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Bond Enel: vale la pena sottoscrivere? (12/02/2010 )
Enel lancera' due emissioni obbligazionarie riservate ai piccoli
risparmiatori: una e' a tasso fisso e l'altra a tasso variabile.
Quest'ultima non e' interessante. La prima non e' male, ma i titoli
greci rendono di piu'.
· Da lunedì 15 febbraio
fino al 26 febbraio, sarà possibile sottoscrivere le nuove obbligazioni a tasso
fisso Enel TF 2010-2016 e quelle a tasso variabile Enel TV
2010-2016, entrambe della durata di 6 anni. L’investimento minimo è di 2.000
euro, pari a due obbligazioni da 1.000 euro. Entrambe i bond, terminato il
processo di collocamento, verranno quotate a Piazza Affari sul segmento
Mot.
· Le cedole, e il prezzo
di collocamento del bond a tasso fisso, non sono note. Basandoci sulle
indicazioni fornite nel prospetto informativo abbiamo però fatto delle ipotesi
(i dettagli sono in nota alla tabella).
Tasso fisso: dal 2,86% al 3,87% netto
· Nel migliore dei casi,
prezzo di collocamento pari a 99,1 e cedola lorda del 4,25%, il bond renderà il
3,87% netto dalle tasse (4,42% lordo). Nella peggiore delle ipotesi, prezzo di
collocamento pari a 99,9 e cedola lorda del 3,25%, il rendimento netto sarà pari
al 2,86% netto (3,27% lordo). Non ci sono commissioni di sottoscrizione. Qual è
il rendimento più probabile? Secondo noi, tenendo conto del fatto che
probabilmente la domanda sarà elevata, dovrebbe essere intorno al 3,3% netto
(3,78% lordo). Vale la pena?
· La durata non è un
problema: è solo di poco inferiore a quella che consigliamo per le obbligazioni
in euro (7-10 anni). E come rendimento? Secondo l’agenzia Moody, Enel ha
un rating – giudizio sull’affidabilità del pagatore – di A2 (il
nostro “discreta”). È lo stesso rating dello Stato greco i cui titoli di
Stato a 6 anni rendono ancora oggi, nonostante le voci di “salvataggio” il
4,89%: ben più di quanto il bond Enel possa rendere nella migliore delle
ipotesi. Chi non ha già titoli greci per il 20% del portafoglio, compri questi
ultimi e lasci stare l’obbligazione Enel.
· Gli altri possono invece
sottoscriverla. Il rendimento è superiore o in linea con quello di bond
di pari scadenza di società con rating lievemente inferiore a Enel: le
obbligazioni di Atlantia, Veolia e A2A (A3 secondo Moody) rendono
acquistate sul mercato, rispettivamente il 2,96%, 2,92% e 3,55% netto da tasse e
spese d’acquisto dello 0,5%. Un BTp di pari durata rende il 2,60% netto (il
rating dello Stato è “ottimo”). Inoltre l’obbligazione Enel con scadenza
settembre 2016 scambiata a Piazza Affari, se acquistata oggi, al netto di
tasse e commissioni d’acquisto, rende il 3,03% (investimento minimo 50.000
euro). Ricordatevi di andare in banca al più presto: il periodo di
sottoscrizione, in caso di elevata domanda, potrebbe essere accorciato.
Tasso variabile: una scommessa sull’euribor
· Sconsigliamo invece di
sottoscrivere l’obbligazione a tasso variabile. Il bond staccherà una
cedola semestrale pari al tasso euribor a 6 mesi, oggi l’1%, più un extra
rendimento tra lo 0,65% e l’1,25%. Per chi vuole tenerla per 6 anni, il
rendimento, facendo un’ipotesi di crescita del tasso euribor dello 0,2%
ogni semestre, dovrebbe essere in linea con quello del BTp, che però vi
garantisce quel rendimento.
· Un investimento a tasso
variabile va però valuatato sul breve periodo, quello di durata delle cedole: 6
mesi. Anche in questo caso il bond Enel non è interessante. Il
rendimento, tenendo conto che dovrete rivenderlo sul mercato pagando quindi le
commissioni bancarie, sarà intorno, proprio ad andar bene, allo 0,5% netto. Pur
non considerando i conti deposito che offrono tassi promozionali per nuovi
clienti, sul mercato c’è di meglio: il Rendimax vi offre sulla stessa
durata un rendimento dello 0,81%. È vero che questo tasso lo decide la banca, ma
bene o male segue sempre l’andamento del mercato. È vero che Banca Ifis,
che è dietro al Rendimax, ha un rating inferiore a quello di Enel,
ma comunque siete coperti dal fondo interbancario di tutela dei depositi fino a
103.291,38 euro. Inoltre tenente conto che col conto di deposito prelevate e
versate quando volete senza spese.
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ENEL A TASSO
FISSO: IPOTESI DI RENDIMENTO |
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Cedola lorda
presunta |
Prezzo di
collocamento: 99,1 |
Prezzo di
collocamento: 99,5 |
Prezzo di
collocamento: 99,9 |
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3,25% |
2,99% |
2,92% |
2,86% |
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3,45% |
3,16% |
3,1% |
3,03% |
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3,55% |
3,25% |
3,19% |
3,12% |
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3,65% |
3,34% |
3,27% |
3,21% |
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3,75% |
3,43% |
3,36% |
3,29% |
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3,85% |
3,52% |
3,45% |
3,38% |
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3,95% |
3,6% |
3,54% |
3,47% |
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4,05% |
3,69% |
3,62% |
3,56% |
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4,25% |
3,87% |
3,8% |
3,73% |
Rendimenti annui netti da tasse. La cedola lorda presunta è
stata calcolata facendo tre ipotesi di tasso mid swap a 6 anni: 2,8% (valore
attuale), 2,6%, 3%. A ciascuna di queste tre ipotesi è stato sommato il valore
massimo, minimo e intermedio del margine di rendimento aggiuntivo definito per
l’emissione, rispettivamente lo 0,65%, 0,95% e 1,25%. Il prospetto informativo
precisa che il prezzo di collocamento sarà compreso tra 99 e
100.

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