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Giugno 2004: l'ottimismo fa pensare all'estate
 

IL MINISTRO SI È DIMESSO…

Ma la Borsa se ne è infischiata aprendo la settimana con moderato ottimismo. Ormai la politica "locale" influenza poco i mercati che guardano al mondo intero. Semmai a essere influenzati dalle dimissioni (e dalla forma della futura legge finanziaria) sarà la fiducia, dei risparmiatori. Lo vedremo a settembre nella solita indagine dell’Indice di Soldi Sette sulla fiducia dei risparmiatori. Nell’attesa ecco, invece, i risultati dell’indagine di giugno (svolta, quindi, prima delle dimissioni del ministro), che sono pieni di ottimismo. Il valore dell’indice è, infatti, a quota 109,7, ossia al di là di quel valore di 100 che divide una situazione di pessimismo generalizzato (valori tra zero e 100) da quella di ottimismo (tra 100 e 200). Cresce la fiducia negli investimenti finanziari. Come? Sono aumentati gli ottimisti che oggi sono oltre il 50% degli intervistati, e sono diminuiti i pessimisti, passati da quasi la metà a circa un terzo del nostro campione. Il merito sta nel discreto andamento dei mercati negli ultimi mesi, e in una recuperata fiducia nelle obbligazioni che, passati alcuni mesi dai casi Cirio e Parmalat oggi fan meno paura. Attenti, però, a non perdere la cautela quando investite! Ci sono segnali che i tassi cresceranno: se acquistate obbligazioni non sceglietele a lunga scadenza facendovi ingolosire dai rendimenti elevati. Infatti, se non le potete mantenere fino al rimborso, ma le vendete prima, il rialzo dei tassi che è iniziato in settimana e continuerà nei prossimi mesi peserà molto sul prezzo a cui poi le venderete, comportando, per l’investitore poco informato, perdite impreviste. Benvenuto l’ottimismo, dunque, ma attenti a non abbassare la guardia!

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