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Settembre 2004: l'autunno si preannuncia pessimista
 

L'ESTATE STA FINENDO...

…la fiducia se ne va. Questo, in somma sintesi, il risultato dell’ultima indagine per l’Indice Soldi Sette sulla fiducia dei risparmiatori, calato a 103,8 dal valore di 109,7 registrato a giugno – vi ricordiamo che l’indice va da zero (massimo pessimismo) a 200 (ottimismo alle stelle) e che un valore pari a 100 indica la presenza di attese stabili sul futuro. In questa sede ci preme piuttosto capire perché persistono incertezze e apparenti contraddizioni. E forse la risposta viene scorrendo i giornali: siamo in un certo senso "passati oltre" i grandi scandali come Cirio e Parmalat, eppure i loro effetti gravano ancora sulle tasche dei risparmiatori e le ferite sono dure a rimarginarsi, tanto più che le notizie sono spesso poco incoraggianti. E una brutta notizia viene purtroppo dall’Argentina. Il ministro dell’economia di Buenos Ayres ha appena annunciato che la Sec (la Consob Americana) ha dato il via libera al lancio di un’offerta di pubblico scambio tra le vecchi titoli in default e nuove obbligazioni argentine che dovrebbe implicare un rimborso vicino al 30%, quindi ancora insufficiente. Il grosso problema è che l’approvazione di un ente che ha l’influenza straordinaria della Sec rende la strada per i risparmiatori degli altri Paesi che vorrebbero avere più del 30% pesantemente in salita. Se a questa decisione si dovesse unire anche il placet del Fondo Monetario (cosa non improbabile) gli obbligazionisti rischierebbero proprio di tirar la cinghia. Con buona pace della loro fiducia nei mercati. 

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