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Continua il rialzo dei tassi ufficiali in Australia (03/03/2010)

Nuovo rialzo dei tassi ufficiali per la Banca centrale australiana, che appare intenzionata a proseguire in questa direzione anche nei prossimi mesi.

Dopo lo stop a sorpresa nella riunione di febbraio, la Banca centrale australiana è tornata a mettere mano ai tassi ufficiali con un nuovo rialzo, dal 3,75% al 4%. Si tratta del quarto rialzo in cinque incontri di politica monetaria (a ottobre i tassi erano ancora al 3%), una statistica che conferma come non si tratti di un episodio isolato ma piuttosto di una tendenza sempre più consolidata.

I commenti sull’economia australiana che hanno accompagnato la decisione sono positivi: secondo la Banca centrale l’economia viaggia a ritmi ben superiori a quelli delle principali concorrenti (e una conferma è arrivata dai dati sul Pil pubblicati in queste ore). Inoltre, se molte delle principali economie sono ancora alle prese con i pesanti “strascichi” della crisi, i Paesi asiatici (importanti controparti commerciali per l’Australia) continuano a registrare un buon ritmo di marcia.

A questo si aggiunge un’inflazione sotto controllo ma da monitorare attentamente: rispetto a un anno fa i prezzi si sono raffreddati grazie al calo delle materie prime, ma più di recente hanno rialzato la testa sulla scia dei rincari dell’oro nero.

In sintesi, secondo la Banca centrale sia la crescita sia i prezzi sono vicini agli obiettivi, ed è pertanto opportuno che anche i tassi siano più vicini alla media (leggi: più alti). La decisione di oggi, quindi, non appare isolata ma sembra piuttosto il prologo ad altri rialzi nei prossimi mesi: se ad aprile è improbabile, è quasi certo tra maggio e giugno. D’altronde, la stessa Banca centrale conclude il suo comunicato dicendo che la decisione di oggi è solo un ulteriore passo in questa direzione.

Si tratta comunque di uno scenario già previsto dai mercati, non modifichiamo perciò la nostra opinione sulle obbligazioni in dollari australiani: al momento, non rappresentano secondo noi un’interessante alternativa di investimento.



Nasdaq

La sigla NASDAQ è l’abbreviazione di North American Security Dealers Automated Quotation. È il mercato americano dove vengono quotati soprattutto i titoli tecnologici.

 



Il flottante

Il flottante, o  free float, è la percentuale di azioni di una società effettivamente in circolazione ( sono quindi esclusi i pacchetti in mano agli azionisti di riferimento). Si parla di free float per indicare la liquidità di un’azione. Più la liquidità di un’azione è alta, più i risparmiatori possono acquistare e vendere azioni senza causare forti fluttuazioni nei prezzi.


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