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AC Mipo Retail index: settimana dal 25 al 29 gennaio 2010
 

Indice AC Mipo Retail: ultimi aggiornamenti

Nella settimana dal 25 al 29 gennaio l’indice AC Mipo Retail non ha registrato ingressi né uscite.

Dopo due settimane di difficoltà, l’indice riesce stavolta a registrare un bilancio settimanale positivo, +0,53%. Può sembrare poco, ma in realtà è un bel risultato specialmente se confrontato con la Borsa italiana nel suo complesso che, nella stessa settimana, ha lasciato sul terreno il 2,63%.

L’ultima arrivata Yoox si rivela ancora una volta un importante ago della bilancia per l’indice: dopo essere arretrata nelle scorse settimane, trascinando al ribasso l’indice AC Mipo retail, stavolta mette a segno un buon +5,3% che contribuisce significativamente a riportare il segno più all’indice. Ma non è la sola: anche DiaSorin e Best Union hanno registrato risultati d’eccellenza, bene anche Cape Live, Aeffe e RCF Group. Peccato che gli scivoloni in cui sono incappati Enìa, Bialetti, Sole 24 ore e Rosss abbiano impedito all’indice di registrare un risultato ancora più lusinghiero.

Variazioni settimanali

Enìa

-1.95%

DiaSorin

6.40%

Cape Live

1.43%

Aeffe

1.86%

Sat

-1.07%

Bialetti

-4.79%

RCF Group

1.34%

Piquadro

-0.85%

Damiani

0.40%

Maire Tecnimont

0.61%

Sole 24 Ore

-3.58%

MolMed

-0.74%

Rosss

-6.13%

Best Union

3.00%

Yoox

5.30%

L’indice AC Mipo Retail dal 2005 a oggi

NB La linea in grassetto rappresenta l’indice AC Mipo Retail, la linea sottile la Borsa.

INDICE AC MIPO RETAIL INDEX:
SAPERNE DI PIÙ

L’indice AC Mipo Retail serve a misurare le performance delle nuove società sbarcate sulla Borsa italiana nei primi anni di quotazione (AC sta per Altroconsumo, M indica Milano, IPO significa Initial Public Offering).

Entrano a far parte dell’indice tutte le società che approdano a Piazza Affari (qualunque segmento di Borsa italiana) con un’OPV, un’OPS o un’OPVS destinata almeno in parte al pubblico retail. Non entrano invece nell’indice le società quotate con un’offerta riservata agli istituzionali, né le società che arrivano in Borsa tramite altre operazioni straordinarie (es. scissioni).

Le matricole di Borsa entrano a far parte dell’indice al momento della loro quotazione, col prezzo di Ipo.

Le società escono invece dall’indice quando si verifica uno dei seguenti casi:

- sono trascorsi due anni dalla quotazione (purché nell’indice restino almeno 15 società, in caso contrario l’uscita dall’indice è rinviata finché non si verifica questa condizione);

- la società è stata delistata prima che siano trascorsi due anni dalla quotazione.

Il peso attribuito a ogni società è stabilito, al momento del suo ingresso nell’indice, in base alla capitalizzazione.

La base dell’indice (100) è il 31/12/2004, la frequenza di aggiornamento è settimanale. Si tratta di un indice di prezzo, non tiene cioè in considerazione i dividendi staccati né eventuali altre remunerazioni (es. bonus shares).

Attualmente fanno parte dell’indice 15 società: Enìa, DiaSorin, Cape Live, Aeffe, Sat, Bialetti, RCF Group, Piquadro, Damiani, Maire Tecnimont, Sole 24 ore, MolMed, Rosss, Best Union, Yoox.

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