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BERS: un bond piu' che longevo (19/02/2010 )

Cosa ne pensate delle obbligazioni della BERS con scadenza 2048? Offrono rendimenti interessanti?

· Il titolo a cui fa riferimento il nostro lettore è un bond della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) emesso nel 1998 e con scadenza 2048 (Isin XS0083662923). La BERS è un ente di proprietà di 61 Stati, che finanzia sia imprese private sia istituzioni pubbliche che necessitano di supporto per privatizzazioni o ristrutturazioni. Grazie a questa struttura “sovranazionale”, la BERS gode del giudizio massimo di affidabilità (AAA) delle agenzie di rating.

· Si tratta di un’obbligazione zero coupon, non offre cioè cedole: il rendimento è dato dalla differenza tra il prezzo di acquisto (attualmente pari a 13,19, il titolo è quotato sul mercato Eurotlx) e il valore di rimborso (100 meno le tasse). L’obbligazione è ancora “denominata” in lire, e il taglio minimo (riferito al valore di rimborso) è di un milione.

· Al prezzo attuale, tenendo conto anche degli effetti fiscali e delle commissioni di acquisto che abbiamo stimato pari allo 0,5%, l’investimento minimo richiesto è pari a 66,90 euro. Nel 2048 dovremmo ricevere circa 516 euro (l’equivalente di un milione di lire), che però decurtati dalle tasse diventano 455,86 euro: il rendimento annuo è del 5,5% lordo, che diventa il 5,2% al netto di tasse e commissioni. Un rendimento superiore ai BTp più longevi: quello con scadenza 01/09/2040 offre il 4,25% netto. Va ancora peggio “pescando” tra gli Stati esteri: il titolo Government of Germany 04/07/2039 offre il 3,41% netto, il titolo France Government 25/10/2038 va poco oltre con un 3,57%. Solo i titoli di Stato greci hanno rendimenti analoghi all’obbligazione BERS (quello con scadenza 20/09/2037 offre il 5,67% netto), ma l’affidabilità è nettamente inferiore.

· Altro aspetto da tenere in considerazione è che la BERS può riacquistare il titolo nel 2028, al prezzo di 32,38. In questo caso il rendimento sarebbe un po’ più basso (il 5,1% annuo lordo, 4,6% netto) ma comunque superiore ai titoli di pari durata (il BTp 01/11/2027 rende il 3,97% netto).

· Alla luce di questi risultati, il bond della BERS è da acquistare? Come investimento per qualche anno, la risposta è no: i rendimenti indicati sono infatti validi solo a patto di mantenere il titolo fino a scadenza. Se lo vendete prima, il risultato dell’investimento dipende dal prezzo di vendita: prezzo che potrebbe essere più basso di quello attuale se, come ci aspettiamo, i tassi dovessero risalire. Per questo, continuiamo a preferire titoli con scadenze tra 7 e 10 anni: avete molte più probabilità di mantenerli fino a scadenza, e la differenza di rendimento rispetto ai titoli più brevi resta, per ora, sufficientemente ampia da compensare il fatto di non investire nei prossimi anni a tassi più elevati.

· L’obbligazione BERS, semmai, può essere interessante sotto un’ottica di più lungo periodo, ad esempio come accantonamento per costruirsi una pensione integrativa. Non costituisce la scelta ottimale, che secondo noi è quella di costruirsi un portafoglio diversificato (trovate indicazioni più precise su www.soldi.it alla sezione Investire dove, come e quanto), ma non è un’opzione da scartare a priori per chi vuole costruirsi un capitale per la pensione investendo in un numero limitato di titoli. In quest’ottica l’obbligazione BERS ha sicuramente dei vantaggi (ad esempio il fatto di non avere cedole da gestire), ma allo stesso tempo degli inconvenienti (per esempio non vi protegge dall’inflazione): motivo per cui non può rappresentare una scelta “unica” ma deve in ogni caso essere affiancata da altri investimenti.



Dollaro americano in euro

 

Obbligazione perpetua

Un’obbligazione perpetua non è accompagnata da nessuna data di scadenza. L’emittente non ha l’obbligo di rimborsare il capitale, ma unicamente di pagare gli interessi
Per l'investitore, l'obbligazione perpetua è interessante se l'interesse che paga è elevato.
In ogni caso, quando vorrà recuperare il suo capitale, dovrà vendere l'obbligazione in Borsa, al prezzo di mercato, che dipenderà dalla differenza fra i tassi presenti in quel momento sul mercato e le cedole offerte dalla sua obbligazione.

 

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