percentuale di pareggio mai inferiore al 90%.

· Purtroppo, gli altri 2 comparti non sono stati altrettanto ben gestiti. Linea 3 raggiunge 5,7 come voto, e la mancata sufficienza è imputabile alle sconfitte patite con il Tfr: il 27,7% delle volte (cioè 1 volta su 4) avreste ottenuto di più se aveste lasciato i vostri soldi in azienda. E ai pessimi risultati ottenuti nei confronti con il Tfr sono imputabili anche i voti ottenuti dal comparto linea 4, che ha perso il 48,3% con il Tfr, oltre ad accusare un 19% di sconfitte con il proprio benchmark.

· Dall’ultima analisi (che trovate al link  http://www.soldi.it/map/show/default/src/4926163.htm), la gestione dei linea 1,2 e 3 è rimasta invariata (ottenevano gli stessi voti), mentre per il comparto linea 4 è peggiorata, passando da 5,7 a 5,2. Il peggioramento è dovuto all’aumento delle sconfitte con il Tfr (dal 33% al 48%), con il materasso (dal 26% al 36%) e con il benchmark (dal 5% al 19%).

· Per il comparto garantito non possiamo dare un giudizio definitivo sulla qualità della gestione in quanto non hanno ancora compiuto 3 anni. In base ai risultati raggiunti fino ad oggi, però, il voto sulla sua politica di gestione di garantito non sarebbe sufficiente. Lo ribadiamo, però, è solo un giudizio superficiale.

I pro del fondo…

· Il fondo non vi fa pagare nulla per trasferirvi ad un altro fondo o ad un altro comparto di Previvolo, per il riscatto e la restituzione anticipata.

· Inoltre in base ai costi annui di gestione il comparto linea 1 è tra i più convenienti (vedi tabella).

… e i contro

· A sfavore del fondo vi è la gestione insufficiente di 2 comparti e che i comparti linea 2,3,4 e garantito, in base ai costi annui di gestione, sono cari (vedi tabella).

· Mancano, secondo noi, 2 comparti: uno per chi ha meno di 3 anni di lavoro e uno per chi ha più di 20.

Cosa fare con il fondo

· Alla luce dei risultati, consigliamo, in base alle vostre esigenze pensionistiche (anni mancanti alla pensione) di aderire con tutto il vostro Tfr ai due comparti linea 1 e 2.

· Aderite, invece, solo per il minimo definito dai contratti collettivi ai comparti linea 3, 4 e 5. Anche per chi ha meno di 3 anni alla pensione il consiglio è di aderire per il minimo al comparto linea 1. In questo modo si può usufruire dei benefici fiscali e del contributo del datore di lavoro. La restante parte di Tfr (scoprite a quanto ammonta qui: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm) investitela in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? Trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze all’indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643.

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU PREVIVOLO IN UN COLPO D’OCCHIO

 

COMPARTO

 

Linea 1

Linea 2

Linea 3

Linea 4

Garantito

Benchmark

100% obb.

85% obb. 15% az.

60% obb. 40% az.

25% obb.

75% az.

50% obb.

50% liq.

Anni alla pensione

3-5

5-10

10-15

15-20

3-5

Adesione

5,16

5,16

5,16

5,16

5,16

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,14%

3° su 40

0,17%

19° su 38

0,20%

14° su 19

0,24%

10° su 11

0,23%

16° su 38

Trasferimento

0

0

0

0

0

Riscatto

0

0

0

0

0

Contr. lavoratore

2%

2%

2%

2%

2%

Contributo Datore

2%

2%

2%

2%

2%

Quota Tfr

6,91%

6,91%

6,91%

6,91%

6,91%

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

0,4%

2,1%

2,7%

2,8%

2,1%

Pareggiato

99,2%

95,3%

93,6%

78,3%

92,3%

Perso

0,4%

2,6%

3,8%

19%

5,5%

Con la Media dei fondi

Vinto

1,3%

1,2%

0,5%

3%

2,9%

Pareggiato

98%

98,4%

99,2%

95,6%

91,6%

Perso

0,7%

0,4%

0,3%

1,4%

5,5%

Con il Miglior fondo

Vinto

3,4%

1,9%

8,4%

10,9%

5,3%

Pareggiato

94%

97,7%

88,7%

81,5%

82,7%

Perso

2,6%

0,4%

3%

7,6%

11,9%

Con il Tfr

Vinto

2,3%

2,8%

10,7%

22,6%

5,3%

Pareggiato

96,9%

92,1

61,6%

29,1%

94,5%

Perso

0,8%

5,1%

27,7%

48,3%

0,2%

Con il “materasso”

Vinto

6%

8,6%

16,3%

29,9%

11,2%

Pareggiato

94%

90,4%

67,2%

33,1%

88,8%

Perso

0%

1%

16,5%

36,9%

0

Voto

6,1

6

5,7

5,2

n.s.

RENDITE MENSILI*

Uomo

3.217

3.359

3.626

4.047

3.170

Donna

1.899

1.971

2.105

2.311

1.876

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az. Azionari; Liq.:Liquidità; (*) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.


Prevaer


Quando la pensione non spicca il volo

Per i dipendenti delle aziende aeroportuali vi è il fondo pensione chiuso Prevaer. Dalla nostra analisi è risultato poco conveniente.

· Prevaer è il fondo pensione chiuso destinato ai lavoratori dipendenti delle aziende aeroportuali. Si tratta di un fondo il cui comparto linea crescita (l’unico a cui abbiamo potuto applicare la nostra metodologia - per conoscerla visitate http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm) non ha una politica di gestione sufficiente.

· Questo comparto ottiene infatti 5,9 come voto. Il mancato raggiungimento della sufficienza piena è da attribuire al 16,2% di sconfitte con il Tfr. Significa che una volta su 6 avreste ottenuto di più lasciando i vostri soldi in azienda.

· Dall’ultima analisi (la trovate al link http://www.soldi.it/map/show/default/src/4927053.htm), la gestione di questo comparto è leggermente migliorata, passando da 5,8 a 5,9. Il piccolo miglioramento è dovuto al fatto che sono aumentate le vittorie con il materasso (da 7,9% al 14,4%).

· Per i comparti linea garantita, prudente e dinamica non possiamo dare un giudizio definitivo sulla qualità della gestione in quanto non hanno ancora compiuto 3 anni. In base ai risultati raggiunti fino ad oggi, però, il voto sulla sua politica di gestione di linea garantita e dinamica non sarebbe sufficiente, mentre otterrebbe la sufficienza il comparto linea prudente. Lo ribadiamo, però, è solo un giudizio superficiale.

I pro del fondo…

· Il fondo non vi fa pagare nulla per trasferirvi ad un altro fondo o ad un altro comparto di Prevaer, per il riscatto e la restituzione anticipata.

· Dando uno sguardo ai costi di gestione, i comparti linea prudente e dinamica non sono cari (vedi tabella).

… e i contro

· Mancano, secondo noi, tre comparti: uno adatto a chi ha tra i 15 e i 20 anni alla pensione, uno per chi ha più di 20 anni alla pensione e un comparto per chi ha meno di 3 anni alla pensione.

· Dando uno sguardo ai costi di gestione, i comparti linea garantita e crescita sono cari (vedi tabella).

Cosa fare con il fondo

· Aderite, se rispettano le vostre esigenze pensionistiche, solo per il minimo definito dai contratti collettivi ai comparti di Prevaer. Anche per chi ha meno di 3 anni alla pensione il consiglio è di aderire per il minimo al comparto linea prudente e per chi ne ha più di 15 il consiglio è di aderire per il minimo al comparto linea dinamica. In questo modo si può usufruire dei benefici fiscali e del contributo del datore di lavoro. La restante parte di Tfr (scoprite a quanto ammonta qui: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm) investitela in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? Trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze all’indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643.

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU PREVAER COLPO D’OCCHIO

 

COMPARTO

 

L.inea garantita

L.inea prudente

Linea
crescita

Linea
dinamica

Benchmark

95% obb.

5% az.

95% obb. 5% az.

70% obb. 30% az.

50% obb.

50% az.

Anni alla pensione

3-5

3-5

5-10

10-15

Adesione

5,16

5,16

5,16

5,16

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,46%

33° su 38

0,17%*

9° su 42

0,17%*

20° su 39

0,17%*

5° su 19

Trasferimento

0

0

0

0

Riscatto

0

0

0

0

Contr. lavoratore

1 - 2%*

1 - 2%*

1 - 2%*

1 - 2%*

Quota Tfr

1- 6,91%*

1- 6,91%*

1- 6,91%*

1- 6,91%*

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

2,3%

0,5%

4,2%

13,5%

Pareggiato

88,3%

95,8%

91%

72,7%

Perso

9,5%

3,7%

4,9%

13,8%

Con la Media dei fondi

Vinto

2,3%

0,7%

2,2%

10,6%

Pareggiato

92,8%

98,3%

96,9%

86,7%

Perso

4,9%

1%

0,8%

2,7%

Con il Miglior fondo

Vinto

5,9%

5,2%

3,2%

29,1%

Pareggiato

79,4%

85,5%

95,5%

60,1%

Perso

14,8%

9,4%

1,3%

310,8%

Con il Tfr

Vinto

2,3%

12,8%

8,6%

36,5%

Pareggiato

94,3%

83%

75,2%

29,8%

Perso

3,4%

4,2%

16,2%

33,7%

Con il “materasso”

Vinto

9,8%

337%

14,4%

38,9%

Pareggiato

89,6%

65,5%

79,2%

31,8%

Perso

0,6%

1,5%

6,4%

29,3%

Voto

n.s.

n.s.

5,9

n.s.

RENDITE ANNUALI***

Uomo

3.300

3.542

3.842

4.188

Donna

1.985

2.109

2.260

2.432

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az. Azionari; Liq.: Liquidità; (*) indicati il valore massimo e quello minimo. (**) Gravano commissioni di sovraperformance. (***) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.


Previmoda


Quando la pensione è di moda

Per i lavoratori dell'industria tessile e dell'abbigliamento vi è il fondo pensione chiuso Previmoda. Un fondo la cui politica di gestione non ha dato risultati sufficienti.

· Previmoda è il fondo pensione chiuso destinato ai lavoratori dell'industria tessile-abbigliamento, delle calzature e degli altri settori industriali del sistema moda. Si tratta di un fondo il cui comparto smeraldo (l'unico a cui abbiamo potuto applicare la nostra metodologia - per conoscerla visitate http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm) non ha una politica di gestione sufficiente.

· Questo comparto ottiene infatti 5,9 come voto. Il mancato raggiungimento della sufficienza piena è da attribuire al 17,5% di sconfitte del suo rendimento con il rendimento offerto dal Tfr. Significa che una volta su 6 avreste ottenuto di più lasciando i vostri soldi in azienda.

· Dall'ultima analisi (che trovate all'indirizzo http://www.soldi.it/map/show/default/src/4927733.htm), la gestione di questo comparto è peggiorata, passando da 6,1 a 5,9. Il peggioramento è dovuto al fatto che sono aumentate le sconfitte con il Tfr (da 12,6% a 17,5%) e diminuite le vittorie con il materasso (da 33,6% al 17,3%). dunque, non solo sono aumentate le volte in cui avrebbe reso lasciare i propri soldi in azienda piuttosto che investire nel fondo, ma sono anche diminuite le volte in cui ha reso di più investire in Previmoda piuttosto che non far nulla con i vostri soldi (lasciarli dunque sotto al materasso).

· Per i comparti garantito, rubino e zaffiro non possiamo dare un giudizio definitivo sulla qualità della gestione in quanto non hanno ancora compiuto 3 anni. In base ai risultati raggiunti fino ad oggi, però, il voto sulla politica di gestione di zaffiro e rubino sarebbe sufficiente, mentre non otterrebbe la sufficienza il comparto garantito. Lo ribadiamo, però, è solo un giudizio provvisorio.

I pro del fondo…

· Il fondo vi chiede 2,58 euro di adesione una tantum: per convenienza è battuto solo dai fondi chiusi che non vi chiedono nulla (in tutto 8).

· Inoltre, non vi chiede nulla per trasferirvi ad un altro fondo o ad un altro comparto di Previmoda: in questo è battuto solamente da quei fondi che non vi chiedono nulla anche per la restituzione anticipata e per il riscatto.

… e i contro

· Mancano, secondo noi, tre comparti: uno adatto a chi ha tra i 10 e i 15 anni alla pensione, uno per chi ha più di 20 anni alla pensione e un comparto per chi ha meno di 3 anni alla pensione.

· Dando uno sguardo ai costi di gestione, i comparti linea sono cari (vedi tabella).

Cosa fare con il fondo

· Aderite, se rispettano le vostre esigenze pensionistiche, solo per il minimo definito dai contratti collettivi ai comparti di Previmoda. Anche per chi ha meno di 3 anni alla pensione il consiglio è di aderire per il minimo al comparto garantito, per chi ne ha tra i 10 e i 15 il consiglio è di aderire per il minimo al comparto smeraldo. Chi ha più di 20 anni alla pensione aderisca per il minimo al comparto rubino. In questo modo si può usufruire dei benefici fiscali e del contributo del datore di lavoro. La restante parte di Tfr (scoprite a quanto ammonta qui: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm) investitela in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? Trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze all'indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643.

TUTTO QUELLOCHE VORRESTE SAPERE SU PREVIMODA IN UN COLPO D'OCCHIO

 

COMPARTO

 

Zaffiro

Smeraldo

Rubino

Garantito

Benchmark

80% obb. 20% az.

67% obb. 33% az.

40%obb. 60% az.

95% obb. 5% az.

Anni alla pensione

5 - 10

5 - 10

15 - 20

3 - 5

Adesione

2,58

2,58

2,58

2,58

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,173%

22° su 39

0,183%

33° su 39

0,203%

10° su 11

0,233%

18° su 38

Trasferimento

0

0

0

0

Riscatto

25

25

25

25

Contr. Lavoratore *

1 - 1,5%

1 - 1,5%

1 - 1,5%

1 - 1,5%

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

9,5%

5,2%

8%

0,2%

Pareggiato

76,6%

87,7%

79,1%

95,1%

Perso

13,8%

7,1%

12,9%

4,7%

Con la Media dei fondi

Vinto

1,5%

1,7%

36%

1,3%

Pareggiato

97,8%

97,3%

59,1%

94,8%

Perso

0,6%

1%

4,9%

3,9%

Con il Miglior fondo

Vinto

4,9%

2,9%

8%

4,7%

Pareggiato

93,8%

95,8%

88,9%

83,9%

Perso

1,2%

1,3%

3,1%

11,4%

Con il Tfr

Vinto

19,4%

11,1%

42,2%

6,9%

Pareggiato

67,4%

71,4%

33,2%

90,1%

Perso

13,2%

17,5%

24,6%

3%

Con il "materasso"

Vinto

39,1%

17,3%

45,2%

12,9%

Pareggiato

55,1%

73,8%

25,2%

86,5%

Perso

5,8%

8,9%

29,5%

0,6%

Voto

n.s.

5,9

n.s.

n.s.

RENDITE ANNUALI** (in euro)

Uomo

3.588

3.738

4.077

3.389

Donna

2.107

2.183

2.350

2.007

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az:. Azioni; (*) riportati il valore più basso e quello più alto; (**) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.


Prevedi


Costruirsi la pensione con Prevedi

Per i lavoratori delle imprese industriali ed artigiane edili vi è il fondo pensione chiuso Prevedi. Un fondo la cui politica di gestione non ha dato risultati sufficienti.

· Prevedi è il fondo pensione chiuso destinato ai lavoratori delle imprese industriali ed artigiane edili. Si tratta di un fondo il cui comparto bilanciato (l’unico a cui abbiamo potuto applicare la nostra metodologia - per conoscerla visitate http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm) non ha una politica di gestione sufficiente.

· Questo comparto ottiene infatti 5,8 come voto. Il mancato raggiungimento della sufficienza piena è da attribuire al 16,4% di sconfitte del suo rendimento con il rendimento del Tfr. Significa che una volta su 6 avreste ottenuto di più lasciando i vostri soldi in azienda.

· Dall’ultima analisi (la trovate all'indirizzo http://www.soldi.it/map/show/default/src/4928423.htm), la gestione di questo comparto è leggermente migliorata, pur non riuscendo comunque a raggiungere la sufficienza. La politica di gestione, infatti, è passata da un voto di 5,7 a uno di 5,8. Il miglioramento è dovuto al fatto che sono aumentate le vittorie con il Tfr (dallo 0,4% al 5,6%) e quelle con il materasso (da 33,6% al 17,3%).

· Dunque, sono aumentate le volte in cui avrebbe reso di più investire nel fondo piuttosto che lasciare i propri soldi in azienda o piuttosto che non far nulla con i vostri soldi (lasciarli dunque sotto al materasso).

· Per il comparto sicurezza non possiamo dare un giudizio definitivo sulla qualità della gestione in quanto non ha ancora compiuto 3 anni. In base ai risultati raggiunti fino ad oggi, però, il voto sulla sua politica di gestione sarebbe sufficiente. Lo ribadiamo, però, è solo un giudizio provvisorio.

I pro del fondo…

Il fondo non vi chiede nulla come spese di adesione una tantum, per passare ad un altro fondo pensione o ad un altro comparto di Prevedi, per il riscatto o la restituzione anticipata. In questo Prevedi è il più conveniente di tutti.

… e i contro

· Oltre alla gestione insufficiente, mancano, secondo noi, 4 comparti: uno per chi ha meno di 3 anni alla pensione, uno per chi ne ha tra 10-15, uno 15-20 e uno per chi deve attendere più di 20 anni prima di andare in pensione.

· In base ai costi annui di gestione, inoltre, i comparti di Prevedi non sono mai tra i più convenienti (vedi tabella).

Cosa fare con il fondo

· Aderite, se rispettano le vostre esigenze pensionistiche (vedi tabella), solo per il minimo definito dai contratti collettivi ai comparti di Prevedi. Anche per chi ha meno di 3 anni alla pensione il consiglio è di aderire per il minimo al comparto sicurezza, per chi ne ha più di 10 anni il consiglio è di aderire per il minimo al comparto bilanciato. La restante parte di Tfr (scoprite a quanto ammonta qui: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm) investitela in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? Trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze all’indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643.

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU PREVEDI IN UN COLPO D’OCCHIO

 

COMPARTO

 

Bilanciato

Sicurezza

Benchmark

25% az.; 75% obb.

100% obb.

Anni alla pensione

5-10

3-5

Adesione

0

0

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,147%
11° su 39

0,492%
35° su 38

Trasferimento

0

0

Riscatto

0

0

Contr. Lavoratore

1%

1%

Quota Tfr

1,24%

1,24%

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

3,9%

5,7%

Pareggiato

89%

87,9%

Perso

7,1%

6,4%

Con la Media dei fondi

Vinto

1%

8%

Pareggiato

98,1%

85,9%

Perso

0,9%

6,1%

Con il Miglior fondo

Vinto

1,7%

10,5%

Pareggiato

97,2%

78,4%

Perso

1%

11,1%

Con il Tfr

Vinto

5,6%

12,3%

Pareggiato

77,9%

85%

Perso

16,4%

2,7%

Con il “materasso”

Vinto

8,3%

20%

Pareggiato

84,6%

79,9%

Perso

7,2%

0,2%

Voto

5,8

n.s.

RENDITE ANNUALI* (in euro)

Uomo

4.079

3.564

Donna

2.408

2.144

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az.: Azioni; (*) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e di 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro, un tasso annuo d’inflazione del 2% e tasso di crescita della contribuzione dell’1%.


Cometa


La cometa indica la via

Per i metalmeccanici vi è il fondo chiuso Cometa. Ecco cosa ne pensiamo in termini di costi e rendimenti

· Cometa è il fondo pensione chiuso destinato ai lavoratori dell’industria metalmeccanica. Si tratta di un fondo che ha 3 comparti su 4 con una politica di gestione dai risultati sufficienti (per conoscere la nostra metodologia visitate http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm).


·
Infatti, i comparti monetario plus, sicurezza e reddito raggiungono la sufficienza piena (voto 6). Questo voto è stato raggiunto poiché monetario plus e sicurezza pareggiano sempre con tutti e 5 i parametri di confronto (vedi tabella), mentre reddito bilancia l’8% di sconfitte dei propri rendimenti con quelli del Tfr con il 10% di vittorie nei confronti del materasso (con gli altri tre benchmark il risultato è sempre stato di pareggio – vedi tabella).


·
Unico a non raggiungere la sufficienza, fermandosi a 5,6 come voto, è il comparto crescita. Questo è un risultato dovuto al fatto che il 29,7% delle volte il suo rendimento è stato inferiore a quello del Tfr: in sintesi, quasi una volta su 3 avreste ottenuto di più lasciando i vostri soldi in azienda.


·
Dall’ultima analisi (la trovate all'indirizzo http://www.soldi.it/map/show/default/src/4929103.htm) la politica di gestione dei comparti monetario plus e sicurezza è rimasta invariata e ferma al 6 come voto. È migliorata, invece, quella del comparto reddito (da 5,8 a 6), poiché sono diminuite le sconfitte con il Tfr (dal 13,5% all’8,3%) e aumentate le vittorie con il materasso (da 3,6% al 10,9%).

 

· Dunque, sono diminuite le volte in cui avrebbe reso di più lasciare i propri soldi in azienda piuttosto che investire nel fondo e aumentate le volte in cui ha reso di più investire nel comparto reddito piuttosto che non far nulla con i vostri soldi (lasciarli dunque sotto al materasso).

 

· Il comparto crescita ha migliorato anch’esso la sua gestione (da 5,3 a 5,6), pur non riuscendo ancora a raggiungere la sufficienza. Il miglioramento è dovuto anche qui al calo delle sconfitte con il Tfr (dal 37,9% al 29,7%) e con il materasso (dal 25,6% al 18,4%).

 

I pro del fondo…

 

Oltre alla gestione dai risultati sufficienti per 3 comparti su 4, a favore del fondo vi è che, in base ai costi di gestione, se confrontati con i comparti con la stessa politica di gestione degli altri fondi chiusi, monetario plus e reddito sono i più convenienti in assoluto, mentre crescita è 2° (vedi tabella).

 

… e i contro


· Mancano, secondo noi, 2 comparti: uno per chi ha tra 15 - 20 e uno per chi ha più di 20 anni prima di andare in pensione.


·
Il fondo vi chiede 20 euro per il trasferimento e per la restituzione anticipata, 10 euro per il riscatto e per passare ad un altro comparto di Cometa. In questo è molto caro.

 

Cosa fare con il fondo


Aderite, se rispettano le vostre esigenze pensionistiche (vedi tabella), con tutto il vostro Tfr ai comparti monetario plus, reddito e sicurezza, mentre aderite solo per il minimo definito dai contratti collettivi al comparto crescita. Anche per chi ha più di 15 anni alla pensione il consiglio è di aderire per il minimo al comparto crescita, in modo da usufruire dei benefici fiscali e del contributo del datore di lavoro. La restante parte di Tfr (scoprite a quanto ammonta qui: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm) investitela in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? Trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze all’indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643.

 

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU COMETA IN UN COLPO D’OCCHIO

COMPARTO

Monetario Plus

Sicurezza

Reddito

Crescita

Benchmark

100% liquidità

95% obb. 5% az.

80% obb. 20% az.

55% obb.

45% az.

Anni alla pensione

0-3

3-5

5-10

10-15

Adesione

5,16

5,16

5,16

5,16

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,062%

1° su 7

0,2696%

25° su 38

0,0963%

1° su 39

0,142%

2° su 19

Trasferimento

20

20

20

20

Contr. lavoratore

1,2% - 1,5%

1,2% - 1,5%

1,2% - 1,5%

1,2% - 1,5%

Contributo Datore

1,2% - 1,5%

1,2% - 1,5%

1,2% - 1,5%

1,2% - 1,5%

Quota Tfr

2,76%

2,76%

2,76%

2,76%

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

0%

0,5%

2,6%

3,4%

Pareggiato

99,9%

97,8%

94,1%

88,9%

Perso

0,1%

1,7%

3,3%

7,7%

Con la Media dei fondi

Vinto

0%

0,5%

1%

0,7%

Pareggiato

99,9%

98,1%

98,5%

98%

Perso

0,1%

1,4%

0,5%

1,4%

Con il Miglior fondo

Vinto

0%

2,6%

1,5%

9%

Pareggiato

99,9%

93,2%

97,9%

86,1%

Perso

0,1%

4,3%

0,6%

4,9%

Con il Tfr

Vinto

0%

1,2%

5,9%

12,3%

Pareggiato

99,8%

97,9%

85,8%

57,9%

Perso

0,2%

0,9%

8,3%

29,7%

Con il “materasso”

Vinto

0%

2,9%

10,9%

18,7%

Pareggiato

100%

96,9%

86,9%

62,9%

Perso

0%

0,2%

2,2%

18,4%

Voto

6

6

6

5,6

RENDITE ANNUALI (in euro)*

Uomo

3.709

3.717

3.934

4.244

Donna

2.200

2.203

2.313

2.468

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az. Azionari; (*) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.


Eurofer


Pensione in corsa con Eurofer

 

Per chi è dipendente delle Ferrovie dello Stato vi è il fondo chiuso Eurofer. È un fondo il cui comparto bilanciato ha una politica di gestione dai rendimenti sufficienti.

· Il fondo offre una scelta di 3 comparti: garantito, bilanciato e dinamico. Di questi tre comparti, bilanciato (l’unico a cui abbiamo potuto applicare la nostra metodologia - per conoscerla visitate http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm) ha una politica di gestione sufficiente.

· Questo comparto ottiene infatti 6 come voto. Dando uno sguardo alla tabella si può notare che questo comparto ha praticamente sempre pareggiato con la media dei fondi, con il miglior fondo comune con la stessa politica di gestione di gestione e con il benchmark, ma anche con Tfr e il materasso le percentuali di pareggio superano l’87%.

· Dall’ultima analisi (che trovate al'indirizzo http://www.soldi.it/map/show/default/src/4930073.htm), la gestione di questo comparto è leggermente migliorata, passando da 5,9 al 6 pieno. Il miglioramento è dovuto al fatto che sono aumentate le vittorie con il materasso (da 1,3% a 9,2%). Dunque, sono aumentate le volte in cui avrebbe reso di più investire nel fondo piuttosto che non far nulla con i vostri soldi (lasciarli dunque sotto al materasso).

· Per il comparto garantito e dinamico non possiamo dare un giudizio definitivo sulla qualità della gestione in quanto non hanno ancora compiuto 3 anni. In base ai risultati raggiunti fino ad oggi, però, il voto sulla sua politica di gestione di garantito non sarebbe sufficiente, mentre lo sarebbe quella di dinamico. Lo ribadiamo, però, è solo un giudizio provvisorio.

I pro del fondo…

· Il fondo vi chiede 2,58 euro come spese di adesione una tantum: in questo è battuto solo dai fondi che non vi chiedono nulla (8 in tutto). Inoltre, per passare ad un altro comparto di Eurofer, per il riscatto o la restituzione anticipata non vi chiede nulla.

· Dal punto di vista dei costi di gestione, inoltre, risulta essere tra i meno cari (vedi tabella).

… e i contro

· Mancano, secondo noi, tre comparti: uno per chi ha tra i 15 e i 20 anni dalla pensione, uno chi ha più di 20 anni al ritiro e uno adatto a chi ha meno di 3 anni alla pensione.

· Il fondo vi chiede 20 euro se dovete trasferirvi ad un altro fondo pensione: uno dei costi più elevati in assoluto.

Cosa fare con il fondo

· Se rispetta le vostre esigenze pensionistiche aderite con tutto il vostro Tfr al comparto bilanciato.

· Aderite, se rispettano le vostre esigenze pensionistiche (vedi tabella), invece solo per il minimo definito dai contratti collettivi ai comparti garantito e dinamico. Anche per chi ha meno di 3 anni alla pensione il consiglio è di aderire per il minimo al comparto garantito, per chi ne ha più di 15 anni il consiglio è di aderire per il minimo al comparto dinamico, in modo da usufruire dei benefici fiscali e del contributo del datore di lavoro. La restante parte di Tfr (scoprite a quanto ammonta qui: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm) investitela in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? Trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze all’indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643.

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU EUROFER IN UN COLPO D’OCCHIO

 

COMPARTO

 

Garantito

Bilanciato

Dinamico

Benchmark

95% obb. 5% az.

80% obb. 20% az.

50% obb.

50% az.

Anni alla pensione

3-5

5-10

10-15

Adesione

2,58

2,58

2,58

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,148%

13° su 40

0,101%

5° su 36

0,142%

9° su 16

Trasferimento

20

20

20

Contr. lavoratore

1%

1%

1%

Quota Tfr

2% - 2,28% - 6,91%

2% - 2,28% - 6,91%

2% - 2,28% - 6,91%

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

0,4%

1,7%

30,1%

Pareggiato

94,5%

96%

47,8%

Perso

5,1%

2,3%

22,1%

Con la Media dei fondi

Vinto

1,5%

0,8%

7,4%

Pareggiato

94,9%

98,9%

90,4%

Perso

3,6%

0,3%

2,2%

Con il Miglior fondo

Vinto

4%

1,6%

48,5%

Pareggiato

85,2%

98%

38,2%

Perso

10,8%

0,4%

13,2%

Con il Tfr

Vinto

5,5%

4,9%

76,5%

Pareggiato

91,1%

87,7%

16,2%

Perso

3,4%

7,4%

7,4%

Materasso

Vinto

10,2%

9,2%

83,8%

Pareggiato

89,2%

89,3%

11%

Perso

0,6%

1,5%

5,1%

Voto

n.s.

6

n.s.

RENDITE ANNUALI (in euro)*

Uomo

3.421

3.649

nd

Donna

2.024

2.140

nd

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az. Azionari; (*) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.


FonTE


FonTE di pensione

Per i lavoratori del commercio, del turismo e dei servizi vi è il fondo pensione chiuso FonTE. Si tratta di un fondo non caro e la politica di gestione del comparto bilanciato è risultatata avere rendimenti sufficienti.

· Il fondo offre una scelta di 3 comparti: garantito, bilanciato, crescita e dinamico. Di questi 4 comparti, bilanciat o (l’unico a cui abbiamo potuto applicare la nostra metodologia - per conoscerla visitate http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm) ha una politica di gestione sufficiente.

· Questo comparto ottiene infatti 6 come voto. Dando uno sguardo alla tabella si può notare che questo comparto ha praticamente sempre pareggiato con la media dei fondi, con il miglior fondo comune con la stessa politica di gestione e con il benchmark, ma anche con i rendimenti del Tfr e il materasso le percentuali di pareggio superano l’88%.

· Dall’ultima analisi (che trovate qui), la gestione di questo comparto è rimasta invariata: già allora otteneva 6 e anche ora conferma la sua capacità di realizzare rendimenti sufficienti.

· Per il comparto garantito, crescita e dinamico non possiamo dare un giudizio definitivo sulla qualità della gestione in quanto non hanno ancora compiuto 3 anni. In base ai risultati raggiunti fino ad oggi, però, il voto sulla politica di gestione di questi tre comparti sarebbe sufficiente Lo ribadiamo, però, è solo un giudizio temporaneo.

I pro del fondo…

· Per aderire a ciascuno dei comparti pagate una tantum 3,62 euro: sono tra le più basse all’interno di tutto il panorama dei fondi pensione chiusi. Inoltre, non vi fa pagare nulla per il trasferimento a un altro fondo pensione, per il trasferimento a un altro comparto di fonTE, per riscattare la vostra posizione e per chiedere la restituzione anticipata del capitale accumulato. Anche in questo caso è tra i più convenienti in assoluto.

· Dal punto di vista dei costi di gestione, inoltre, con la sola eccezione del comparto dinamico, FonTE risulta essere tra i meno cari (vedi tabella).

… e i contro

· Mancano, secondo noi, due comparti: adatto a chi ha più di 20 anni alla pensione e uno adatto a chi meno di 3 anni di lavoro al ritiro.

Cosa fare con il fondo

· Se rispetta le vostre esigenze pensionistiche aderite con tutto il vostro Tfr al comparto bilanciato.

· Aderite, se rispettano le vostre esigenze pensionistiche (vedi tabella), invece solo per il minimo definito dai contratti collettivi ai comparti garantito, crescita e dinamico. Anche per chi ha meno di 3 anni alla pensione il consiglio è di aderire per il minimo al comparto garantito, per chi ne ha più di 20 anni il consiglio è di aderire per il minimo al comparto dinamico, in modo da usufruire dei benefici fiscali e del contributo del datore di lavoro. La restante parte di Tfr (scoprite a quanto ammonta qui: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm) investitela in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? Trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze all’indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643.

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU FONTE IN UN COLPO D’OCCHIO

 

COMPARTO

 

Garantito

Bilanciato

Crescita

Dinamico

Benchmark

95% obb.

5% az.

80% obb. 20% az.

60% obb. 40% az.

40% obb.

60% az.

Anni alla pensione

3-5

5-10

10-15

15-20

Adesione

3,62

3,62

3,62

3,62

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,22%

13° su 38

0,14%

9° su 38

0,16%

4° su 19

0,18%

8° su 12

Trasferimento

0

0

0

0

Riscatto

0

0

0

0

Contr. lavoratore

0,55%-1%

0,55%-1%

0,55%-1%

0,55%-1%

Quota Tfr

3,46%

3,46%

3,46%

3,46%

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

0,5%

1,7%

10,7%

10,7%

Pareggiato

96,1%

96,3%

75,3%

78%

Perso

3,4%

2%

14%

11,3%

Con la Media dei fondi

Vinto

1,3%

1,4%

10,7%

41%

Pareggiato

95,6%

98%

88,3%

54,3%

Perso

3%

0,6%

1%

4,7%

Con il Miglior fondo

Vinto

3,9%

2,2%

27%

19,7%

Pareggiato

88,2%

97,2%

65,7%

78%

Perso

7,9%

0,6%

7,3%

2,3%

Con il Tfr

Vinto

6,6%

4,7%

43,7%

50,7%

Pareggiato

90,6%

88,6%

39%

27,7%

Perso

2,9%

6,7%

17,3%

21,7%

Con il “materasso”

Vinto

15%

10,1%

52,3%

53,3%

Pareggiato

84,4%

88,6%

32,3%

25,7%

Perso

0,7%

1,4%

15,3%

21%

Voto

n.s.

6

n.s.

n.s.

RENDITE ANNUALI (in euro)I*

Uomo

5.331

5.676

6.047

6.448

Donna

3.243

3.421

3.611

3.814

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az. Azionari; (*) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.


Marco Polo


In vacanza con la pensione? Non proprio…

Per i lavoratori delle aziende turistiche vi è il fondo pensione chiuso Marco Polo. Si tratta di un fondo non particolarmente conveniente e il comparto bilanciato non è risultato sufficiente.

· Il fondo Marco Polo offre una scelta di soli 2 comparti: garantito e bilanciato. I comparti offerti hanno una politica di gestione adatta, secondo noi, a chi ha da 3 fino a 10 anni di lavoro prima della pensione (nella tabella riassuntiva potete trovare tutti i dettagli).

· Mancano, secondo noi, quattro comparti: uno con un investimento in azioni compreso tra il 35% e il 55% per chi ha tra i 10 e i 15 anni alla pensione, uno con un investimento azionario tra il 55% e l’80% per chi ha tra i 15 e i 20 anni dalla pensione, uno che investe per più dell’80% in azioni, adatto a chi ha più di 20 anni alla pensione e uno che investe per il 100% in liquidità adatto a chi ha meno di 3 anni alla pensione.

· Per ovviare a questa mancanza, i dipendenti delle aziende turistiche possono aderire a un fondo pensione aperto con un comparto che rispetta le loro esigenze pensionistiche. Potete trovare tutte le informazioni per scegliere il miglior fondo per voi su Soldi Sette n° 818 e Fondi Comuni n° 148.

· Per aderire a ciascuno dei comparti pagate una tantum 3,62 euro: sono tra le più basse all’interno di tutto il panorama dei fondi pensione chiusi. Inoltre, non vi fa pagare nulla per il trasferimento a un altro fondo pensione, per il trasferimento a un altro comparto di Marco Polo, per riscattare la vostra posizione e per chiedere la restituzione anticipata del capitale accumulato. Anche in questo caso è tra i più convenienti in assoluto.

· Marco Polo non è però particolarmente conveniente analizzando i costi annui di gestione: infatti, se confrontati con i comparti con la stessa politica d’investimento degli altri fondi pensione chiusi, il comparto bilanciato è 12° su 38 per convenienza, mentre il comparto garantito è 37° su 41.

· Tra i più alti rispetto agli altri fondi è poi il contributo del Tfr richiesto, pari al 50% dell’accantonamento annuo del Tfr, per gli iscritti il cui rapporto di lavoro sia anteriore al 29/04/1993 (per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare dopo tale data il contributo è il 100% dell’accantonamento annuo del Tfr).In media con gli altri fondi, invece, è il contributo richiesto al lavoratore, tra lo 0,55% e l’1,65% della retribuzione lorda annua.

· Abbiamo potuto mettere alla prova i risultati del solo comparto bilanciato attraverso il confronto con 5 parametri. Per il comparto garantito, essendo stato avviato solo da luglio 2007, non è stato potuto effettuare dei confronti significativi per trarre un giudizio.

· Il comparto bilanciato, su un totale di 1.035 confronti, ha pareggiato in media il 90% delle volte con il benchmark, con la media dei fondi e con il miglior fondo. Questo significa che investendo in questo comparto avreste sempre ottenuto lo stesso rendimento degli indici azionari o obbligazionari più vicini alla politica d’investimento dichiarata dal comparto, un rendimento uguale a quello della media dei fondi italiani e del miglior fondo.

· Purtroppo, i confronti con il Tfr non sono altrettanto brillanti: il 14,6% delle volte, infatti, il Tfr ha fatto meglio del comparto bilanciato. Significa che una volta su 7 avreste ottenuto di più se aveste lasciato i soldi in azienda o all’Inps.

· Per questo motivo il comparto bilanciato non raggiunge la sufficienza piena e si ferma a 5,9 come voto. Alla luce di questi risultati, consigliamo di aderire al comparto bilanciato solamente per il minimo, così da beneficiare dello sconto fiscale e del contributo del datore di lavoro.

 

TUTTO QUELLOCHE VORRESTE SAPERE SU MARCO POLO IN UN COLPO D’OCCHIO

COMPARTO

 

Garantito

Bilanciato

Benchmark

95% obb. 5% az.

75% obb. 25% az.

Anni alla pensione

3-5

5-10

Adesione

3,62

3,62

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,436%

12° su 38

0,156%

37° su 41

Trasferimento

0

0

Riscatto

0

0

Contr. lavoratore

0,55%

0,55%

Contributo Datore

0,55%-1,65%

0,55%-1,65%

Quota Tfr

3,46%

3,46%

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

14,1%

4,6%

Pareggiato

79,3%

88,4%

Perso

6,5%

7%

Con la Media dei fondi

Vinto

16,8%

6,3%

Pareggiato

79,9%

91,4%

Perso

3,3%

2,3%

Con il Miglior fondo

Vinto

20,7%

5,9%

Pareggiato

76,1%

91,5%

Perso

3,3%

2,6%

Con il Tfr

Vinto

25,5%

3,3%

Pareggiato

66,3%

82,1%

Perso

8,2%

14,6%

Con il “materasso”

Vinto

40,2%

12,4%

Pareggiato

58,7%

83%

Perso

1,1%

4,6%

Voto

n.s.

5,9

RENDITE ANNUALI*

Uomo

3.685 euro

4.593euro

Donna

2.186 euro

2.637 euro

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az. Azionari; (*) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.


Fondenergia


Dare energia alla pensione

Per i lavoratori del settore energia vi è il fondo pensione chiuso Fondenergia. Si tratta di un fondo non costoso, ma solo un comparto è risultato sufficiente.

· Fondenergia offre una scelta di 3 comparti: garantito, bilanciato e dinamico, secondo noi adatti, rispettivamente, per chi ha dai 3-5, 5-10 e 15-20 anni prima della pensione (nella tabella riassuntiva potete trovare tutti i dettagli).

· Mancano, secondo noi, tre comparti: uno con un investimento in azioni compreso tra il 35% e il 55% per chi ha tra i 10 e i 15 anni alla pensione, uno con un investimento per più dell’80% in azioni, adatto a chi ha più di 20 anni alla pensione, e uno che investe totalmente in liquidità, adatto a chi meno di 3 anni di lavoro dalla pensione.

· Per ovviare a questa mancanza, i destinatari di Fondenergia possono aderire a un fondo pensione aperto con un comparto che rispetta le loro esigenze pensionistiche. Potete trovare tutte le informazioni per scegliere il miglior fondo per voi su Soldi Sette n° 818 e Fondi Comuni n° 148.

 

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU FONDENERGIA IN UN COLPO D’OCCHIO

 

COMPARTO

 

 

Garantito

Bilanciato

Dinamico

 

Benchmark

95% obb.

5% az.

15% liq.; 52% obb. ; 40% az.

5% liqu, 35% obb.

60% az.

 

Anni alla pensione

5-10

10-15

15-20

 

Adesione

11,88

11,88

11,88

 

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,148%

13° su 39

0,101%

3° su 38

0,142%

2° su 12

 

Trasferimento

0

0

0

 

Riscatto

0

0

0

 

Contr. lavoratore

1,46% – 2%

1,46% – 2%

1,46% – 2%

 

Contributo Datore

1,46% – 2%

1,46% – 2%

1,46% – 2%

 

Quota Tfr

2,49%

2,49%

2,49%

 

I RISULTATI DELLE SFIDE

 

Con il Parametro di riferimento

 

Vinto

4,3%

4,4%

8,1%%

 

Pareggiato

61,4%

85,9%

86,2%

 

Perso

34,3%

9,7%

5,7%

 

Con la Media dei fondi

 

Vinto

5,7%

5,8%

30,1%

 

Pareggiato

75,2%

90,3%

66,6%

 

Perso

19%

4,6%

3,4%

 

Con il Miglior fondo

 

Vinto

7,1%

5,8%

22,6%

 

Pareggiato

76,2%

89,3%

74,1%

 

Perso

16,7%

4,9%

33,7%

 

Con il Tfr

 

Vinto

0%

10,9%

36%%

 

Pareggiato

97,1%

17%

41,2%

 

Perso

2,9%

72%

22,8%

 

Con il “materasso”

 

Vinto

1%

33,8%

49,3%

 

Pareggiato

98,6%

56%

33,7%

 

Perso

0,5%

10,2%

17%

 

Voto

n.s.

5,9

6,5

 

RENDITE ANNUALI*

 

Uomo

3.496 euro

3.901 euro

4.251 euro

Donna

2.090 euro

2.295 euro

2.469 euro

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az. Azionari; Liq .Liquidità. (*) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.

 

· Per aderire a ciascuno dei comparti pagate una tantum 3,62 euro: sono tra le più basse all’interno di tutto il panorama dei fondi pensione chiusi. Inoltre, non vi fa pagare nulla per il trasferimento a un altro fondo pensione e per riscattare la vostra posizione, mentre per il trasferimento a un altro comparto di Fondenergia pagate 10 euro e 20 euro per la restituzione anticipata del capitale accumulato.

· Fondenergia risulta conveniente anche analizzando i costi annui di gestione: infatti, se confrontati con i comparti con la stessa politica d’investimento degli altri fondi pensione chiusi, il comparto dinamico risulta 2° per convenienza e quello bilanciato 3°. Anche il compartito garantito non risultato particolarmente costoso con un 13° posto su 39 comparti.

· In media con gli altri fondi, infine, il contributo del Tfr richiesto, pari al 36% dell’accantonamento annuo del Tfr, per gli iscritti il cui rapporto di lavoro sia anteriore al 29/04/1993 (per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare dopo tale data il contributo è il 100% dell’accantonamento annuo del Tfr) e quello richiesto al lavoratore, tra l’1,46% e il 2% della retribuzione lorda annua.

· Abbiamo potuto mettere alla prova i risultati del comparto bilanciato e dinamico attraverso il confronto con 5 parametri. Per il comparto garantito, essendo stato avviato da troppo poco tempo, non è stato potuto effettuare dei confronti significativi per trarre un giudizio.

· Il comparto bilanciato, su un totale di 1.035 confronti, ha pareggiato, rispettivamente, l’85%, il 90% e l’89% delle volte con il benchmark, con la media dei fondi e con il miglior fondo. Questo significa che investendo in questo comparto avreste sempre ottenuto lo stesso rendimento degli indici azionari o obbligazionari più vicini alla politica d’investimento dichiarata dal comparto, un rendimento uguale a quello della media dei fondi italiani e del miglior fondo. Purtroppo, i confronti con il Tfr non sono altrettanto brillanti: il 17% delle volte, infatti, il Tfr ha fatto meglio del comparto bilanciato. Significa che una volta su 6 avreste ottenuto di più se aveste lasciato i soldi in azienda o all’Inps. Per questo motivo il comparto bilanciato non raggiunge la sufficienza piena e si ferma a 5,9 come voto. Alla luce di questi risultati, consigliamo di aderire al comparto bilanciato solamente per il minimo, così da beneficiare dello sconto fiscale e del contributo del datore di lavoro.

· Il comparto dinamico, invece, ha ottenuto il voto più alto in assoluto tra tutti i fondi chiusi: 6,5. Come è riuscito in quest’impresa? Questo comparto è stato in grado di battere il 30% delle volte la media dei fondi italiani (i pareggi sono il 66% delle volte) e il 22% ha vinto contro il miglior fondo (74% di pareggi). Ciò significa che investendo in questo comparto avreste ottenuto un rendimento migliore, e nel peggiore dei casi uguale, a quanto veniva offerto dal mercato. Inoltre, il 36% delle volte ha fatto meglio del Tfr e il 41% dei confronti è finito in pareggio: in sintesi, solo una 1 volta su 4 avrebbe reso di più lasciare la vostra liquidazione in azienda. Dati questi risultati e considerata anche la sua convenienza, se rispetta le vostre esigenze pensionistiche (gli anni mancanti alla pensione), potete aderire a questo comparto.


Fondapi


· Fondapi offre una scelta di 3 comparti: garanzia, prudente e crescita, secondo noi adatti, rispettivamente, per chi ha dai 3-5, 5-10 e 10-15 anni prima della pensione (nella tabella riassuntiva potete trovare tutti i dettagli).

· Mancano, secondo noi, tre comparti: uno con un investimento in azioni compreso tra il 55% e l’80% per chi ha tra i 15 e i 20 anni alla pensione, uno con un investimento per più dell’80% in azioni, adatto a chi ha più di 20 anni alla pensione, e uno che investe totalmente in liquidità, adatto a chi ha meno di 3 anni di lavoro dalla pensione.

· Per ovviare a questa mancanza, i destinatari di Fondapi possono aderire a un fondo pensione aperto con un comparto che rispetta le loro esigenze pensionistiche. Potete trovare tutte le informazioni per scegliere il miglior fondo per voi su Soldi Sette n° 818 e Fondi Comuni n° 148.

 

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU FONDAPI IN UN COLPO D’OCCHIO

 

COMPARTO

 

 

Garanzia

Prudente

Crescita

 

Benchmark

92% obb.;

8% az.

75% obb.;

25% Az.;

50% obb.;

50% az.

 

Anni alla pensione

3-5

5-10

10-15

 

Adesione

5,68

5,68

5,68

 

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,182%

12° su 41

0,182%

26° su 38

0,182%

8° su 19

 

Trasferimento

0

0

0

 

Riscatto

0

0

0

 

Contr. Lavoratore*

1% - 1,3%

1% - 1,3%

1% - 1,3%

 

Contributo Datore*

1% - 1,3%

1% - 1,3%

1% - 1,3%

 

Quota Tfr*

1 - 2,76%

1 - 2,76%

1 - 2,76%

 

I RISULTATI DELLE SFIDE

 

Con il Parametro di riferimento

 

Vinto

7%

2,2%

12,5%

 

Pareggiato

43,3%

90,3%

14,2%

 

Perso

49,7%

7,5%

73,3%

 

Con la Media dei fondi

 

Vinto

8,2%

3,2%

18,3%

 

Pareggiato

68,4%

93,5%

29,2%

 

Perso

23,4%

3,3%

52,5%

 

Con il Miglior fondo

 

Vinto

9,9%

2,3%

13,3%

 

Pareggiato

71,3%

94,6%

22,5%

 

Perso

18,7%

3,1%

64,2%

 

Con il Tfr

 

Vinto

5,8%

0,3%

4,2%

 

Pareggiato

77,8%

88,6%

7,5%

 

Perso

16,4%

11,1%

88,3%

 

Con il “materasso”

 

Vinto

9,9%

1%

6,7%

 

Pareggiato

86%

93,5%

12,5%

 

Perso

4,1%

5,5%

80,8%

 

Voto

n.s.

5,7

n.s.

 

RENDITE ANNUALI**

 

Uomo

3.486

3.697

4.012

Donna

2.081

2.188

2.346

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az. Azionari. (*) Dipende dalla tipologia contrattuale. Riportati valore minimo e massimo. (**) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.

 

· Per aderire a ciascuno dei comparti pagate una tantum 5,68 euro: è una spesa in media con gli altri fondi. Inoltre, Non pagate invece alcuna spesa per il riscatto, per il trasferimento ad un altro fondo e per passare a un altro comparto dello stesso fondo. Per la restituzione anticipata del capitale accumulato vi chiede ben 20 euro.

· Dando uno sguardo ai costi annui di gestione, inoltre, i comparti di Fondapi, se confrontati con quelli con la stessa politica d’investimento degli altri fondi pensione chiusi, hanno costi in linea con la media dei fondi chiusi (vedi tabella).

· Inoltre, il contributo del Tfr richiesto varia a seconda del tipo di contratto collettivo, passando da un minimo del 14% ad un massimo del 40% dell’accantonamento annuo del Tfr, per gli iscritti il cui rapporto di lavoro sia anteriore al 29/04/1993 (per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare dopo tale data il contributo è il 100% dell’accantonamento annuo del Tfr). In linea con gli altri fondi, infine, il contributo richiesto al lavoratore, compreso tra l’1% e l’1,3% della retribuzione lorda annua.

· Abbiamo potuto mettere alla prova i risultati del solo comparto prudente attraverso il confronto con 5 parametri, in quanto è il solo comparto a avere almeno 3 anni di vita.

Il comparto prudente, su un totale di 1.830 confronti, ha pareggiato in media il 90% delle volte con il benchmark, con la media dei fondi e con il miglior fondo e con il “materasso”. Questo significa che investendo in questo comparto avreste sempre ottenuto lo stesso rendimento degli indici azionari o obbligazionari più vicini alla politica d’investimento dichiarata dal comparto, un rendimento uguale a quello della media dei fondi italiani e del miglior fondo o se non aveste fatto nullo e vi foste tenuti la liquidazione sotto il vostro materasso.

· Purtroppo, i confronti con il Tfr non sono altrettanto brillanti: l’11,1% delle volte, infatti, il Tfr ha fatto meglio del comparto bilanciato. Significa che una volta su 9 avreste ottenuto di più se aveste lasciato i soldi in azienda o all’Inps.

· Per questo motivo il comparto bilanciato non raggiunge la sufficienza piena e si ferma a 5,7 come voto. Alla luce di questi risultati, consigliamo di aderire al comparto prudente solamente per il minimo, così da beneficiare dello sconto fiscale e del contributo del datore di lavoro.

· Se volete, potete optare, in sostituzione a Fondapi, per un fondo pensione aperto. Volete sapere il fondo che fa al caso vostro? Potete trovare le informazioni che vi servono su Soldi Sette n° 818 e Fondi Comuni n° 148 oppure chiamando allo 02/6961580: la consulenza è gratis!


Fonchim


Poca chimica con la pensione

I lavoratori dell’industria chimica e farmaceutica hanno a disposizione il fondo pensione chiuso Fonchim. È un fondo che ottiene rendimenti positivi solo con un comparto su tre.

· Il fondo offre una scelta di 4 comparti: stabilità (adatto a chi ha 5-10 anni prima della pensione), crescita (per chi ha tra i 15 e i 20 anni alla pensione), monetario e garantito. La differenza tra quest’ultimi due comparti, oltre ai costi di gestione annui – vedi tabella, è che il comparto garantito offre la garanzia della restituzione del capitale versato, al netto dei costi annui di gestione del fondo.

· Manca, secondo noi, un comparto che investe per più dell’80% in azioni, adatto a chi ha più di 20 anni di lavoro della pensione, uno con un investimento azionario compreso tra il 15% e il 35%, adatto a chi deve lavorare ancora per 10-15 anni e un comparto con un investimento non superiore al 15% in azioni, ideale per chi deve lavorare ancora 3-5 anni.

· Per ovviare a questa mancanza, i destinatari di Fonchim possono aderire a un fondo pensione aperto con un comparto che rispetta le loro esigenze pensionistiche. Potete trovare tutte le informazioni per scegliere il miglior fondo per voi su Soldi Sette n° 818 e Fondi Comuni n° 148.

 

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU FONCHIM IN UN COLPO D’OCCHIO

 

COMPARTO

 

Garantito

Monetario

Stabilità

Crescita

Benchmark

100% liq.

100% liq.

70% obb. 30% az.

40% obb.

60% az.

Anni alla pensione

0-3

0-3

5-10

15-20

Adesione

4

4

4

4

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,432%

3° su 5

0,172%

4° su 4

0,101%

7° su 38

0,142%

5° su 12

Trasferimento

0

0

0

0

Riscatto

2

2

2

2

Contr. lavoratore

1,2% – 1,5%

1,2% – 1,5%

1,2% – 1,5%

1,2% – 1,5%

Contributo Datore

1,2% – 1,5%

1,2% – 1,5%

1,2% – 1,5%

1,2% – 1,5%

Quota Tfr

2,28%-6,91%

2,28%-6,91%

2,28%-6,91%

2,28%-6,91%

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

5%

0,3%

5,1%

12,3%

Pareggiato

95%

88%

86,1%

76,6%

Perso

0%

11,7%

8,9%

11%

Con la Media dei fondi

Vinto

8,3%

0,3%

7,7%

32,1%

Pareggiato

91,7%

91%

87,5%

62,2%

Perso

0%

8,7%

4,9%

5,7%

Con il Miglior fondo

Vinto

6,7%

0,3%

8,3%

35,2%

Pareggiato

93,3%

90,1%

86,7%

57,8%

Perso

0%

9,6%

5%

7%

Con il Tfr

Vinto

5%

0,3%

4,3%

39,8%

Pareggiato

95%

89,1%

81,3%

35,6%

Perso

0%

10,6%

14,4%

24,6%

Con il “materasso”

Vinto

15%

0,5%

27,4%

52%

Pareggiato

85%

93,9%

64,2%

28,2%

Perso

0%

5,5%

8,5%

19,8%

Voto

n.s.

5,5

5,9

6,6

RENDITE ANNUALI*

Uomo

3.217

3.349

3.717

3.813

Donna

1.919

1.986

2.172

2.220

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az.: Azioni; Liq.: Liquidità (*). Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.

 

· Per aderire a ciascuno dei tre comparti pagate 4 euro: non sono spese particolarmente elevate, ma non le più convenienti, dato che la metà degli altri fondi chiusi ha spese di adesione più basse. Non pagate invece alcuna spesa per il trasferimento ad un altro fondo, mentre vi chiede 25 euro per la restituzione anticipata del capitale accumulato e 10 euro per passare a un altro comparto dello stesso fondo.

· Dando uno sguardo ai costi annui di gestione, inoltre, i comparti di Fonchim, se confrontati con quelli con la stessa politica d’investimento degli altri fondi pensione chiusi, hanno costi non elevati, ma anzi tra i più bassi (vedi tabella).

· Inoltre, il contributo del Tfr richiesto varia a seconda del tipo di contratto collettivo, passando da un minimo del 33% ad un massimo del 100% dell’accantonamento annuo del Tfr, per gli iscritti il cui rapporto di lavoro sia anteriore al 29/04/1993 (per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare dopo tale data il contributo è il 100% dell’accantonamento annuo del Tfr). In linea con gli altri fondi, infine, il contributo richiesto al lavoratore, compreso tra l’1,2% e l’1,5% della retribuzione lorda annua.

· Abbiamo messo alla prova i risultati dei comparti monetario, stabilità e crescita confrontandoli con 5 parametri (il comparto garantito è stato avviato meno di 3 anni e dunque non possiamo dare un giudizio definitivo). I risultati sono stati sufficienti solo per il comparto crescita.

· Il comparto monetario, infatti, ha pareggiato, su 1.830 confronti, il 90% delle volte con il benchmark, con la media dei fondi e con il miglior fondo, ma il restante 10% delle volte ha perso. Questo significa che investendo in questo comparto avreste, nel migliore dei casi, ottenuto lo stesso rendimento degli indici azionari o obbligazionari più vicini alla politica d’investimento dichiarata dal comparto, un rendimento uguale a quello della media dei fondi italiani e del miglior fondo, ma mai di più. Inoltre, anche i confronti con il Tfr sono stati poco brillanti: il 10,6% delle volte, infatti, il Tfr ha fatto meglio del comparto bilanciato. Significa che in tutti quei casi avreste ottenuto di più se aveste lasciato i soldi in azienda o all’Inps. Per questo ha ottenuto solo 5,5 come voto.

· Il comparto stabilità ha fatto meglio, ma non abbastanza da raggiungere la sufficienza (5,9). I pareggi, nel suo caso, sono stati pari all’86% dei confronti con il benchmark, con la media dei fondi e con il miglior fondo, ma ha perso il 14,4% delle volte con il Tfr. Ciò significa che 1 volta su 7 avreste ottenuto di più se aveste lasciato la vostra liquidazione in azienda.

· Il comparto crescita, però, non solo ha ottenuto la sufficienza, ma anche un voto elevato: 6,6. Infatti, nei confronti con la media dei fondi, con il miglior fondo e con il Tfr ha vinto, rispettivamente, il 32%, il 35% e il 39% dei confronti. E, come potete vedere in tabella, le volte in cui ha pareggiato sono anch’esse molte elevate. Per questo, dato anche i costi contenuti, vi consigliamo, se rispetta le vostre esigenze pensionistiche, di aderire al comparto crescita.

· Per i comparti monetario e stabilità, invece, il consiglio è di aderire solamente per il minimo, così da beneficiare dello sconto fiscale e del contributo del datore di lavoro e per la parte eccedente optate, in sostituzione, per un fondo pensione aperto. Volete sapere il fondo che fa al caso vostro? Potete trovare le informazioni che vi servono su Soldi Sette n° 818 e Fondi Comuni n° 148 oppure chiamando allo 02/6961580: la consulenza è gratis!

 

 


FilCoop


Pensione? Suonare altrove…

I lavoratori delle aziende e cooperative forestali e agrarie hanno a disposizione il fondo pensione chiuso Filcoop. Si tratta di un fondo poco costoso, ma il suo comparto bilanciato non raggiunge la sufficienza.

· Il fondo offre una scelta di 2 comparti: bilanciato (adatto a chi ha 5-10 anni prima della pensione) e garantito, che offre la garanzia della restituzione del capitale versato, al netto dei costi annui di gestione del fondo, e che secondo noi è adatto a chi ha tra i 3 e i 5 anni prima della pensione.

· Mancano, secondo noi, 3 comparti che investono in una quota progressivamente sempre più elevata di azioni adatti, dunque, a chi ha 10-15, 15-20 e più di 20 anni di lavoro prima della pensione, e un comparto che investe totalmente in liquidità, adatto a chi ha meno di 3 anni prima della pensione.

· Per ovviare a questa mancanza, i destinatari di Filcoop possono aderire a un fondo pensione aperto con un comparto che rispetta le loro esigenze pensionistiche. Potete trovare tutte le informazioni per scegliere il miglior fondo per voi su Soldi Sette n° 818 e Fondi Comuni n° 148.

· Per aderire a ciascuno dei due comparti non pagate nulla: in questo Filcoop è il più conveniente in assoluto (insieme a altri 5 fondi pensione chiusi che non fanno pagare alcuna spesa di adesione). Non pagate nulla anche per il trasferimento ad un altro fondo, per la restituzione anticipata del capitale accumulato, per passare a un altro comparto dello stesso fondo e per il riscatto del capitale accumulato.

· Dando uno sguardo ai costi annui di gestione, il comparto garantito risulta avere costi in media con quelli con la stessa politica di gestione degli altri fondi chiusi, mentre il comparto bilanciato è tra i più costosi (vedi tabella).

· Inoltre, il contributo del Tfr e quello richiesto al lavoratore sono in linea con quelli degli altri fondi pensione chiusi, pari, rispettivamente, al 28,94% dell’accantonamento annuo del Tfr, per gli iscritti il cui rapporto di lavoro sia anteriore al 29/04/1993 (per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare dopo tale data il contributo è il 100% dell’accantonamento annuo del Tfr), e all’1% della retribuzione lorda annua.

· Abbiamo messo alla prova i risultati del comparto bilanciato confrontandoli con 5 parametri (il comparto garantito è stato avviato da meno di 3 anni e dunque non possiamo dare un giudizio definitivo). I risultati non sono stati sufficienti.

· Il comparto bilanciato, infatti, ha pareggiato, su 1.830 confronti, con il benchmark, con la media dei fondi e con il miglior fondo, rispettivamente, l’87,5%, il 92,3% e il 92,8% delle volte. Nei casi in cui il confronto non si è concluso in pareggio, invece, le sconfitte superano sempre le vittorie. Questo significa che investendo in questo comparto avreste, nel migliore dei casi, ottenuto lo stesso rendimento degli indici azionari o obbligazionari più vicini alla politica d’investimento dichiarata dal comparto, un rendimento uguale a quello della media dei fondi italiani e del miglior fondo, ma praticamente mai di più. Inoltre, anche i confronti con il Tfr sono stati poco brillanti: l’11,6% delle volte, infatti, il Tfr ha fatto meglio del comparto bilanciato e le altre volte il confronto è finito pari. Significa che una volta su nove avreste ottenuto di più se aveste lasciato i soldi in azienda o all’Inps, mentre tutte le altre volte avreste ottenuto lo stesso rendimento. Per questo ha ottenuto solo 5,7 come voto.

· Per questo comparto, dunque, il consiglio è di aderire solamente per il minimo, così da beneficiare dello sconto fiscale e del contributo del datore di lavoro e per la parte eccedente optate, in sostituzione, per un fondo pensione aperto. Volete sapere il fondo che fa al caso vostro? Potete trovare le informazioni che vi servono su Soldi Sette n° 818 e Fondi Comuni n° 148 oppure chiamando allo 02/6961580: la consulenza è gratis!

 

TUTTO QUELLOCHE VORRESTE SAPERE SU FILCOOP IN UN COLPO D’OCCHIO

COMPARTO

Garantito

Bilanciato

Benchmark

100% obb.

75% obb. 25% az.

Anni alla pensione

3-5

5-10

Adesione

0

0

Spese annue

24

24

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,20%

13° su 41

0,21%

35° su 38

Trasferimento

0

0

Riscatto

0

0

Contr. lavoratore

1%

1%

Contributo Datore

1%

1%

Quota Tfr

2%

2%

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

8,1%

2,2%

Pareggiato

80%

87,5%

Perso

11,9%

10,3%

Con la Media dei fondi

Vinto

9%

3,3%

Pareggiato

85,7%

92,3%

Perso

5,2%

4,4%

Con il Miglior fondo

Vinto

12,4%

3,3%

Pareggiato

82,9%

92,8%

Perso

4,8%

3,8%

Con il Tfr

Vinto

16,2%

0,9%

Pareggiato

81,9%

87,5%

Perso

1,9%

11,6%

Con il “materasso”

Vinto

24,8%

3,2%

Pareggiato

75,2%

91,1%

Perso

0%

5,7%

Voto

n.s.

5,7

RENDITE ANNUALI*

Uomo

3.614 euro

3.978 euro

Donna

2.142 euro

2.326 euro

 

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az. Azionari; (*) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.


Fopadiva


Pensione a Valle

Fopadiva è il fondo pensione chiuso destinato ai lavoratori dipendenti della Valle d’Aosta. Si tratta di un fondo non costoso, ma il suo comparto “prudenza” non raggiunge risultati brillanti.

· Fopadiva offre una scelta di 3 comparti: garantito, prudenza e dinamico, secondo noi adatti, rispettivamente, per chi ha dai 3-5, 5-10 e 10-15 anni prima della pensione (nella tabella riassuntiva potete trovare tutti i dettagli).

· Mancano, secondo noi, tre comparti: uno con un investimento in azioni compreso tra il 55% e l’80% per chi ha tra i 15 e i 20 anni alla pensione, uno con un investimento per più dell’80% in azioni, adatto a chi ha più di 20 anni alla pensione, e uno che investe totalmente in liquidità, adatto a chi ha meno di 3 anni di lavoro dalla pensione.

· Per ovviare a questa mancanza, i destinatari di Fopadiva possono aderire a un fondo pensione aperto con un comparto che rispetta le loro esigenze pensionistiche. Potete trovare tutte le informazioni per scegliere il miglior fondo per voi su Soldi Sette n° 818 e Fondi Comuni n° 148.

 

TUTTO QUELLOCHE VORRESTE SAPERE SU FOPADIVA IN UN COLPO D’OCCHIO

 

COMPARTO

 

Garantito

Prudenza

Dinamico*

 

Benchmark

95% obb.;

5% az.

75% obb.;

25% Az.;

55% obb.;

45% az.

 

Anni alla pensione

3-5

5-10

10-15

 

Adesione

3,5

3,5

3,5

 

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,43%

6° su 38

0,19%

35° su 38

0,22%

11° su 19

 

Trasferimento

0

0

0

 

Riscatto

0

0

0

 

Contr. Lavoratore

Dipende dal contratto collettivo del lavoratore

 

Contributo Datore

 

Quota Tfr

 

I RISULTATI DELLE SFIDE

 

Con il Parametro di riferimento

 

Vinto

5%

3,1%

-

 

Pareggiato

47,5%

88,9%

-

 

Perso

47,5%

8%

-

 

Con la Media dei fondi

 

Vinto

5%

4,4%

-

 

Pareggiato

84,2%

92,1%

-

 

Perso

10,8%

3,6%

-

 

Con il Miglior fondo

 

Vinto

8,3%

4,2%

-

 

Pareggiato

80%

92,4%

-

 

Perso

11,7%

3,3%

-

 

Con il Tfr

 

Vinto

4,2%

2,4%

-

 

Pareggiato

95%

85,4%

-

 

Perso

0,8%

12,2%

-

 

Con il “materasso”

 

Vinto

5,8%

4,2%

-

 

Pareggiato

94,2%

92,4%

-

 

Perso

0%

3,3%

-

 

Voto

n.s.

5,7

n.s.

 

RENDITE ANNUALI**

 

Uomo

3.551 euro

3.865 euro

n.s.

Donna

2.119 euro

2.279 euro

n.s.

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az. Azionari (*) Verrà attivato al raggiungimento di un patrimonio di 2 milioni di euro. (**) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.

 

· Per aderire a ciascuno dei comparti pagate una tantum 3,5 euro: per convenienza è battuto solo dai fondi che non fanno pagare alcuna spesa d’adesione (in tutto 7 fondi chiusi). Inoltre, non pagate invece alcuna spesa per il riscatto, per il trasferimento ad un altro fondo, per passare a un altro comparto dello stesso fondo e per la restituzione anticipata del capitale accumulato. In questo Fopadiva è tra i più convenienti in assoluto.

· Dando uno sguardo ai costi annui di gestione, inoltre, i comparti di Fopadiva, se confrontati con quelli con la stessa politica d’investimento degli altri fondi pensione chiusi, hanno costi in linea con la media dei fondi chiusi (vedi tabella).

· Infine, il contributo del Tfr richiesto varia a seconda del tipo di contratto collettivo, ma in media è compreso tra il 29% e il 40% dell’accantonamento annuo del Tfr, per gli iscritti il cui rapporto di lavoro sia anteriore al 29/04/1993 (per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare dopo tale data il contributo è il 100% dell’accantonamento annuo del Tfr). In linea con gli altri fondi, infine, il contributo richiesto al lavoratore, compreso tra l’1% e il 2% della retribuzione lorda annua.

· Abbiamo potuto mettere alla prova i risultati del solo comparto prudenza attraverso il confronto con 5 parametri, in quanto è il solo comparto a avere almeno 3 anni di vita.

Il comparto, su un totale di 1.830 confronti, ha pareggiato in media il 90% delle volte con il benchmark, con la media dei fondi e con il miglior fondo e con il “materasso”. Questo significa che investendo in questo comparto avreste sempre ottenuto lo stesso rendimento degli indici azionari o obbligazionari più vicini alla politica d’investimento dichiarata dal comparto, un rendimento uguale a quello della media dei fondi italiani e del miglior fondo o se non aveste fatto nullo e vi foste tenuti i vostri soldi sotto il vostro materasso.

· Purtroppo, i confronti con il Tfr non sono altrettanto brillanti: l’12,2% delle volte, infatti, il Tfr ha fatto meglio del comparto bilanciato. Significa che una volta su 8 avreste ottenuto di più se aveste lasciato i soldi in azienda o all’Inps.

· Per questo motivo il comparto bilanciato non raggiunge la sufficienza piena e si ferma a 5,8 come voto.

· Per questo comparto, dunque, il consiglio è di aderire solamente per il minimo, così da beneficiare dello sconto fiscale e del contributo del datore di lavoro e per la parte eccedente optate, in sostituzione, per un fondo pensione aperto. Volete sapere il fondo che fa al caso vostro? Potete trovare le informazioni che vi servono su Soldi Sette n° 818 e Fondi Comuni n° 148 oppure chiamando allo 02/6961580: la consulenza è gratis!


Agrifond


Cogliere i frutti della pensione

Agrifond è il fondo pensione chiuso destinato agli operai agricoli e florovivaisti e per i quadri e gli impiegati agricoli. Si tratta di un fondo conveniente e che non si comportato male nei suoi primi, pochi, anni di vita. Purtroppo offre solo un comparto.

· Agrifond offre solo il comparto: garantito, secondo noi adatto per chi ha 3-5 anni prima della pensione (nella tabella riassuntiva potete trovare tutti i dettagli).

· Mancano dunque comparti adatti sia a chi ha più di 5 anni alla pensione, sia a chi ha meno di 3 anni.

· Per ovviare a questa mancanza, i destinatari di Agrifond possono aderire a un fondo pensione aperto con un comparto che rispetta le loro esigenze pensionistiche. Potete trovare tutte le informazioni per scegliere il miglior fondo per voi su Soldi Sette n° 818 e Fondi Comuni n° 148.

· Per aderire a Agrifond non pagate nulla come spese di adesione: in questo è tra i fondi più convenienti in assoluto. Inoltre non pagate alcuna spesa per il riscatto, per il trasferimento ad un altro fondo o a un altro comparto dello stesso fondo e per la restituzione anticipata del capitale.

· Anche per quanto riguarda i costi annui di gestione, il comparto garantito è tra i più convenienti tra i fondi che offrono una garanzia sul capitale.

· Infine, il contributo del Tfr richiesto varia a seconda del tipo di contratto collettivo, che oscilla tra lo 0% e il 50% dell’accantonamento annuo del Tfr, per gli iscritti il cui rapporto di lavoro sia anteriore al 29/04/1993 (per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare dopo tale data il contributo è il 100% dell’accantonamento annuo del Tfr). In linea con gli altri fondi, infine, il contributo richiesto al lavoratore, compreso tra lo 0,55% e l’1,20% della retribuzione lorda annua.

· Essendo stato avviato solo a luglio 2007 non abbiamo potuto applicare la nostra metodologia di valutazione (www.soldi.it, “Dichiarazione di responsabilità, come valutiamo i fondi?”) mettendo alla prova i risultati del comparto attraverso il confronto con 5 parametri. Non possiamo dare, dunque, un giudizio definitivo sul fondo, ma dando comunque uno sguardo ai risultati ottenuti fino a oggi, il fondo ha avuto rendimenti sostanzialmente in pareggio con il benchmark, il miglior fondo, la media dei fondi, il materasso (cioè se non aveste fatto nulla con i vostri soldi ma se li foste tenuti, invece, sotto il materasso) e il Tfr.

· Il consiglio è di aderire comunque per il minimo, così da beneficiare dello sconto fiscale e del contributo del datore di lavoro e per la parte eccedente optate, in sostituzione, per un fondo pensione aperto.

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU AGRIFOND IN UN COLPO D’OCCHIO

COMPARTO

Garantito

Benchmark

50% liq.; 50% obb.

Anni alla pensione

3-5

Adesione

0

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,16%

3° su 38

Trasferimento

0

Riscatto

0

Contr. Lavoratore

0,55%– 1,2%

Contributo Datore

0,55%– 1,21%

Quota Tfr

0% - 3,46%

RENDITE ANNUALI

Uomo

3.372 (1)

Donna

1.999 (2)

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Liq.: Liquidità (1). Ipotizzati 35 anni di versamenti, un contributo iniziale di 1.500 euro e una posizione individuale finale di 79.590 euro. (2) Ipotizzati 30 anni di versamenti, un contributo iniziale di 1.500 euro e una posizione individuale finale di 64.195 euro.


Gommaplastica


Pensione da cancellare

Gommaplastica è il fondo pensione chiuso destinato ai lavoratori dell’industria della gomma, cavi elettrici e delle materie plastiche. Si tratta di un fondo con rendimenti insufficienti.

· Gommaplastica offre una scelta di 3 comparti: garanzia, bilanciato e dinamico secondo noi adatti, rispettivamente, per chi ha, 3-5 e 5-10 e 15-20 anni prima della pensione (nella tabella riassuntiva potete trovare tutti i dettagli).

· Mancano, secondo noi, tre comparti: uno con un investimento in azioni compreso tra il 35% e il 55%, adatto chi ha ancora 10-15 anni prima della pensione, uno con un investimento per più dell’80% in azioni, adatto a chi ha più di 20 anni alla pensione e uno che investe totalmente in liquidità adatto a chi ha meno di 3 anni alla pensione.

· Per ovviare a questa mancanza, i destinatari di Gommaplastica possono aderire a un fondo pensione aperto con un comparto che rispetta le loro esigenze pensionistiche. Potete trovare tutte le informazioni per scegliere il miglior fondo per voi su Soldi Sette n° 818 e Fondi Comuni n° 148.

 

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU GOMMAPLASTICA IN UN COLPO D’OCCHIO

COMPARTO

Garantito

Bilanciato

Dinamico

Benchmark

95% obb.
5% az.

70% obb.;

30% az.

40% obb.
60% az.

Anni alla pensione

3-5

5-10

15-20

Adesione

3,62

3,62

3,62

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,243%

24° su 41

0,12%

6° su 38

0,153%

6° su 12

Trasferimento

20

20

20

Riscatto

0

0

0

Contr. Lavoratore

1,06%

1,06%

1,06%

Contributo Datore

1,06%

1,06%

1,06%

Quota Tfr

2,28%

2,28%

2,28%

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

1,7%

4,5%

7,8%

Pareggiato

86,5%

75,2%

73,9%

Perso

11,9%

20,3%

18,3%

Con la Media dei fondi

Vinto

2,3%

4,1%

36%

Pareggiato

92,5%

87,4%

54,4%

Perso

5,3%

7,5%

9,6%

Con il Miglior fondo

Vinto

3,6%

5,1%

17,9%

Pareggiato

92,9%

90,8%

70,9%

Perso

3,5%

5,7%

11,3%

Con il Tfr

Vinto

8%

4,7%

12,5%

Pareggiato

86,3%

47,9%

15,8%

Perso

5,7%

47,4%

71,8%

Con il “materasso”

Vinto

0,6%

9,5%

16,2%

Pareggiato

97,3%

66,8%

20,3%

Perso

2,1%

23,7%

63,5%

Voto

5,8

5

4,6

RENDITE ANNUALI*

Uomo

3.722

4.127

4.541

Donna

2.192

2.395

2.598

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az.: Azioni; (*). Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.

 

· Per aderire a ciascuno dei comparti pagate una tantum 3,62 euro: non sono spese particolarmente elevate, ma non le più convenienti, dato che la metà degli altri fondi chiusi ha spese di adesione più basse. Inoltre, vi chiede 20 euro per il trasferimento ad un altro fondo e per il rimborso anticipato e 10 euro per passare a un altro comparto dello stesso fondo.

· Dando uno sguardo ai costi annui di gestione, inoltre, i comparti di Gommaplastica, se confrontati con quelli con la stessa politica d’investimento degli altri fondi pensione chiusi, non sono mai tra i più convenienti (vedi tabella).

· Infine, il contributo del Tfr richiesto è il 33% dell’accantonamento annuo del Tfr, per gli iscritti il cui rapporto di lavoro sia anteriore al 29/04/1993 (per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare dopo tale data il contributo è il 100% dell’accantonamento annuo del Tfr). In linea con gli altri fondi anche il contributo richiesto al lavoratore, l’1,06% della retribuzione lorda annua.

· Abbiamo messo alla prova i risultati dei tre comparti attraverso il confronto con 5 parametri e i risultati sono stati insufficienti.

· Il comparto garantito si è fermato prima della sufficienza e ha ottenuto 5,8 come voto. A pesare sul risultato sono state le sconfitte pari all’11,9% dei confronti con il benchmark e del 5% con la media dei fondi. Questo significa che investendo in questo comparto una volta su 9 avreste ottenuto un rendimento inferiore a quello degli indici azionari o obbligazionari più vicini alla politica d’investimento dichiarata dal comparto e il 5% delle volte un rendimento inferiore a quello della media dei fondi italiani.

· Peggio ha saputo fare il comparto bilanciato, che ha perso il 23% delle volte con il benchmark e il 47% delle volte con il Tfr: praticamente la metà delle volte avreste ottenuto di più se aveste lasciato i vostri soldi in azienda. Per questo ottiene 5 come voto.

· Infine il comparto dinamico: il suo voto è molto basso, 4,6 e il motivo è subito spiegato. Il 71% (cioè quasi 3 volte su 4) avreste ottenuto di più se aveste lasciato i vostri soldi in azienda e lo stesso vale anche nel caso del confronto con il materasso: 2 volte su 3 avreste ottenuto di più se non aveste fatto assolutamente nulla con i vostri soldi!

· Per questi comparti il consiglio è dunque di aderire solamente per il minimo, così da beneficiare dello sconto fiscale e del contributo del datore di lavoro e per la parte eccedente optate, in sostituzione, per un fondo pensione aperto. Volete sapere il fondo che fa al caso vostro? Potete trovare le informazioni che vi servono su Soldi Sette n° 818 e Fondi Comuni n° 148 oppure chiamando allo 02/6961580: la consulenza è gratis!


Pegaso


Pensione di poca utilità

Pegaso è il fondo pensione chiuso destinato ai lavoratori dei servizi di pubblica utilità (elettricità, acqua-gas e funerari). Si tratta di un fondo con rendimenti insufficienti.

· Pegaso offre una scelta di 4 comparti: garantito, conservativo, bilanciato e dinamico secondo noi adatti, rispettivamente, per chi ha meno di 3 anni, 3-5 e 5-10 e 10-15 anni prima della pensione (nella tabella riassuntiva potete trovare tutti i dettagli).

· Mancano, secondo noi, due comparti: uno con un investimento in azioni compreso tra il 55% e l’80%, adatto chi ha ancora 15-20 anni prima della pensione, e uno con un investimento per più dell’80% in azioni, adatto a chi ha più di 20 anni alla pensione.

· Per ovviare a questa mancanza, i destinatari di Pegaso possono aderire a un fondo pensione aperto con un comparto che rispetta le loro esigenze pensionistiche. Potete trovare tutte le informazioni per scegliere il miglior fondo per voi su Soldi Sette n° 818 e Fondi Comuni n° 148.

 

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU PEGASO IN UN COLPO D’OCCHIO

COMPARTO

Garantito

Conservativo

Bilanciato

Dinamico

Benchmark

100% liq.

40% liq.; 50% obb., 10% az.

70% obb.
30% az.

50% obb.

50% az.

Anni alla pensione

0-3

3-5

5-10

10-15

Adesione

2,58

2,58

2,58

2,58

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,52%

38° su 38

0,28%

13° su 41

0,26%

27° su 38

0,46%

11° su 19

Trasferimento

0

0

0

0

Riscatto

0

0

0

0

Contr. Lavoratore

1 – 1,21%

1 – 1,21%

1 – 1,21%

1 – 1,21%

Contributo Datore

1 – 1,21%

1 – 1,21%

1 – 1,21%

1 – 1,21%

Quota Tfr

1,6% - 2,9%

1,6% - 2,9%

1,6% - 2,9%

1,6% - 2,9%

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

2,3%

2,6%

4,6%

3%

Pareggiato

92,3%

84,5%

79,4%

73%

Perso

5,3%

12,9%

16,1%

24%

Con la Media dei fondi

Vinto

3,7%

2,7%

0,9%

2,1%

Pareggiato

93%

90,3%

97,7%

92,5%

Perso

3,3%

7%

1,4%

5,4%

Con il Miglior fondo

Vinto

3,7%

3,6%

2,3%

9,5%

Pareggiato

92,3%

90,8%

95,2%

78,5%

Perso

4%

5,7%

2,6%

11,9%

Con il Tfr

Vinto

8%

3,1%

6,1%

8,8%

Pareggiato

86,3%

94,2%

51,8%

23,9%

Perso

5,7%

2,7%

42,1%

67,3%

Con il “materasso”

Vinto

15,7%

6,3%

8,8%

12,8%

Pareggiato

82,7%

92,6%

72,1%

23,9%

Perso

1,7%

1,1%

19,1%

67,3%

Voto

n.s.

5,8

5,2

4,3

RENDITE ANNUALI*

Uomo

3.176

3.460

3.700

3.948

Donna

1.897

2.043

2.163

2.286

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az.: Azioni; Liq.: Liquidità (*). Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.

 

· Per aderire a ciascuno dei comparti pagate una tantum 5,16 euro: non sono spese particolarmente elevate, ma non le più convenienti, dato che la metà degli altri fondi chiusi ha spese di adesione più basse. Inoltre, non pagate invece alcuna spesa per il riscatto e per il trasferimento ad un altro fondo, mentre per passare a un altro comparto dello stesso fondo vi chiede 10 euro. In questo Pegaso è tra i più convenienti in assoluto.

· Dando uno sguardo ai costi annui di gestione, invece, i comparti di Pegaso, se confrontati con quelli con la stessa politica d’investimento degli altri fondi pensione chiusi, non sono mai tra i più convenienti, e il comparto garantito e dinamico sono anzi tra i più cari (vedi tabella).

· Infine, il contributo del Tfr richiesto varia a seconda del tipo di contratto collettivo, che oscilla tra il 23% e il 43% dell’accantonamento annuo del Tfr, per gli iscritti il cui rapporto di lavoro sia anteriore al 29/04/1993 (per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare dopo tale data il contributo è il 100% dell’accantonamento annuo del Tfr). In linea con gli altri fondi, infine, il contributo richiesto al lavoratore, compreso tra l’1,6% e il 2,9% della retribuzione lorda annua.

· Abbiamo potuto mettere alla prova i risultati dei comparti conservativo, bilanciato e dinamico (per il garantito non è stato possibile perché non ha ancora 3 anni di vita) attraverso il confronto con 5 parametri.

· Il comparto conservativo si è fermato prima della sufficienza e ha ottenuto 5,8 come voto. A pesare sul risultato sono state le sconfitte pari al 12,3% dei confronti con il benchmark e del 7% con la media dei fondi. Questo significa che investendo in questo comparto una volta su 8 avreste ottenuto un rendimento inferiori degli indici azionari o obbligazionari più vicini alla politica d’investimento dichiarata dal comparto e il 7% delle volte un rendimento inferiore a quello della media dei fondi italiani.

· Peggio ha saputo fare il comparto bilanciato, che ha perso il 16% delle volte con il benchmark e il 42% delle volte con il Tfr: praticamente la metà delle volte avreste ottenuto di più se aveste lasciato i vostri soldi in azienda.

· Infine il comparto dinamico: il suo voto è molto basso, 4,3 e il motivo è subito spiegato. Il 24% (cioè 1 volta su 4) ha perso il confronto con il benchmark, il 67,3% (cioè 2 volte su 3) avreste ottenuto di più se aveste lasciato i vostri soldi in azienda e lo stesso vale anche nel caso del confronto con il materasso: 2 volte su 3 avreste ottenuto di più se non aveste fatto assolutamente nulla con i vostri soldi!

· Per questi comparti il consiglio è dunque di aderire solamente per il minimo, così da beneficiare dello sconto fiscale e del contributo del datore di lavoro e per la parte eccedente optate, in sostituzione, per un fondo pensione aperto. Volete sapere il fondo che fa al caso vostro? Potete trovare le informazioni che vi servono su Soldi Sette n° 818 e Fondi Comuni n° 148 oppure chiamando allo 02/6961580: la consulenza è gratis!


Quadri e capi Fiat


Pensione da mettere a punto

Quadri e capi Fiat è il fondo pensione chiuso destinato ai lavoratori con qualifica di quadro o capo nella società del Lingotto. Si tratta di un fondo con rendimenti insufficienti e non conveniente.

· Quadri e capi Fiat offre una scelta di 3 comparti: garanzia, bilanciato obbligazionario e dinamico secondo noi adatti, rispettivamente, per chi ha, 3-5 e 5-10 e 15-20 anni prima della pensione (nella tabella riassuntiva potete trovare tutti i dettagli).

· Mancano, secondo noi, tre comparti: uno con un investimento in azioni compreso tra il 35% e il 55%, adatto chi ha ancora 10-15 anni prima della pensione, uno con un investimento per più dell’80% in azioni, adatto a chi ha più di 20 anni alla pensione e uno che investe totalmente in liquidità adatto a chi ha meno di 3 anni alla pensione.

 

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU QUADRI E CAPI FIAT IN UN COLPO D’OCCHIO

COMPARTO

 

Garantito

Bilanciato Obb.

Bilanciato Az.

Benchmark

95% obb.
5% az.

70% obb.;

30% az.

50% obb.
50% az.

Anni alla pensione

3-5

5-10

15-20

Adesione

5,16

5,16

5,16

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,3754%

28° su 39

0,1454%

10° su 38

0,2254%

16° su 19

Trasferimento

0

0

0

Riscatto

25

25

25

Contr. Lavoratore

1,3%-1,4%-1,5%

1,3%-1,4%-1,5%

1,3%-1,4%-1,5%

Contributo Datore

1,3%-1,4%-1,5%

1,3%-1,4%-1,5%

1,3%-1,4%-1,5%

Quota Tfr

3,46%

3,46%

3,46%

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

6,1%

2,2%

3,8%

Pareggiato

62,1%

93,8%

90,7%

Perso

31,8%

4%

5,5%

Con la Media dei fondi

Vinto

6,1%

1%

36%

Pareggiato

69,7%

98,7%

54,4%

Perso

24,2%

0,3%

9,6%

Con il Miglior fondo

Vinto

15,2%

1,9%

17,9%

Pareggiato

50%

97,1%

70,9%

Perso

34,8%

1%

11,3%

Con il Tfr

Vinto

8%

5%

12,5%

Pareggiato

86,3%

80,2%

15,8%

Perso

5,7%

14,8%

71,8%

Con il “materasso”

Vinto

31,8%

12,6%

16,2%

Pareggiato

62,1%

81%

20,3%

Perso

6,1%

6,4%

63,5%

Voto

n.s.

5,9

5,8

RENDITE ANNUALI*

Uomo

3.357

3.769

4.000

Donna

2.016

2.226

2.342

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az.: Azioni; (*)iIpotizzati 35 anni di versamenti per uomini e di 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro, un tasso annuo d’inflazione del 2% e taso di crescita della contribuzione dell’1%.

 

· Per aderire a ciascuno di questi comparti pagate una tantum 5,16 euro: non sono spese particolarmente elevate, ma non le più convenienti, dato che la metà degli altri fondi chiusi ha spese di adesione più basse. Inoltre, vi chiede 25 euro per il ritirare anticipatamente il capitale e 10 euro per passare a un altro comparto dello stesso fondo. Non vi chiede nulla per il trasferirvi a un altro fondo e per il riscattare il capitale accumulato. Anche in questo caso non è conveniente: la metà dei fondi chiusi o non applica alcun costo per queste operazioni o le fa pagare meno. Come potete vedere in tabella, infine, anche per i costi annui di gestione, i comparti di Quadri e capi Fiat, se confrontati con quelli con la stessa politica d’investimento degli altri fondi pensione chiusi, occupati posizioni molto basse nella classifica di convenienza.

· Infine, il contributo del Tfr richiesto è il 50% dell’accantonamento annuo del Tfr, per gli iscritti il cui rapporto di lavoro sia anteriore al 29/04/1993 (per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare dopo tale data il contributo è il 100% dell’accantonamento annuo del Tfr). In linea con gli altri fondi anche il contributo richiesto al lavoratore, in media l’1,4% della retribuzione lorda annua.

· Abbiamo messo alla prova i risultati dei comparti bilanciato obbligazionario e bilanciato azionario: i risultati sono stati insufficienti.

· Il comparto bilanciato obbligazionario si è fermato prima della sufficienza e ha ottenuto 5,9 come voto. A pesare sul risultato sono state le sconfitte pari al 14,8%% con il Tfr. In sintesi, una volta su 7 i quadri e capi Fiat avrebbero ottenuto di più se avessero lasciato i vostri soldi in azienda.

· Lo stesso è il motivo per cui il comparto bilanciato azionario ha ottenuto un 5,8 come voto. In questo caso, infatti, le sconfitte con il Tfr sono state il 15,3% dei confronti totali.

· Per questi comparti il consiglio è dunque di aderire solamente per il minimo, così da beneficiare dello sconto fiscale e del contributo del datore di lavoro e per la parte eccedente optate, in sostituzione, per un fondo pensione aperto. A quanto ammonta la parte eccedente? Al link: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm trovate quante versare in base al vostro profilo (anni mancanti alla pensione, età di pensionamento…).

· Per tutti coloro che non hanno un comparto adatto agli anni mancanti alla pensione, il consiglio è quello di aderire al comparto più vicino alle loro esigenze (a chi manca meno di 3 anni alla pensione opti per il comparto garantito, 10-15 anni alla pensione il comparto obbligazionario e più di 20 anni il bilanciato azionario) solo per il minimo e per la parte eccedente investa in un fondo aperto.


Astri


Pedaggio salato per la pensione

Astri è il fondo pensione chiuso per i lavoratori del settore autostrade, strade, trasporti e infrastrutture. Si tratta di un fondo non conveniente.

· Astri offre solo due comparti: garantito, secondo noi adatto per chi ha 3-5 anni prima della pensione, e bilanciato, adatto per chi deve lavorare ancora 5-10 anni (nella tabella riassuntiva potete trovare tutti i dettagli).

· Mancano dunque comparti adatti sia a chi ha da 10 anni in su alla pensione, sia a chi ha meno di 3 anni.

· Per ovviare a questa mancanza, i destinatari di Astri possono aderire a un fondo pensione aperto con un comparto che rispetta le loro esigenze pensionistiche. Potete trovare tutte le informazioni per scegliere il miglior fondo per voi su Soldi Sette n° 818 e Fondi Comuni n° 148.

· Per aderire a Astri pagate una tantum 15 euro come spese di adesione: è uno dei costi più alti in assoluto. Il fondo non è conveniente nemmeno per quanto riguarda i costi di gestione: i suoi comparti, se confrontati con quelli con la stessa politica d’investimento degli altri fondi pensione chiusi, si piazzano sempre a metà classifica per convenienza (vedi tabella). Non pagate invece alcuna spesa per il riscatto, per il trasferimento a un altro fondo o a un altro comparto dello stesso fondo e per la restituzione anticipata del capitale.

· Infine, il contributo del Tfr richiesto varia a seconda del tipo di contratto collettivo e oscilla tra il 15% e il 30% dell’accantonamento annuo del Tfr, per gli iscritti il cui rapporto di lavoro sia anteriore al 29/04/1993 (per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare dopo tale data il contributo è il 100% dell’accantonamento annuo del Tfr). In linea con gli altri fondi il contributo richiesto al lavoratore, compreso tra lo 0,5% e l’1% della retribuzione lorda annua.

· Essendo stato avviato solo a dicembre 2007 non abbiamo potuto applicare la nostra metodologia di valutazione (la trovate al link : http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm) mettendo alla prova i risultati del comparto attraverso il confronto con 5 parametri. Non possiamo dare, dunque, un giudizio definitivo sul fondo, ma dando comunque uno sguardo ai risultati ottenuti fino a oggi, il comparto garantito ha perso il 44% delle volte il confronto con il Tfr e il 33% delle volte quello con il materasso. Significa che quasi una volta su 2 si sarebbe ottenuto di più lasciando i soldi in azienda e 1 volta su 3 si sarebbe ottenuto di più non facendo nulla (lasciandoli cioè sotto il materasso). Il comparto bilanciato il 30% delle volte ha perso il confronto con il benchmark (cioè gli indici azionari o obbligazionari più vicini alla politica d’investimento dichiarata dal comparto) e con il miglior fondo.

· Per questi comparti il consiglio è di aderire solamente per il minimo, così da beneficiare dello sconto fiscale e del contributo del datore di lavoro e per la parte eccedente optate, in sostituzione, per un fondo pensione aperto. A quanto ammonta la parte eccedente? Al link: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm trovate quante versare in base al vostro profilo (anni mancanti alla pensione, età di pensionamento…).

· Per tutti coloro che non hanno un comparto adatto agli anni mancanti alla pensione, il consiglio è quello di aderire al comparto più vicino alle loro esigenze (chi ha meno di 3 anni alla pensione opti per il comparto garantito, tutti gli altri scelgano il comparto bilanciato) solo per il minimo e per la parte eccedente di investire in un fondo aperto.

 

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU ASTRI IN UN COLPO D’OCCHIO

COMPARTO

 

Garantito

Bilanciato

Benchmark

95% obb.
5% az.

70% obb.;

30% az.

Anni alla pensione

3-5

5-10

Adesione

15

15

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,3754%

25° su 38

0,1454%

24° su 38

Trasferimento

0

0

Riscatto

0

0

Contr. Lavoratore

0,5% - 1%

0,5% - 1%

Contributo Datore

0,5% - 1%

0,5% - 1%

Quota Tfr

1 – 2%

1 – 2%

RENDITE ANNUALI*

Uomo

3.399

3.804

Donna

2.037

2.243

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az.: Azioni; (*) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e di 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro, un tasso annuo d’inflazione del 2% e tasso di crescita della contribuzione dell’1%.


Artifond


Pensione da cesellare

Artifond è il fondo pensione chiuso per i lavoratori del settore artigiano. Si tratta di un fondo non spese in linea con gli altri fondi.

· Artifond offre solo due comparti: garantito, secondo noi adatto per chi ha 3-5 anni prima della pensione, e bilanciato, adatto per chi deve lavorare ancora 5-10 anni (nella tabella riassuntiva potete trovare tutti i dettagli).

· Mancano dunque comparti adatti sia a chi ha da 10 anni in su alla pensione, sia a chi ne mancano meno di 3 anni.

· Per aderire a Artifond pagate una tantum 5,16 euro come spese di adesione: non sono spese particolarmente elevate, ma non le più convenienti, dato che la metà degli altri fondi chiusi ha spese di adesione più basse. In media con gli altri fondi anche i costi di gestione: i suoi comparti, se confrontati con quelli con la stessa politica d’investimento degli altri fondi pensione chiusi, si piazzano a metà classifica per convenienza (vedi tabella). Non pagate invece alcuna spesa per il riscatto, per il trasferimento a un altro fondo o a un altro comparto dello stesso fondo e per la restituzione anticipata del capitale.

· Infine, il contributo del Tfr richiesto è del 16% dell’accantonamento annuo del Tfr, per gli iscritti il cui rapporto di lavoro sia anteriore al 29/04/1993 (per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare dopo tale data il contributo è il 100% dell’accantonamento annuo del Tfr). In linea con gli altri fondi il contributo richiesto al lavoratore, l’1,1% della retribuzione lorda annua.

· Essendo stato avviato solo a agosto 2007 non abbiamo potuto applicare la nostra metodologia di valutazione (la trovate al link : http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm) mettendo alla prova i risultati del comparto attraverso il confronto con 5 parametri. Non possiamo dare, dunque, un giudizio definitivo sul fondo, ma dando comunque uno sguardo ai risultati ottenuti fino a oggi, il comparto bilanciato ha perso il 51% delle volte il confronto con il Tfr e il 36% delle volte quello con il materasso. Significa che una volta su 2 si sarebbe ottenuto di più lasciando i soldi in azienda e 1 volta su 3 si sarebbe ottenuto di più non facendo nulla (lasciandoli cioè sotto il materasso). Inoltre, questo comparto ha perso il 30% delle volte il confronto con il benchmark (cioè gli indici azionari o obbligazionari più vicini alla politica d’investimento dichiarata dal comparto) e con il miglior fondo. Il comparto garantito, invece, ha vinto il 47% delle volte contro il materasso e il 18,7% contro il Tfr. Significa che quasi la metà delle volte avreste ottenuto di più investendo in questo comparto piuttosto che non far nulla e che quasi una volta su 5 ha reso di più lasciare i soldi nel fondo piuttosto che in azienda.

· Per questi comparti il consiglio è di aderire solamente per il minimo, così da beneficiare dello sconto fiscale e del contributo del datore di lavoro e per la parte eccedente optate, in sostituzione, per un fondo pensione aperto. A quanto ammonta la parte eccedente? Al link: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm trovate quante versare in base al vostro profilo (anni mancanti alla pensione, età di pensionamento…).

· Per tutti coloro che non hanno un comparto adatto agli anni mancanti alla pensione, il consiglio è quello di aderire al comparto più vicino alle loro esigenze (chi ha meno di 3 anni alla pensione opti per il comparto garantito, tutti gli altri scelgano il comparto bilanciato) solo per il minimo e per la parte eccedente di investire in un fondo aperto.

 

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU ARTIFOND IN UN COLPO D’OCCHIO

COMPARTO

 

Garantito

Bilanciato

Benchmark

95% obb.
5% az.

70% obb.;

30% az.

Anni alla pensione

3-5

5-10

Adesione

17

17

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,208%

10° su 38

0,168%

21° su 38

Trasferimento

0

0

Riscatto

0

0

Contr. Lavoratore

1%

1%

Contributo Datore

1%

1%

Quota Tfr

1,1%

1,1%

RENDITE ANNUALI*

Uomo

3.486

3.596

Donna

2.082

2.138

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az.: Azioni; (*) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e di 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro, un tasso annuo d’inflazione del 2% e tasso di crescita della contribuzione dell’1%.


Priamo


Priamo giù dalla rocca

Priamo è il fondo pensione chiuso per il trasporto pubblico: è un fondo poco conveniente e con rendimenti non sufficienti.

· Il fondo offre una scelta di 3 comparti: bilanciato prudenza, bilanciato sviluppo e garantito, adatti, secondo noi, a chi ha 5-10, 10-15 e 3-5 di lavoro prima della pensione (nella tabella riassuntiva trovate tutti i dettagli).

· Mancano dunque comparti adatti per chi ha meno di 3 e più di 15 anni prima del ritiro.

· Per aderire a ciascuno dei tre comparti pagate 5,16 euro: non sono spese particolarmente elevate, ma non le più convenienti, dato che la metà degli altri fondi chiusi ha spese di adesione più basse. Non pagate invece alcuna spesa per il riscatto, per il trasferimento ad un altro fondo e per passare a un altro comparto dello stesso fondo. Confrontati con i comparti con la stessa politica di gestione degli altri fondi, il comparto garantito risulta tra i più costosi in assoluto, il bilanciato prudenza è in media con gli altri, mentre il bilanciato sviluppo è tra i più convenienti (vedi tabella).

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU PRIAMO IN UN COLPO D’OCCHIO

COMPARTO

 

Garantito

Bilanciato Prudenza

Bilanciato Sviluppo

Benchmark

95% obb. 5% az.

89% obb.; 11% az.

65% obb.; 35% az.

Anni alla pensione

3-5

5-10

10-15

Adesione

5,16

5,16

5,16

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,484%
35° su 38

0,164%
14° su 38

0,154%
5° su 18

Trasferimento

0

0

0

Riscatto

0

0

0

Contr. Lavoratore

0-1-2

0-1-2

0-1-2

Contributo Datore

0-1-2

0-1-2

0-1-2

Quota Tfr

2-2,28-3,46

2-2,28-3,46

2-2,28-3,46

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

7,5%

7,5%

Pareggiato

79,9%

79,9%

Perso

12,6%

12,6%

Con la Media dei fondi

Vinto

5,1%

5,1%

Pareggiato

90,1%

90,1%

Perso

4,8%

4,8%

Con il Miglior fondo

Vinto

7,3%

7,3%

Pareggiato

87,2%

87,2%

Perso

5,6%

5,6%

Con il Tfr

Vinto

10,8%

10,8%

Pareggiato

67%

67%

Perso

22,2%

22,2%

Con il “materasso”

Vinto

23,8%

23,8%

Pareggiato

63,4%

63,4%

Perso

12,8%

12,8%

Voto

n.s.

n.s.

5,7

RENDITE ANNUALI*

Uomo

3.278 euro

3.865 euro

Donna

1.975 euro

2.274 euro

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az.: Azioni; (*) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e di 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro, un tasso annuo d’inflazione del 2% e tasso di crescita della contribuzione dell’1%.

· Infine, il contributo del Tfr richiesto è compreso tra il 29% e il 50% dell’accantonamento annuo del Tfr, per gli iscritti il cui rapporto di lavoro sia anteriore al 29/04/1993 (per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare dopo tale data il contributo è il 100% dell’accantonamento annuo del Tfr). In linea con gli altri fondi il contributo richiesto al lavoratore, in media l’1% della retribuzione lorda annua.

· Abbiamo potuto analizzare solo il comparto bilanciato sviluppo, in quanto per quello garantito e per il bilanciato prudenza, essendo stati attivati rispettivamente solo nel luglio 2007 e nel novembre 2009, l’orizzonte temporale è troppo breve per trarre delle conclusioni.

· Abbiamo messo dunque alla prova i risultati del bilanciato sviluppo con la nostra metodologia di valutazione (la trovate al link: http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm) e i risultati sono stati insufficienti.

· Il comparto ha infatti ottenuto come voto 5,7. Questo perché ha perso il 13% dei confronti con il materasso e il 22% con il Tfr. Significa che una volta su 8 avreste ottenuto di più se non aveste fatto niente con i vostri soldi (cioè se li aveste tenuti sotto al materasso) e una volta 5 avreste ottenuto di più lasciando i vostri soldi in azienda.

· Aderite dunque a questo comparto solo per il minimo previsto dai contratti collettivi, così da beneficiare dello sconto fiscale e del contributo del datore di lavoro e per la parte eccedente optate, in sostituzione, per un fondo pensione aperto. A quanto ammonta la parte eccedente? Al link: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm trovate quante versare in base al vostro profilo (anni mancanti alla pensione, età di pensionamento…).

· Per tutti coloro che non hanno un comparto adatto agli anni mancanti alla pensione, il consiglio è quello di aderire al comparto più vicino alle loro esigenze (chi ha meno di 3 anni alla pensione opti per il comparto garantito, chi ha più di 15 anni alla pensione scelga il comparto bilanciato sviluppo) solo per il minimo e per la parte eccedente di investire in un fondo aperto.


Espero


Lezione del giorno: pensione

Alcuni dei nostri fan ci hanno chiesto un’analisi sul fondo Espero: ecco nei dettagli cosa ne pensiamo sui costi e sui rendimenti.

· Espero è il fondo pensione chiuso destinato ai lavoratori della scuola creato a dicembre 2006. Attualmente il fondo offre due comparti, garanzia e crescita, la cui gestione, però, è stata avviata solo dal 31 marzo 2009. Tutti i soldi conferiti a Espero da dicembre 2006 a marzo 2009 sono stati invece depositati su un conto corrente remunerato presso Mps.

· Il comparto garanzia offre la garanzia della restituzione del capitale versato con una rivalutazione lorda del 2,5% annua e investe in liquidità e quindi, secondo noi, è adatto a chi ha da meno di tre anni di lavoro dalla pensione. Il comparto crescita, invece, investe per il 30% in azioni, il 30% in bond e per la restante parte in liquidità: per noi è adatto a chi ha tra i 5 e i 10 anni prima del ritiro.

Quanto vi costa…

· Per aderire al fondo pagate una tantum 2,58 euro: gli unici ad essere più convenienti sono i soli fondi chiusi che non fanno pagare nulla per l’adesione (in tutto 8: Agrifond, Alifond, Concreto, Cooperlavoro, Filcoop, Fiprem, Mediafond, Prevedi). Una volta che avete aderito pagate ogni anno costi fissi pari allo 0,07% della retribuzione lorda annua - su uno stipendio medio è un valore in linea con gli altri fondi chiusi – e commissioni di gestione annue dello 0,186% per il comparto crescita (per convenienza si piazza al 28° posto su 38 fondi di categoria) e dello 0,249% per il comparto garanzia (tra le più basse tra i fondi garantiti). È gratuito il trasferimento ad un altro fondo, ad un altro comparto di Espero, il riscatto della vostra posizione e il ritiro anticipato del capitale accumulato.

· Per quanto riguardo la contribuzione, a vostro carico è l’1% della retribuzione lorda annua, mentre la quota del Tfr varia a seconda che siate dipendenti pubblici o privati o dalla data di assunzione (vedi tabella qui sotto).

… e quanto vi rende

· Essendo stato avviato solo a marzo di quest’anno il fondo ha meno di tre anni di vita e non possiamo applicare la nostra metodologia di valutazione (la trovate al link: http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm ) dando così un giudizio definitivo sul fondo.

ESPERO: I CONTRIBUTI MINIMI (in % della retribuzione annua lorda)

Categorie

Tfr

Dip.

Dat.

Inc.

Dipendenti pubblici

Assunti dopo 31/12/00 o tempo determin.

6,91%

1%

1%

-

Assunti prima 1/01/01

2%

1%

1%

1,2%*

Dipendenti privati

Occupati dopo 28/04/93

6,91%

1%

1%

-

Già occupati dopo 28/04/93

3,46%

1%

1%

-

NB: Dip.: contributo dipendente; Dat.: contributo datore di lavoro. * I dipendenti pubblici già in servizio al 31/12/00 che aderiscono al fondo sottoscrivono il passaggio dal Trattamento di fine servizio (Tfs) al Trattamento di fine rapporto (Tfr) e ottengono un contributo pari all’1,2% annuo della retribuzione utile a fini previdenziali. Il Tfs maturato all’adesione è trasformato in Tfr e, assieme ai versamenti annuali di una quota di Tfr pari al 4,91%, è capitalizzato annualmente al 75% dell’indice Istat +1,5%.

Per chi ha il Tfs anziché il Tfr…

Gli insegnanti della scuola pubblica entrati in servizio entro il 31/12/2000 godono, come liquidazione, del Tfs, mentre tutti coloro che sono stati assunti dopo il 31/12/2000 (o a tempo determinato) hanno invece il Tfr (come gli insegnanti del settore privato). I primi, aderendo ad Espero, passano dal Tfs al Tfr. È conveniente questo passaggio? Secondo noi sì: se siete in regime di Tfs, più anni vi mancano alla pensione più vi conviene aderire a Espero. Se siete in regime di Tfs aderite anche se siete prossimi alla pensione e se allo stesso tempo, come spesso accade nel mondo della scuola, non vi aspettate una promozione a dirigente negli ultimi due anni di carriera (vedi Fondi Comuni n° 155 per i calcoli e i dettagli).

 

I RISULTATI DI ESPERO

Elemento di confronto

Comparto “garanzia”

Comparto “crescita”

Vinto

Pareggiato

Perso

Vinto

Pareggiato

Perso

Benchmark

52,8%

38,9%

8,3%

19,4%

69,4%

11,1%

Media fondi

44,4%

44,4%

11,1%

11,1%

44,4%

44,4%

Miglior fondo

44,4%

47,2%

8,3%

8,3%

58,3%

33,3%

Tfr

41,7%

47,2%

11,1%

44,4%

50%

5,6%

Materasso

66,7%

25%

8,3%

58,3%

36,1

5,6%

· Dando comunque uno sguardo ai risultati delle sfide tra i rendimenti dei due comparti e i 5 parametri di confronto, si può notare come il comparto garanzia ha finora ottenuto buoni risultati: quasi il 50% delle volte ha vinto nelle sfide con i 5 parametri e negli altri casi ha praticamente sempre pareggiato, accusando solo poche sconfitte.

· Meno bene ha fatto crescita, soprattutto nei confronti con il rendimento medio dei fondi italiani (il 44% delle volte ha fatto peggio, mentre solo l’11% delle volte ha fatto meglio) e con il rendimento realizzato dal miglior fondo presente sul mercato con la stessa politica di gestione del comparto crescita (ha perso il 33% delle volte e vinto solo l’8% dei confronti – i dettagli nella tabella “I risultati di Espero”).

· Il consiglio è quello di aderire a Espero per il minimo determinato dai contratti collettivi (chi ha fino a 5 anni dalla pensione scelga il comparto garanzia, tutti gli altri il comparto crescita), in modo da godere dei benefici fiscali e del contributo del datore di lavoro, e per la parte restante (scopri a quanto ammonta al link: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm) scegliete un fondo aperto. 


Mediafond


Quando Mediaset va in pensione

Per i lavoratori del gruppo Mediaset c’è il fondo pensione chiuso Mediafond. Un fondo che è risultato sufficiente.

· Il fondo offre una scelta di 2 comparti: bilanciato e garantito. I comparti offerti da Mediafond hanno una politica di gestione adatta, secondo noi, a chi ha 3-5 e 5-10 anni di lavoro prima della pensione (nella tabella riassuntiva potete trovare tutti i dettagli).

· Mancano, secondo noi, comparti adatti a chi ha più di 10 anni alla pensione e uno per chi ha meno di 3 anni prima del ritiro.

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU PREVIVOLO IN UN COLPO D’OCCHIO

 

COMPARTO

 

Garantito

Bilanciato

Benchmark

95% obb.; 5% az.

80% obb.; 20% az.

Anni alla pensione

3 - 5

5 - 10

Adesione

0 euro

0 euro

Spese annue

16 euro

16 euro

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,32%

26° su 38

0,19%

27° su 38

Trasferimento

0

0

Riscatto

0

0

Contr. Lavoratore

1%

1%

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

1,2%

4,8%

Pareggiato

90,1%

93,9%

Perso

8,8%

1,3%

Con la Media dei fondi

Vinto

2,9%

3,7%

Pareggiato

93%

95,9%

Perso

4,1%

0,3%

Con il Miglior fondo

Vinto

5,3%

3,2%

Pareggiato

90,6%

96,4%

Perso

4,1%

0,4%

Con il Tfr

Vinto

19,3%

7,2%

Pareggiato

70,8%

88,4%

Perso

9,9%

4,5%

Con il “materasso”

Vinto

28,7%

13,5%

Pareggiato

68,4%

85,7%

Perso

2,95

0,8%

Voto

n.s.

6,2

RENDITE MENSILI*

Uomo

301

323

Donna

175

186

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az:. Azioni; (*) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.

· Per aderire a ciascuno dei comparti non vi è richiesta alcuna spesa. Mediafond è tra i pochi (insieme a Agrifond, Alifond, Concreto, Cooperlavoro, Filcoop, Fiprem e Prevedi) all’interno del panorama dei fondi pensione chiusi a non richiedere spese di adesione. E non richiede nemmeno alcuna spesa per il riscatto, per ritirare in anticipo i vostri soldi, per passare a un altro fondo chiuso o per passare a un altro comparto di Mediafond. In questo il fondo è il più conveniente in circolazione.

· Per quanto riguarda i costi di gestione, invece, se si confronta ogni comparto con quelli con la stessa politica di gestione degli altri fondi pensione, Mediafond è senza lode e senza infamia: il comparto bilanciato si piazza 27° su 38 tra i comparti adatti a chi ha dai 5 e i 10 anni prima della pensione, mentre il comparto garantito si piazza 26° su 38 tra quelli che offrono la garanzia sul capitale.

· In linea con gli altri fondi, il contributo del Tfr, pari al 29% dell’accantonamento annuo del Tfr, per gli iscritti il cui rapporto di lavoro sia anteriore al 29/04/1993 (per tutti coloro che hanno un rapporto di lavoro posteriore a tale data il contributo è il 100% dell’accantonamento annuo del Tfr). Infine, anche il contributo richiesto al lavoratore è in linea con quello degli altri fondi: l’1% della retribuzione lorda annua.

· Abbiamo messo alla prova i risultati del solo comparto bilanciato con la nostra metodologia di valutazione (la trovate al link: http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm), poiché il comparto garantito non ha ancora 3 anni di vita.

· Il comparto bilanciato ha pareggiato in media il 90% in tutti i confronti con i 5 parametri e quando questo non è successo ha vinto. Significa che non avreste mai ottenuto meno se aveste deciso di investire i vostri soldi nel miglior fondo presente sul mercato, se li aveste lasciati in azienda oppure se li aveste tenuti sotto il letto. Ecco perché il suo voto è stato di 6,2. Per questi motivi, se rispetta le vostre esigenze pensionistiche (anni mancanti alla pensione), potete aderire con tutto il Tfr al comparto bilanciato.

· Consigliamo di aderire solo per il minimo previsto dai contratti collettivi al comparto garantito per chi ha da 0 a 5 anni di lavoro prima della pensione e al comparto bilanciato per chi ha più di 10 anni di lavoro prima del ritiro, così da ottenere i benefici fiscali e il contributo del datore di lavoratore.

· La parte rimanente del vostro Tfr (scopri a quanto ammonta al link: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm investitela in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? Al link: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643 trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze.

 


Previcooper


Previcooper è il fondo pensione per i lavoratori dipendenti dalle imprese della distribuzione cooperativa.

· Previcooper offre 3 comparti: sicuro, bilanciato e dinamico, secondo noi adatto per chi ha 3-5, 5-10 e 10-15 anni prima della pensione.

· Mancano dunque comparti adatti sia a chi ha da 15 anni in su alla pensione, sia a chi ne mancano meno di 3.

· Per aderire a questo fondo pagate una tantum 3,62 euro come spese di adesione: sono tra le più basse tra tutti i fondi chiusi. Non pagate inoltre alcuna spesa per il riscatto, per il trasferimento a un altro fondo o a un altro comparto dello stesso fondo e per la restituzione anticipata del capitale: su questo è tra i più convenienti in assoluto. In media con gli altri fondi anche i costi di gestione del comparto sicuro, mentre il comparti bilanciato e dinamico risultano tra i più convenienti (vedi tabella).

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU PREVICOOPER IN UN COLPO D’OCCHIO

COMPARTO

 

Sicuro

Bilanciato

Dinamico

Benchmark

95% obb.;5% az.

75% obb.;25% az.

50% obb.; 50% az.

Anni alla pensione

3-5

5-10

10-15

Adesione

3,62

3,62

3,62

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,254%

25° su 41

0,144%

8° su 38

0,254%

4° su 19

Trasferimento

0

0

0

Riscatto

0

0

0

Contr. Lavoratore

0,55%

0,55%

0,55%

Contributo Datore

1,55%

1,55%

1,55%

Quota Tfr

3,46%

3,46%

3,46%

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

0,4%

7,8%

7,4%

Pareggiato

95,1%

82,6%

66,9%

Perso

4,5%

9,6%

25,6%

Con la Media dei fondi

Vinto

0,3%

1,2%

3,8%

Pareggiato

98,8%

97,6%

87,6%

Perso

0,9%

1,2%

986%

Con il Miglior fondo

Vinto

5,3%

3,1%

14,7%

Pareggiato

88,3%

95%

72,2%

Perso

6,5%

1,9%

12,6%

Con il Tfr

Vinto

8,5%

10%

11,6%

Pareggiato

89,1%

58,2%

20,1%

Perso

2,4%

31,8%

68,3%

Con il “materasso”

Vinto

20,8%

11,7%

14,3%

Pareggiato

78,7%

75,6%

35%

Perso

0,5%

12,7%

50,7%

Voto

6,1

5,6

4,4

RENDITE ANNUALI*

Uomo

3.685

3.939

4.074

Donna

2.186

2.314

2.382

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az.: Azioni; (*) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e di 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro, un tasso annuo d’inflazione del 2% e tasso di crescita della contribuzione dell’1%.

· Infine, il contributo del Tfr richiesto è del 50% dell’accantonamento annuo della liquidazione, per gli iscritti il cui rapporto di lavoro sia anteriore al 29/04/1993 (per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare dopo tale data il contributo è il 100% dell’accantonamento annuo dal Tfr). Il contributo richiesto al lavoratore è lo 0,55% della retribuzione lorda annua.

· Abbiamo messo alla prova i risultati del fondo con la nostra metodologia di valutazione (la trovate al link: http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm) e i risultati sono stati positivi solo per un fondo su 3.

· Il comparto sicuro ha ottenuto come voto 5,6. Questo perché ha perso il 12,7% dei confronti con il materasso e il 31,8% con il Tfr. Significa che una volta su 8 avreste ottenuto di più lasciando se non aveste fatto niente con i vostri soldi (cioè se li aveste tenuti sotto al materasso) e una volta 3 avreste ottenuto di più lasciando i vostri soldi in azienda.

· Ancora peggio ha fatto il comparto dinamico che ha ottenuto 4,4. In questo caso a determinare il voto sono stati il 68,3% di sconfitte con il Tfr (2 volte su 3 avreste avuto di più lasciando in azienda i soldi) e il 50,7% di sconfitte con il “materasso” (una volta su 2 avreste ottenuto di più lasciando se non aveste fatto niente con i vostri soldi).

· Unico a salvarsi il comparto sicuro: 6,1. Il risultato è dovuto per avere pareggiato il 90% delle volte con i 5 parametri.

· Aderite con tutto il Tfr al comparto bilanciato, mentre per i comparti sicuro e dinamico il consiglio è di aderire solamente per il minimo determinato dai contratti collettivi, così da beneficiare dello sconto fiscale e del contributo del datore di lavoro e per la parte eccedente optate, in sostituzione, per un fondo pensione aperto. A quanto ammonta la parte eccedente? Al link: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm trovate quanto versare in base al vostro profilo (anni mancanti alla pensione, età di pensionamento…).

· Per tutti coloro che non hanno un comparto adatto agli anni mancanti alla pensione, il consiglio è quello di aderire al comparto più vicino alle loro esigenze (chi ha meno di 3 anni alla pensione opti per il comparto sicuro, chi ha più di 15 anni alla pensione scelga il comparto dinamico) solo per il minimo e per la parte eccedente di investire in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? Al link: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643 trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze.


Foncer


Foncer è il fondo pensione chiuso destinato ai lavoratori del settore della ceramica. Si tratta di un fondo non particolarmente conveniente e il suo comparto bilanciato non raggiunge risultati brillanti.

· Foncer offre una scelta di 3 comparti: garantito, bilanciato e dinamico, secondo noi adatti, rispettivamente, per chi ha dai 3-5, 5-10 e 15-20 anni prima della pensione (nella tabella riassuntiva potete trovare tutti i dettagli).

· Mancano, secondo noi, tre comparti: uno per chi ha tra i 10 e i 15 anni alla pensione, uno adatto a chi ha più di 20 anni alla pensione e uno per chi ha meno di 3 anni di lavoro al ritiro.

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU FONCER IN UN COLPO D’OCCHIO

COMPARTO

 

Garantito

Bilanciato

Dinamico

Benchmark

95% obb.;

5% az.

70% obb.;

30% Az.;

40% obb.;

60% az.

Anni alla pensione

3-5

5-10

15-20

Adesione

4

4

4

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,23%

22° su 41

0,15%

10° su 38

0,17%

3° su 12

Trasferimento

10

10

10

Riscatto

10

10

10

Contr. Lavoratore*

1,4%

1,4%

1,4%

Contributo Datore*

1,8%

1,8%

1,8%

Quota Tfr*

2,28% - 5,18%

2,28% - 5,18%

2,28% - 5,18%

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

1,5%

3,2%

52,6%

Pareggiato

91,1%

90,9%

37,9%

Perso

7,4%

6%

9,5%

Con la Media dei fondi

Vinto

3,4%

0,9%

52,6%

Pareggiato

91,1%

98,6%

31,6%

Perso

5,5%

0,4%

15,8%

Con il Miglior fondo

Vinto

7,7%

1,9%

53,2%

Pareggiato

77,8%

97%

34,7%

Perso

14,5%

1,1%

12,1%

Con il Tfr

Vinto

9,8%

7,2%

52,1%

Pareggiato

85,5%

74,8%

46,8%

Perso

4,6%

18%

1,1%

Con il “materasso”

Vinto

18,2%

12%

57,9%

Pareggiato

80,9%

79,8%

41,1%

Perso

0,9%

8,1%

1,1%

Voto

n.s.

5,8

n.s.

RENDITE ANNUALI**

Uomo

3.488

3.840

4.256

 

Donna

2.086

2.265

2.472

 

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az. Azionari. (*) Dipende dalla tipologia contrattuale. Riportati valore minimo e massimo. (**) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.

· Per aderire a ciascuno dei comparti pagate una tantum 4 euro: è una spesa in media con gli altri fondi. Inoltre, vi fa pagare 10 euro per il trasferimento a un altro fondo pensione o a un altro comparto di Foncer e per riscattare la vostra posizione. Per la restituzione anticipata del capitale accumulato vi chiede ben 25 euro. Per queste spese è tra i più costosi tra tutti i fondi pensione chiusi.

· Fatta eccezione per il comparto dinamico, che risulta 3° per convenienza se confrontato con i comparti con la stessa politica d’investimento degli altri fondi pensione chiusi, Foncer ha costi di gestione annui in linea con la media dei fondi chiusi (vedi tabella).

· Inoltre, il contributo del Tfr richiesto varia a seconda del tipo di contratto collettivo, passando da un minimo del 33% ad un massimo del 75% dell’accantonamento annuo del Tfr, per gli iscritti il cui rapporto di lavoro sia anteriore al 29/04/1993 (per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare dopo tale data il contributo è il 100% dell’accantonamento annuo del Tfr). In linea con gli altri fondi, infine, il contributo richiesto al lavoratore, pari all’1,4% della retribuzione lorda annua.

· Abbiamo potuto mettere alla prova i risultati del solo comparto bilanciato con la nostra metodologia di valutazione (la trovate al link: http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm) in quanto è il solo comparto a avere almeno 3 anni di vita.

· Questo comparto, pareggiato in media almeno il 91% delle volte con il benchmark, con la media dei fondi e con il miglior fondo. Questo significa che investendo in questo comparto avreste sempre ottenuto lo stesso rendimento degli indici azionari o obbligazionari più vicini alla politica d’investimento dichiarata dal comparto, un rendimento uguale a quello della media dei fondi italiani e del miglior fondo.

· Purtroppo, i confronti con il Tfr non sono altrettanto brillanti: il 18% delle volte, infatti, il Tfr ha fatto meglio del comparto bilanciato. Significa che una volta su 6 avreste ottenuto di più se aveste lasciato i soldi in azienda o all’Inps.

· Per questo motivo il comparto bilanciato non raggiunge la sufficienza piena e si ferma a 5,8 come voto. Alla luce di questi risultati, consigliamo di aderire al comparto bilanciato solamente per il minimo stabilito dai contratti collettivi, così da beneficiare dello sconto fiscale e del contributo del datore di lavoro. Lo stesso consiglio di aderire per il minimo è rivolto ai destinatari dei comparti garantito e dinamico. Chi non ha un comparto adatto alle proprie esigenze pensionistiche aderisca per il minimo a quelli che più vi si avvicinano (garantito chi ha meno di 3 anni al ritiro, 10-15 anni bilanciato, più di 20 anni dinamico). La parte rimanente del vostro Tfr (scopri a quanto ammonta la link: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm), invece, investitela in un fondo aperto: quale? Scopri qui i nostri i consigli in merito: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643.


Previlog


Previlog è il fondo pensione per i lavoratoridel settore della logistica (trasporto merci e spedizione, autoscuole, porti…). Si tratta di un fondo con costi elevati.

· Previlog offre 2 comparti: garantito e bilanciato, secondo noi adatti per chi ha, rispettivamente, meno di 3 anni e 5-10 anni prima della pensione.

· Mancano dunque comparti adatti sia a chi ha da 10 anni in su alla pensione, sia a chi mancano 3-5 anni al ritiro.

· Per aderire a questo fondo pagate una tantum 10 euro come spese di adesione: sono tra le più alte tra tutti i fondi chiusi, in quanto solo Fondosanità (26 euro), Fundum (25,82 euro) e Arco (10,33 euro) vi chiedono di più. Pagate inoltre 5 euro per il riscatto, 10 euro per la restituzione anticipata del capitale e per il trasferimento a un altro comparto dello stesso fondo e ben 15 euro per trasferirvi ad un altro fondo: anche in questo è tra i più cari in assoluto. Anche per quanto riguarda i costi di gestione, Previlog non è conveniente: il comparto garantito è il più caro in assoluto tra quelli che offrono una garanzia sul capitale, mentre il comparto bilanciato è, per convenienza, 25° su 39 tra i fondi con la stessa politica di gestione (vedi tabella).

 

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU PREVILOG IN UN COLPO D’OCCHIO

 

COMPARTO

 

Garantito

Bilanciato

Benchmark

100% liquidità

70% obb.;30% az.

Anni alla pensione

0 - 3

5-10

Adesione

10

10

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,495%

38° su 38

0,19%

25° su 39

Trasferimento

0

0

Riscatto

0

0

Contr. Lavoratore

1%

1%

Contributo Datore

0 -1%

0 -1%%

Quota Tfr

1 - 3,46%

1 - 3,46%

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

3,1%

21,9%

Pareggiato

93,2%

52,4%

Perso

3,7%

25,6%

Con la Media dei fondi

Vinto

6,8%

5,7%

Pareggiato

91,5%

89,5%

Perso

1,7%

4,8%

Con il Miglior fondo

Vinto

5,1%

6%

Pareggiato

92%

89,5%

Perso

2,8%

4,6%

Con il Tfr

Vinto

8,8%

22,8%

Pareggiato

86,9%

37%

Perso

4,3%

40,2%

Con il “materasso”

Vinto

15,1%

25,6%

Pareggiato

84,6%

42,5%

Perso

0,3%

31,9%

Voto

n.s.

n.s.

RENDITE ANNUALI*

Uomo

3.190

2.163

Donna

2.186

1.905

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az.: Azioni; (*) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e di 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro, un tasso annuo d’inflazione del 2% e tasso di crescita della contribuzione dell’1%.

 

· Infine, il contributo del Tfr richiesto varia a seconda dei contratti collettivi ed è compreso tra il 15% e il 50% dell’accantonamento annuo del Tfr, per gli iscritti il cui rapporto di lavoro sia anteriore al 29/04/1993 (per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare dopo tale data il contributo è il 100% dell’accantonamento annuo del Tfr). In linea con gli altri fondi il contributo richiesto al lavoratore, l’1% della retribuzione lorda annua.

· Abbiamo messo alla prova i risultati del fondo con la nostra metodologia di valutazione (la trovate al link: http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm), ma, poiché i due comparti non hanno ancora 3 anni di vita, non abbiamo potuto dare un giudizio definitivo utile per prendere una decisione. . Possiamo, però, commentare i suoi rendimenti fino ad oggi.

· Il comparto garantito ha pareggiato più del 90% delle volte con il benchmark, con la media dei fondi e con il miglior fondo sul mercato. In più, ha pareggiato l’87% delle volte con il Tfr e per le volte rimanenti i casi di vittoria sono il doppio di quelli in cui ha perso (8,8% contro 4,3%). Finora ad ora, dunque, sembra essere stato un fondo pensione sufficiente.

· Peggio ha fatto il comparto bilanciato, soprattutto nei confronti con il Tfr, con il quale ha perso il 40,2% delle volte e solamente il 23% delle volte ha vinto. Significa, dunque, che se aveste investito la vostra liquidazione in questo comparto, solo una volta su 4 avreste ottenuto di più di quanto avreste potuto ottenere lasciandola in azienda. Ricordiamo, però, che il periodo di osservazione è troppo breve per poter affermare con sicurezza che la gestione di questo comparto è carente.

· Il nostro consiglio è di aderire per il minimo determinato dai contratti collettivi ad entrambi i comparti, così da beneficiare dello sconto fiscale e del contributo del datore di lavoro e per la parte eccedente optate, in sostituzione, per un fondo pensione aperto. A quanto ammonta la parte eccedente? Al link: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm trovate quante versare in base al vostro profilo (anni mancanti alla pensione, età di pensionamento…).

· Per tutti coloro che non hanno un comparto adatto agli anni mancanti alla pensione, il consiglio è quello di aderire al comparto più vicino alle loro esigenze (chi 3-5 anni alla pensione opti per il comparto garantito, chi ha più di 10 anni alla pensione scelga il comparto bilanciato) solo per il minimo e per la parte eccedente di investire in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? Al link: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643 trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze.


FondoPoste


Pensione da impacchettare

Fondoposte è il fondo pensione chiuso per i lavoratori dipendenti di Poste Italiane. Si tratta di un fondo con spese non elevate e una gestione sufficiente.

· Fondoposte offre solo due comparti: garantito, secondo noi adatto per chi ha 3-5 anni prima della pensione, e bilanciato, adatto per chi deve lavorare ancora 5-10 anni (nella tabella riassuntiva potete trovare tutti i dettagli).

· Mancano dunque comparti adatti sia a chi ha da 10 anni in su alla pensione, sia a chi ne mancano meno di 3 anni.

· Per aderire a questo fondo pagate una tantum 5 euro come spese di adesione: non sono spese particolarmente elevate, ma non le più convenienti, dato che la metà degli altri fondi chiusi ha spese di adesione più basse. In media con gli altri fondi anche i costi di gestione del comparto bilanciato, mentre il comparto garantito risulta tra i più convenienti tra quelli che offrono una garanzia sul capitale (vedi tabella). Non pagate invece alcuna spesa per il riscatto, per il trasferimento a un altro fondo o a un altro comparto dello stesso fondo e per la restituzione anticipata del capitale: su questo è tra i più convenienti in assoluto.

· Infine, il contributo del Tfr richiesto è del 36% dell’accantonamento annuo del Tfr, per gli iscritti il cui rapporto di lavoro sia anteriore al 29/04/1993 (per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare dopo tale data il contributo è il 100% dell’accantonamento annuo del Tfr). In linea con gli altri fondi il contributo richiesto al lavoratore, l’1% della retribuzione lorda annua.

· Essendo stato avviato solo a luglio 2007 non abbiamo potuto applicare la nostra metodologia di valutazione (la trovate all’indirizzo internet: http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm) mettendo alla prova i risultati del comparto attraverso il confronto con 5 parametri. Non possiamo dare, dunque, un giudizio definitivo sul fondo, ma dando comunque uno sguardo ai risultati ottenuti fino a oggi, entrambi i comparti hanno una gestione sufficiente. Il comparto bilanciato ha un saldo sconfitte-vittorie pressoché in pareggio nei confronti con il Tfr, mentre nel confronto con gli altri 4 parametri le volte in cui non ha pareggiato (la stragrande maggioranza) le vittorie superano le sconfitte. Il comparto garantito, invece, ha vinto il 32,9% delle volte contro il materasso e il 12,9% contro il Tfr. Significa che un terzo delle volte avreste ottenuto di più investendo in questo comparto piuttosto che non far nulla e che più di una volta su 7 ha reso di più lasciare i soldi nel fondo piuttosto che in azienda. Ripetiamo, comunque, che si tratta di risultati parziali e non definitivi.

· Per questi comparti il consiglio è di aderire solamente per il minimo stabilito dai contratti collettivi, così da beneficiare dello sconto fiscale e del contributo del datore di lavoro e per la parte eccedente optate, in sostituzione, per un fondo pensione aperto. A quanto ammonta la parte eccedente? Seguendo questo link http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm trovate quante versare in base al vostro profilo (anni mancanti alla pensione, età di pensionamento…).

· Per tutti coloro che non hanno un comparto adatto agli anni mancanti alla pensione, il consiglio è quello di aderire al comparto più vicino alle loro esigenze (chi ha meno di 3 anni alla pensione opti per il comparto garantito, tutti gli altri scelgano il comparto bilanciato) solo per il minimo e per la parte eccedente di investire in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? A questo indirizzo http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643 trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze.

 

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU FONDOPOSTE IN UN COLPO D’OCCHIO

COMPARTO

 

Garantito

Bilanciato

Benchmark

95% obb.; 5% az.

80% obb.; 20% az.

Anni alla pensione

3-5

5-10

Adesione

5

5

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,155%

3° su 38

0,155%

16° su 38

Trasferimento

0

0

Riscatto

0

0

Contr. Lavoratore

1%

1%

Contributo Datore

1,5%

1,5%

Quota Tfr

2,48%

2,48%

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

0%

7,6%

Pareggiato

97,5%

88,5%

Perso

2,5%

3,9%

Con la Media dei fondi

Vinto

0,7%

5,7%

Pareggiato

97,7%

93,1%

Perso

1,6%

1,1%

Con il miglior fondo

Vinto

5,1%

8,7%

Pareggiato

84,6%

89,9%

Perso

10,3%

1,4%

Con il Tfr

Vinto

12,9%

13,3%

Pareggiato

83%

72,4%

Perso

4,1%

14,3%

Con il materasso

Vinto

32,9%

19,8%

Pareggiato

65,7%

78,2%

Perso

1,4%

2,1%

RENDITE ANNUALI*

Uomo

3.438

3.604

Donna

2.033

2.117

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az.: Azioni; (*) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e di 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro, un tasso annuo d’inflazione del 2% e tasso di crescita della contribuzione dell’1%.


Cooperlavoro


Poca cooperazione

Cooperlavoro è il fondo pensione chiuso destinato a lavoratori, soci e dipendenti delle cooperative di lavoro. Si tratta di un fondo poco conveniente con un solo comparto su tre con una gestione dai risultati sufficienti.

· Lavoratori, soci e dipendenti delle cooperative hanno a disposizione Cooperlavoro per integrare la pensione. Si tratta di un fondo pensione chiuso che ha un solo comparto su tre con una politica di gestione dai risultati sufficienti. Infatti, il solo comparto sicurezza ottiene 6 come voto. Il motivo? Basta un rapido sguardo alla tabella per capirlo: questo comparto ha praticamente sempre pareggiato con tutti i cinque i parametri con cui è stato confrontato (per conoscere la nostra metodologia date uno sguardo al seguente indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm).

Le sfide, infatti, sono finite per il 94% delle volte in pareggio (con la sola eccezione di quella con il miglior fondo, dove comunque, le percentuali di vittorie e sconfitte si equivalgono).

· Gli altri due comparti non hanno realizzato, invece, risultati sufficienti. Il comparto bilanciato si è fermato poco prima della sufficienza (5,9) a causa dei risultati inferiori rispetto al confronto con il Tfr (i confronti con gli altri 4 parametri sono in parità). Bilanciato ha realizzato nel 15% dei confronti rendimenti inferiori a quelli ottenuti da un lavoratore che avesse lasciato i propri soldi nel Tfr: in sintesi, 1 volta su 7 avreste ottenuto un risultato migliore se aveste lasciato i soldi in azienda o all’Inps.

· Peggio ha fatto il comparto dinamico che ha ottenuto solo 5,7. Anche in questo caso a pesare sul voto finale sono le sfide con il Tfr. Ben il 34% delle volte, infatti, il comparto ha fatto peggio del Tfr: significa che 1 volta su 3 avreste ottenuto di pù se aveste lasciato i vostri soldi in azienda.

I contro

· Oltre alla gestione dai risultati insufficienti per due comparti su tre, Cooperlavoro ha altri due limiti.

· Il primo è che i comparti offerti non soddisfano tutte le possibili esigenze pensionistiche. Mancano, secondo noi, 3 comparti: uno per chi ha meno di 3 anni al ritiro, uno per chi ha 15-20 anni prima della pensione e uno per chi ne ha più di 20.

· L’altro limite sono i costi di gestione: se guardate la tabella, potete notare come i tre comparti risultino cari se confrontati con quelli con uguale politica di gestione degli altri fondi chiusi.

I pro del fondo

· A favore del fondo vi è che è tra i pochi nel panorama dei fondi pensione chiusi che non vi chiede nulla come spesa di adesione.

· In più, non vi fa pagare nulla per il trasferimento a un altro fondo pensione, per riscattare la vostra posizione e per la restituzione anticipata del capitale accumulato. Per passare a un altro comparto vi chiede solo 4 euro.

Cosa fare con il fondo

Alla luce dei risultati, chi ha 3-5 anni alla pensione può aderire con tutto il Tfr al comparto sicurezza. Aderite solo per il minimo stabilito dai contratti collettivi (vedi tabella) ai comparti bilanciato e dinamico se rispettano le vostre esigenze pensionistiche, così come consigliamo di aderire per il minimo al comparto sicurezza a chi ha meno di 3 anni alla pensione e al comparto dinamico a chi ne ha più di 15. In questo modo potete usufruire dei benefici fiscali e del contributo del datore di lavoro. La restante parte di Tfr (scoprite a quanto ammonta qui: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm) investitela in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? Trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze all’indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643.

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU COOPERLAVORO IN UN COLPO D’OCCHIO

 

COMPARTO

 

 

Sicurezza

Bilanciato

Dinamico

 

Benchmark

95% obb.;

5% az.

75% obb.;

25% Az.;

50% obb.;

50% az.

 

Anni alla pensione

3-5

5-10

10-15

 

Adesione

0

0

0

 

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,404%

31° su 38

0,154%
14° su 39

0,204%
14° su 18

 

Trasferimento

0

0

0

 

Riscatto

0

0

0

 

Contr. Lavoratore*

1%

1%

1%

 

Contributo Datore*

1%

1%

1%

 

Quota Tfr*

2%

2%

2%

 

I RISULTATI DELLE SFIDE

 

Con il Parametro di riferimento

 

Vinto

1,8%

5,9%

9,4%

 

Pareggiato

93,7%

888%

79,8%

 

Perso

4,5%

5,3%

10,8%

 

Con la Media dei fondi

 

Vinto

2,6%

1,2%

12,5%

 

Pareggiato

94,8%

98,2%

84,7%

 

Perso

2,6%

0,5%

2,8%

 

Con il Miglior fondo

 

Vinto

5,4%

2,4%

11,7%

 

Pareggiato

88,2%

96,6%

83,2%

 

Perso

6,4%

1,1%

5,1%

 

Con il Tfr

 

Vinto

1,8%

7,7%

18,7%

 

Pareggiato

97,2%

77,2%

47,1%

 

Perso

1%

15,1%

34,2%

 

Con il “materasso”

 

Vinto

5,7%

11,4%

28,6%

 

Pareggiato

93,7%

81,8%

48,8%

 

Perso

0,7%

6,7%

22,7%

 

Voto

6

5,9

5,7

 

RENDITE ANNUALI**

 

Uomo

3.412

3.739

4.030

Donna

2.044

2.210

2.356

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az. Azionari. (*) Dipende dalla tipologia contrattuale. Riportati valore minimo e massimo. (**) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.


Laborfonds


Pensione in alta quota

Laborfonds è il fondo pensione chiuso destinato ai lavoratori dipendenti del Trentino Alto Adige. Si tratta di un fondo costoso, ma i suoi comparti hanno una gestione sufficiente.

· I dipendenti dai datori di lavoro operanti nel territorio del Trentino Alto Adige hanno Laborfonds per integrare la propria pensione. Si tratta di un fondo pensione chiuso che ha una politica di gestione dai risultati sufficienti. Infatti, il comparto linea bilanciata ottiene 6,1 come voto. Il motivo? Questo comparto ha pareggiato più del 90% delle volte nei confronti con il benchmark e con la media dei fondi italiani, mentre ha saputo fare molto meglio nei confronti con il miglior fondo presente sul mercato e con il materasso. Linea bilanciata è stata infatti in grado di ottenere il 18% delle volte un risultato superiore a quello del miglior fondo in circolazione e il 13% delle volte ha realizzato un risultato migliore di quello che avreste ottenuto se non aveste fatto nulla con i vostri soldi.

· Gli altri tre comparti, linea garantita, prudente-etica e dinamica, non hanno ancora 3 anni di vita e quindi non abbiamo potuto applicare la nostra metodologia di valutazione (per conoscerla date uno sguardo all’indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm).

Fino ad oggi, comunque, come potete vedere dai risultati in tabella, la gestione di questi 3 comparti hanno realizzato sempre risultati almeno uguali, e spesso superiori, ai 5 parametri di riferimento. Lo ribadiamo, però, è solo un giudizio indicativo e non definitivo.

I contro

· Il primo è che i comparti offerti non soddisfano tutte le possibili esigenze pensionistiche. Mancano, secondo noi, 2 comparti: uno per chi ha meno di 3 anni al ritiro e per chi ne ha più di 20.

· L’altro limite sono i costi di gestione: se guardate la tabella, potete notare come i 4 comparti risultino tra i più cari se confrontati con quelli con uguale politica di gestione degli altri fondi chiusi.

I pro del fondo

· Oltre alla gestione dai risultati positivi, a favore del fondo vi è che vi chiede solo 2,58 come spese di adesione una tantum: solo 8 fondi pensione chiusi fanno meglio non chiedendovi nessuna spesa.

· In più, non vi fa pagare nulla per il trasferimento a un altro fondo pensione o a un altro comparto di Laborfonds, per riscattare la vostra posizione e per la restituzione anticipata del capitale accumulato.

Cosa fare con il fondo

Alla luce dei risultati, chi ha 10-15 anni alla pensione può aderire con tutto il Tfr al comparto linea bilanciata. Aderite solo per il minimo stabilito dai contratti collettivi (vedi tabella) ai comparti linea garantita, prudente-etica e dinamica se rispettano le vostre esigenze pensionistiche, così come consigliamo di aderire per il minimo al comparto linea garantita a chi ha meno di 3 anni alla pensione e al comparto linea dinamica a chi ne ha più di 20. In questo modo potete usufruire dei benefici fiscali e del contributo del datore di lavoro. La restante parte di Tfr (scoprite a quanto ammonta qui: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm) investitela in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? Trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze all’indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643.

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU LABORFONDS IN UN COLPO D’OCCHIO

 

COMPARTO

 

Linea Garantita

L. Prudente - etica

Linea

Bilanciata

Linea

Dinamica

Benchmark

95% obb.;
5% az.

10% liq.; 70% obb., 20% az.

65% obb.
35% az.

45% obb.

55% az.

Anni alla pensione

3-5

5-10

10-15

15-20

Adesione

2,58

2,58

2,58

2,58

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,31%

25° su 38

0,28%

37° su 39

0,26%

17° su 18

0,46%

12° su 12

Trasferimento

0

0

0

0

Riscatto

0

0

0

0

Contr. Lavoratore

Dipende dal contratto collettivo del lavoratore

Contributo Datore

Quota Tfr

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

1,3%

14,7%

2,1%

13,9%

Pareggiato

90,3%

71,4%

96,4%

72,3%

Perso

8,3%

13,9%

1,4%

13,9%

Con la Media dei fondi

Vinto

2,3%

3,9%

7,7%

46,3%

Pareggiato

92,7%

94,4%

91,1%

34,6%

Perso

5%

1,7%

1,1%

19%

Con il Miglior fondo

Vinto

9%

8,7%

18%

29,9%

Pareggiato

74,3%

87,9%

80%

56,3%

Perso

16,7%

3,5%

2%

13,9%

Con il Tfr

Vinto

8,7%

27,7%

7,2

33,8%

Pareggiato

87%

59,3%

76,7

32%

Perso

4,3%

13%

16,1

34,2%

Con il “materasso”

Vinto

34%

27,7%

12,7%

40,3%

Pareggiato

65,3%

59,3%

82,4%

28,6%

Perso

0,7%

13%

4,9%

31,2%

Voto

n.s.

n.s.

6,1

n.s.

RENDITE ANNUALI*

Uomo

3.636

3.836

4.043

4.175

Donna

2.164

2.266

2.370

2.436

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az. Azionari. (*) Dipende dalla tipologia contrattuale. Riportati valore minimo e massimo. (**) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.

 


Solidarietà Veneto


Pensione solidale

Solidarietà Veneto è il fondo pensione chiuso destinato ai lavoratori dipendenti dai datori di lavoro operanti nel territorio del Veneto. Si tratta di un fondo poco costoso e dalla gestione con rendimenti sufficienti.

· I dipendenti dai datori di lavoro operanti nel territorio del Veneto hanno Solidarietà Veneto per integrare la propria pensione. Si tratta di un fondo pensione chiuso che ha 2 comparti su tre con una politica di gestione dai risultati sufficienti. Infatti, i comparti prudente e reddito ottengono 6 come voto. Il motivo? Il comparto prudente ha pareggiato tra il 93% e il 98% con tutti e 5 i parametri con cui sono stati confrontati i suoi rendimenti (per conoscere la nostra metodologia date uno sguardo all’indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm).

· Risultati non dissimili sono stati ottenuti dal comparto reddito. Tra il 93% e il 99% delle volte, infatti, questo comparto ha realizzato rendimenti uguali a quelli del benchmark, della media dei fondi e del miglior fondo presente sul mercato e il 9,3% di sconfitte con il Tfr sono controbilanciate dal 13,2% di vittorie realizzate nei confronti con il materasso.

· Non ha raggiunto la sufficienza, ma si è fermato a 5,9, il comparto dinamico. A pesare sul risultato finale sono stati il 10% di sconfitte con il benchmark e il 13,8% di sconfitte con il miglior fondo comune. Significa che una volta su 10 avreste ottenuto di più se il fondo si fosse limitato a replicare la politica di gestione dichiarata e 1 volta su 7 avreste ottenuto di più se aveste investito nel miglior fondo comune presente sul mercato con la stessa politica di gestione.

· Nulla possiamo dire sul comparto garantito Tfr, in quanto non ha ancora 3 anni di vita e quindi non abbiamo potuto applicare la nostra metodologia di valutazione.

I contro

I contro di questo fondo sono che i comparti offerti non soddisfano tutte le possibili esigenze pensionistiche. Mancano, secondo noi, 3 comparti: uno per chi ha meno di 3 anni al ritiro, uno per chi ha tra 15 e 20 anni alla pensione e uno per chi ne ha più di 20.

I pro del fondo

· Oltre alla gestione dai risultati positivi per 2 comparti su 3, a favore del fondo vi è che vi chiede spese di adesione una tantum contenute e pari a 3,87 euro.

· I costi di gestione annui, con la sola eccezione del comparto garantito Tfr, sono, inoltre, tra i più bassi in assoluto (prudente e reddito sono i più convenienti in assoluto – vedi tabella).

· In più, non vi fa pagare nulla per il trasferimento a un altro fondo pensione o a un altro comparto di Solidarietà Veneto, per riscattare la vostra posizione. Solo per la restituzione anticipata del capitale accumulato vi chiede 12 euro.

Cosa fare con il fondo

Alla luce dei risultati, consigliamo di aderire con tutto il Tfr al comparto prudente a chi ha 3-5 anni alla pensione e al comparto reddito a chi ne mancano 5-10. Chi ha meno di 3 anni alla pensione, invece, aderisca per il minimo al comparto garantito Tfr, mentre consigliamo di aderire, sempre per il minimo, al comparto dinamico a chi ha 10-15 anni prima ritiro e a tutti coloro che ne hanno più di 15. In questo modo potete usufruire dei benefici fiscali e del contributo del datore di lavoro. La restante parte di Tfr (scoprite a quanto ammonta qui: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm) investitela in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? Trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze all’indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643.

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU LABORFONDS IN UN COLPO D’OCCHIO

 

COMPARTO

 

Garantito Tfr

Prudente

Reddito

Dinamico

Benchmark

 

 

 

 

Anni alla pensione

3-5

3-5

5-10

10-15

Adesione

3,87

3,87

3,87

3,87

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,40%
31° su 38

0,09%
1° su 40

0,09%
1° su 37

0,17%
5° 16

Trasferimento

0

0

0

0

Riscatto

0

0

0

0

Contr. Lavoratore

Dipende dal contratto collettivo del lavoratore

Contributo Datore

Quota Tfr

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

2,7%

0,2%

3,8%

2,6%

Pareggiato

91,5%

98,6%

92,8%

86,9%

Perso

5,8%

1,1%

3,4%

10,5%

Con la Media dei fondi

Vinto

2,0%

0,7%

0,6%

3,2%

Pareggiato

96,4%

98,9%

99,2%

93,1%

Perso

1,5%

0,4%

0,2%

3,7%

Con il Miglior fondo

Vinto

7,5%

3,3%

1,1%

6,7%

Pareggiato

88,6%

93,3%

98,5%

79,6%

Perso

3,9%

3,4%

0,3%

13,8%

Con il Tfr

Vinto

13%

1,7%

5,8%

4,7%

Pareggiato

57,3%

97,3%

84,8%

94,4%

Perso

29,7%

1%

9,3%

0,9%

Con il “materasso”

Vinto

23,2%

6,7%

13,2%

18,3%

Pareggiato

58,6%

93,1%

83,2%

81,7%

Perso

18,3%

0,2%

3,7%

0%

Voto

n.s.

6

6

5,9

RENDITE ANNUALI*

Uomo

3.598

3.598

3.781

4.113

Donna

2.139

2.139

2.232

2.398

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az. Azionari. (*) Dipende dalla tipologia contrattuale. Riportati valore minimo e massimo. (**) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.

 


Telemaco


Pensione al telefono

I lavoratori delle società di telecomunicazioni hanno il fondo pensione chiuso Telemaco. Un fondo che si presenta conveniente nei costi, ma non sempre nei rendimenti.

· I lavoratori delle aziende di telecomunicazione hanno a disposizione il fondo Telemaco per integrare la propria pensione. Si tratta di un fondo pensione chiuso che ha 2 comparti su 4 con una politica di gestione dai risultati sufficienti. Infatti, i comparti prudente e conservativo hanno ottenuto la sufficienza piena: 6. Questo perché i loro rendimenti hanno praticamente sempre pareggiato se confrontati con il benchmark, con il miglior fondo e con la media dei fondi (per conoscere la nostra metodologia date uno sguardo all’indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm). Inoltre, nei confronti con il Tfr e con il materasso, hanno pareggiato come minimo l’81% delle volte e quando questo non è successo hanno fatto meglio i 2 comparti di Telemaco. Ecco dunque spiegato il 6: il rendimento dei comparti è lo stesso che avreste ottenuto investendo in un fondo comune, nel miglior fondo sul mercato o lasciando i soldi in azienda..

· I comparti bilanciato e dinamico hanno realizzato, invece, rendimenti insufficienti: 5,7 e 5,6. A pesare sul risultato i confronti con il Tfr. Bilanciato ha perso il 19,8% delle volte e dinamico addirittura il 40,9%. Significa che rispettivamente 1 volta su 5 e 4 volte su 10 avreste ottenuto di più lasciando i vostri soldi in azienda.

· Nulla possiamo dire sul comparto garantito perché ha meno di tre anni di vita.

I contro

Oltre alla gestione dai risultati sufficienti solo per 2 comparti, i contro di questo fondo sono che i comparti offerti non soddisfano tutte le possibili esigenze pensionistiche. Mancano, secondo noi, 2linee investimento: una per chi ha meno di 3 anni al ritiro e una per chi ne ha più di 20.

I pro del fondo

· A favore vi è che non si tratta di un fondo caro. Infatti, vi chiede costi di adesione una tantum di 4,65 euro, a metà tra i più cari e i più convenienti, e costi di gestione annui, con la sola eccezione del comparto garantito (che è a metà classifica come convenienza), tra i più bassi in assoluto (vedi tabella).

· In più, non vi fa pagare nulla per il trasferimento a un altro fondo pensione o a un altro comparto di Telemaco, per riscattare la vostra posizione e per la restituzione anticipata del capitale accumulato.

Cosa fare con il fondo

Alla luce dei risultati, consigliamo di aderire con tutto il Tfr al comparto prudente a chi ha 5-10 anni alla pensione e al comparto conservativo a chi ne mancano 3-5. Chi ha meno di 3 anni alla pensione, invece, aderisca per il minimo al comparto conservativo, mentre consigliamo di aderire, sempre per il minimo, al comparto crescita a chi ha 15-20 anni prima ritiro e a tutti coloro che ne hanno più di 20. In questo modo potete usufruire dei benefici fiscali e del contributo del datore di lavoro. La restante parte di Tfr (scoprite a quanto ammonta qui: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm) investitela in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? Trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze all’indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643.

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU PREVIVOLO IN UN COLPO D’OCCHIO

 

COMPARTO

 

Garantito

Prudente

bilanciato

Conservativo

Crescita

Benchmark

95% obb. 5% Az.

75% obb. 25% az.

50% obb. 50% az.

90% obb.

10% az.

30% obb.

70% Az.

Anni alla pensione

3-5

5-10

10-15

3-5

15-20

Adesione

4,65

4,65

4,65

4,65

4,65

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,2475%

18° su 35

0,1375%

6° su 39

0,1475%

4° su 18

0,1275%

2° su 40

0,1675%

6° su 12

Trasferimento

0

0

0

0

0

Riscatto

0

0

0

0

0

Contr. lavoratore

1%

1%

1%

1%

1%

Contributo Datore

1,2%

1,2%

1,2%

1,2%

1,2%

Quota Tfr

1,11%

1,11%

1,11%

1,11%

1,11%

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

0,2%

3,6%

3%

1,1%

1,5%

Pareggiato

97,4%

94,4%

93,6%

96,8%

95,6%

Perso

2,4%

2%

3,4%

2,1%

2,8%

Con la Media dei fondi

Vinto

0,4%

1,5%

0,9%

0,3%

9,6%

Pareggiato

98,2%

98,1%

98,7%

99%

89,3%

Perso

1,4%

0,4%

0,4%

0,7%

1,1%

Con il Miglior fondo

Vinto

5%

2,2%

9,3%

1,5%

4,2%

Pareggiato

83,5%

97,1%

88,1%

94,7%

94,8%

Perso

11,5%

0,7%

2,6%

3,8%

1,1%

Con il Tfr

Vinto

7,5%

7,4%

12%

5,5%

18%

Pareggiato

89,1%

81,9%

59,8%

91,1%

41,1%

Perso

3,4%

10,7%

28,2%

3,4%

40,9%

Con il “materasso”

Vinto

25,4%

11,5%

19,8%

11,5%

26,1%

Pareggiato

74,2%

85,7%

62,6%

87,6%

28,5%

Perso

0,4%

2,8%

17,5%

0,9%

45,4%

Voto

n.s.

6

5,7

6

5,6

RENDITE MENSILI*

Uomo

3.390

3.652

3.963

3.478

4.237

Donna

2.007

2.140

2.294

2.052

2.429

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az. Azionari; (*) Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.


Previprof


Pensione professionale

Previprof è il fondo pensione per i dipendenti degli studi professionali. Si tratta di un fondo non particolarmente conveniente.

· I lavoratori degli studi professionali hanno a disposizione il fondo pensione chiuso Previprof per integrare la loro pensione. Si tratta di un fondo giovane: infatti, la gestione finanziaria dei suoi due comparti è iniziata nel dicembre 2008 e per questo non possiamo dare un giudizio definitivo sulla qualità della gestione (per conoscere la nostra metodologia guardate l’indirizzo http://www.soldi.it/map/show/694010/src/4798323.htm).

· Dando comunque uno sguardo ai rendimenti realizzati in questo primo anno di vita, la gestione sembra uscirne con il giudizio di “sufficiente”. Il comparto garantito, infatti, è stato in grado di vincere ben il 38% il confronto con il materasso (e non ha mai perso) e non ha praticamente mai perso (0,4% dei confronti) neppure con il Tfr, riuscendo a vincere l’8% delle volte.

· Buoni risultati li ha realizzati anche il comparto bilanciato, che è stato in grado di vincere un terzo dei confronti con il materasso, il benchmark, il miglior fondo e la media dei fondi e con il Tfr ha vinto il 16% delle volte.

Lo ribadiamo, però: l’orizzonte di analisi è ancora troppo breve per giudicare sufficiente o meno la politica di gestione di questi due comparti.

I pro del fondo

· Oltre alla gestione dai risultati positivi per questo primo anno di vita, a vantaggio del fondo vi è che vi chiede spese di adesione una tantum contenute e pari a 2 euro: sono battute solamente dai fondi (8 in tutto) che non vi chiedono nulla.

· In più, non vi fa pagare nulla per il trasferimento a un altro fondo pensione o a un altro comparto di Previprof, per riscattare la vostra posizione e per la restituzione anticipata del capitale accumulato.

I contro

· I contro di questo fondo sono che i comparti offerti non soddisfano tutte le possibili esigenze pensionistiche. Mancano, secondo noi, 4 comparti: uno per chi ha meno di 3 anni al ritiro, uno per chi 10-15, uno 15-20 e uno per chi ne ha più di 20 anni prima del ritiro.

· Inoltre, i costi annui di gestione solo elevati (vedi tabella).

Cosa fare con il fondo

Per il momento consigliamo di aderire per il minimo stabilito dai contratti collettivi al comparto garantito a chi ha 3-5 anni alla pensione e al comparto bilanciato a chi ne mancano 5-10. Chi ha meno di 3 anni alla pensione, invece, aderisca sempre per il minimo al comparto garantito, mentre consigliamo di aderire, sempre per il minimo, al comparto bilanciato a tutti coloro che hanno più di 10 anni prima ritiro. In questo modo potete usufruire dei benefici fiscali e del contributo del datore di lavoro. La restante parte di Tfr (scoprite a quanto ammonta qui: http://www.soldi.it/map/show/default/src/4817333.htm) investitela in un fondo aperto. Quale fondo aperto scegliere? Trovate i nostri consigli su cosa scegliere in base alle vostre esigenze all’indirizzo: http://www.soldi.it/map/show/356010/src/193653.htm#bookmark4908643.

TUTTO QUELLO CHE VORRESTE SAPERE SU PREVIPROF IN UN COLPO D’OCCHIO

 

COMPARTO

 

Garantito

Bilanciato

Benchmark

95% obb.; 5% az.

30% az. 70% obb..

Anni alla pensione

3-5

5-10

Adesione

2

2

Costi di Gestione

- Classifica dei costi

0,32%

25° su 39

0,28%

25° su 40

Trasferimento

0

0

Riscatto

0

0

Contr. Lavoratore

0,55%

0,55%

Contributo Datore

1,05% – 1,55%

1,05% – 1,55%

Quota Tfr

3,46%

3,46%

I RISULTATI DELLE SFIDE

Con il Parametro di riferimento

Vinto

5,5%

25,2%

Pareggiato

86,2%

68,3%

Perso

8,3%

6,5%

Con la Media dei fondi

Vinto

6,8%

34,8%

Pareggiato

90,2%

63,1%

Perso

3,1%

2,2%

Con il Miglior fondo

Vinto

11,4%

33,2%

Pareggiato

75,7%

64,3%

Perso

12,9%

2,5%

Con il Tfr

Vinto

8,3%

16,3%

Pareggiato

91,4%

80%

Perso

0,3%

3,7%

Con il “materasso”

Vinto

38,8%

28,9%

Pareggiato

61,2%

67,7%

Perso

0%

3,4%

Voto

n.s.

n.s.

RENDITE ANNUALI*

Uomo

3.686

4.363

Donna

2.187

2.525

N.B.: Obb.: Obbligazioni; Az.: Azioni; (*). Ipotizzati 35 anni di versamenti per uomini e 30 per le donne e un contributo iniziale di 1.500 euro.


 
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