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Hewlett-Packard e' da comprare? (26/02/2010 )
Su Facebook ci avete chiesto come mai non parliamo di Hewlett
– Packard (Hp). La risposta e' che secondo noi le prospettive del titolo
non sono cosi' interessanti.
Hewlett-Packard (50,92 dollari Usa) è il più
grande costruttore di pc al mondo. Non solo, ma è tra i primi gruppi anche nella
produzione di stampanti e ricariche, nella vendita di server e dispositivi di
archiviazione per le imprese, nella fornitura di servizi informatici (segmento
in cui è entrato relativamente da poco, con l’acquisto di Eds nel 2008, ma in
cui è già riuscito a affermarsi come la seconda potenza dopo
IBM). Sono tutte attività che dipendono molto
dallo stato di salute dell’economia: non per niente il titolo ha sofferto in
Borsa durante la crisi (vedi “Hp sulle ali della speranza”), ma ha poi allo
stesso modo recuperato parecchio sulla speranza di ripresa economica. Ma quali
sono oggi le prospettive della società?
Risultati trimestrali tra
luci…
· I
risultati del primo trimestre dell’anno 2009/2010 (l’anno fiscale della società
si chiude il 31 ottobre) sono stati superiori alle attese di mercato: l’utile
corrente per azione è stato di 1,1 dollari, contro attese di 1,06 dollari, e in
rialzo del 18% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Superiori alle
previsioni anche i risultati per i ricavi: in particolare ha sorpreso la vendita
di pc, salita del 26% (molto più di quello che hanno registrato rivali come
Dell).
· Contando
su un progressivo miglioramento economico (che spinge le imprese a rinnovare il
parco informatico), la società ha rialzato le proprie attese per il 2009/10: se
prima si aspettava di chiudere l’anno al massimo con un utile corrente per
azione di 4,35 dollari, ora si aspetta un risultato compreso tra 4,37 e 4,44
dollari. Noi stimiamo che la società possa chiudere il 2009/10 con un utile per
azione di 4,43 dollari e il 2010/11 con un utile per azione di 4,87 dollari.
… e ombre
· Sul
rendimento atteso nel lungo periodo siamo però più cauti: lo stimiamo al 6% rispetto al 6,41% che ci aspettiamo per
IBM (trovate queste informazioni sul nostro
supplemento tecnico: se vi interessa consultarlo anche solo in prova
per un mese, chiamateci allo 02/6961520 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e
dalle 14 alle 17). Hp continua, infatti, a registrare risultati non
particolarmente brillanti in Europa. Per compensare la società ha aumentato il
peso dell’attività nei Paesi emergenti: una mossa che potrebbe pagare in termini
di crescita, ma che potrebbe anche riservare insidie in caso di progressivo
rafforzamento del dollaro nei confronti di queste valute. Inoltre abbiamo dei
dubbi sulla posizione del gruppo nel promettente mercato degli smartphone (il
più celebre è l’iphone di Apple). Hp ha visto le vendite di questo segmento
calare di oltre il 50% rispetto allo stesso trimestre dell’anno prima: il
segmento pesa per meno dello 0,1% sui ricavi del gruppo, mentre a livello
globale, si stima che le vendite di questi cellulari “avanzati” possano arrivare
a superare già nel 2012 quelle dei computer portatili (20% dei ricavi di Hp).
Infine va segnalato che, per quanto la società sia solida da un punto di vista
finanziario, non si dimostra molto generosa nei confronti degli azionisti: da
oltre 10 anni distribuisce un dividendo sempre pari a 0,32 dollari, per un
rendimento lordo, ai prezzi attuali, dello 0,64% (per
IBM è l’1,8%).
· Per
tutti i suddetti motivi, applicando il nostro modello di valutazione (trovate qui maggiori informazioni),
riteniamo che Hp sia ai prezzi attuali correttamente valutata. Chi ha
queste azioni, può mantenerle, ma non acquistarne più. Chi non le ha,
non le compri.

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