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AC Mipo Retail index: settimana dall'11 al 15 gennaio 2010
 

Indice AC Mipo Retail: ultimi aggiornamenti

Nella settimana dall’11 al 15 gennaio l’indice AC Mipo Retail non ha registrato ingressi né uscite.

Dopo il brillante risultato delle settimane precedenti l’indice tira il fiato, arretrando dello 0,82%. Un passo indietro, comunque, più piccolo di quello registrato dalla Borsa di Milano nel suo complesso (-1,36%).

L’indice è riuscito a battere la Borsa soprattutto grazie a Bialetti, che ha proseguito la ripresa già iniziata settimana scorsa. Stop temporaneo, invece, per Yoox, che dopo aver trascinato l’indice per diverse settimane stavolta registra un deciso calo.

Ben anche Enìa e Piquadro, mentre a fare compagnia a Yoox nel gruppo dei peggiori della settimana ci sono MolMed, Aeffe, Maire Tecnimont e DiaSorin (alcuni di questi titoli, tuttavia, così come Yoox, avevano corso molto nelle settimane precedenti).

Variazioni contenute, in positivo o in negativo, per gli altri titoli che compongono l’indice, con una settimana senza infamia e senza lode.

Variazioni settimanali

Enìa

3.04%

DiaSorin

-2.58%

Cape Live

2.08%

Aeffe

-3.02%

Sat

-0.77%

Bialetti

8.17%

RCF Group

0.41%

Piquadro

5.52%

Damiani

-1.72%

Maire Tecnimont

-2.19%

Sole 24 Ore

-1.03%

MolMed

-7.71%

Rosss

-1.12%

Best Union

0.90%

Yoox

-4.31%

L’indice AC Mipo Retail dal 2005 a oggi

NB La linea in grassetto rappresenta l’indice AC Mipo Retail, la linea sottile la Borsa.

INDICE AC MIPO RETAIL INDEX:
SAPERNE DI PIÙ

L’indice AC Mipo Retail serve a misurare le performance delle nuove società sbarcate sulla Borsa italiana nei primi anni di quotazione (AC sta per Altroconsumo, M indica Milano, IPO significa Initial Public Offering).

Entrano a far parte dell’indice tutte le società che approdano a Piazza Affari (qualunque segmento di Borsa italiana) con un’OPV, un’OPS o un’OPVS destinata almeno in parte al pubblico retail. Non entrano invece nell’indice le società quotate con un’offerta riservata agli istituzionali, né le società che arrivano in Borsa tramite altre operazioni straordinarie (es. scissioni).

Le matricole di Borsa entrano a far parte dell’indice al momento della loro quotazione, col prezzo di Ipo.

Le società escono invece dall’indice quando si verifica uno dei seguenti casi:

- sono trascorsi due anni dalla quotazione (purché nell’indice restino almeno 15 società, in caso contrario l’uscita dall’indice è rinviata finché non si verifica questa condizione);

- la società è stata delistata prima che siano trascorsi due anni dalla quotazione.

Il peso attribuito a ogni società è stabilito, al momento del suo ingresso nell’indice, in base alla capitalizzazione.

La base dell’indice (100) è il 31/12/2004, la frequenza di aggiornamento è settimanale. Si tratta di un indice di prezzo, non tiene cioè in considerazione i dividendi staccati né eventuali altre remunerazioni (es. bonus shares).

Attualmente fanno parte dell’indice 15 società: Enìa, DiaSorin, Cape Live, Aeffe, Sat, Bialetti, RCF Group, Piquadro, Damiani, Maire Tecnimont, Sole 24 ore, MolMed, Rosss, Best Union, Yoox.

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