Settembre 2006: fiducia nella ripresa economica
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Tassi e tasse
Tempo di Finanziaria, di dibattiti e polemiche: il braccio di
ferro sull’aumento delle tasse è ancora aspro anche se l’innalzamento
dell’aliquota al 20% su tutte le rendite finanziarie è ormai uno dei punti fermi
della manovra. Secondo quanto emerge dalla rilevazione di settembre
dell’Indice Soldi Sette, però, se da un lato ciò non sembra danneggiare
la vostra voglia di investire, il cui indice non cala, ma si rialza a quota 111
da quota 108,5 – l’indice può variare tra un minimo di 0, pessimismo assoluto, e
un massimo di 200, sfrenata euforia e voglia di comprare, con il 100, stabilità,
a fare da spartiacque – dall’altro sembra poi rafforzare la vostra fiducia sulla
ripresa dell’economia italiana, con il relativo indice che si consolida in
terreno ottimista passando da 107,5 a 111,8, il terzo valore più alto di sempre.
C’è però qualcosa che non quadra: pur rimanendo in terreno ottimista, calano,
con entità diverse, sia la vostra fiducia sulle azioni (da quota 102,3 a 101,5,
il secondo valore più basso di sempre) sia quella sul reddito fisso (da 107 a
106,8) sia, infine, quella sul mattone (da 107,2 a 106,5). Sembra quasi che più
che l’aumento delle tasse quello che vi spaventi di più sia l’aumento dei tassi
d’interesse che potrebbe rallentare la crescita degli utili delle società,
aggravare le condizioni dei mutui e penalizzare, con un ribasso dei prezzi, chi
ha già comprato obbligazioni (favorendo però i nuovi acquirenti, da cui la
sostanziale stabilità di questo indice).
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