Tra il 30 novembre e il 3 dicembre l’indice AC Mipo Retail ha
registrato l’ingresso della nuova matricola Yoox; le ha fatto posto Pramac, che
esce dall’indice.
E proprio l’ingresso di Yoox, che ha avuto un buon esordio in
Borsa, ha galvanizzato l’indice che balza del 4,91%; molto più modesto il
risultato della Borsa, che si ferma a un +1,68%.
Oltre a Yoox, a spingere l’indice hanno contribuito Maire Tecnimont
e Rosss; tirano invece il freno Sat e Sole 24 ore.
L’indice Ipo serve
a misurare le performance delle nuove società sbarcate sulla Borsa italiana nei
primi anni di quotazione (AC sta per Altroconsumo, M indica Milano, IPO
significa Initial Public Offering).
Entrano a far
parte dell’indice tutte le società che approdano a Piazza Affari (qualunque
segmento di Borsa italiana) con un’OPV, un’OPS o un’OPVS destinata almeno in
parte al pubblico retail. Non entrano invece nell’indice le società quotate con
un’offerta riservata agli istituzionali, né le società che arrivano in Borsa
tramite altre operazioni straordinarie (es. scissioni).
Le matricole di
Borsa entrano a far parte dell’indice al momento della loro quotazione, col
prezzo di Ipo.
Le società escono
invece dall’indice quando si verifica uno dei seguenti casi:
- sono trascorsi
due anni dalla quotazione (purché nell’indice restino almeno 15 società, in caso
contrario l’uscita dall’indice è rinviata finché non si verifica questa
condizione);
- la società è
stata delistata prima che siano trascorsi due anni dalla quotazione.
Il peso attribuito
a ogni società è stabilito, al momento del suo ingresso nell’indice, in base
alla capitalizzazione.
La base
dell’indice (100) è il 31/12/2004, la frequenza di aggiornamento è settimanale.
Si tratta di un indice di prezzo, non tiene cioè in considerazione i dividendi
staccati né eventuali altre remunerazioni (es. bonus shares).
Attualmente fanno
parte dell’indice 15 società: Pramac, Enìa, DiaSorin, Cape Live, Aeffe, Sat,
Bialetti, RCF Group, Piquadro, Damiani, Maire Tecnimont, Sole 24 ore, MolMed,
Rosss, Best Union.