L'ESTATE STA FINENDO...
…la fiducia se ne va. Questo, in somma sintesi, il risultato dell’ultima
indagine per l’Indice Soldi Sette sulla fiducia dei risparmiatori, calato a
103,8 dal valore di 109,7 registrato a giugno – vi ricordiamo che l’indice va da
zero (massimo pessimismo) a 200 (ottimismo alle stelle) e che un valore pari a
100 indica la presenza di attese stabili sul futuro. In questa sede ci
preme piuttosto capire perché persistono incertezze e apparenti contraddizioni.
E forse la risposta viene scorrendo i giornali: siamo in un certo senso "passati
oltre" i grandi scandali come Cirio e Parmalat, eppure i loro effetti gravano
ancora sulle tasche dei risparmiatori e le ferite sono dure a rimarginarsi,
tanto più che le notizie sono spesso poco incoraggianti. E una brutta notizia
viene purtroppo dall’Argentina. Il ministro dell’economia di Buenos Ayres
ha appena annunciato che la Sec (la Consob Americana) ha dato il via libera al
lancio di un’offerta di pubblico scambio tra le vecchi titoli in default e nuove
obbligazioni argentine che dovrebbe implicare un rimborso vicino al 30%, quindi
ancora insufficiente. Il grosso problema è che l’approvazione di un ente che ha
l’influenza straordinaria della Sec rende la strada per i risparmiatori degli
altri Paesi che vorrebbero avere più del 30% pesantemente in salita. Se a questa
decisione si dovesse unire anche il placet del Fondo Monetario (cosa non
improbabile) gli obbligazionisti rischierebbero proprio di tirar la cinghia. Con
buona pace della loro fiducia nei mercati.