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Pil della zona euro: benino, ma con qualche ombra (04/03/2010)

Il dato complessivo sul Pil dell’eurozona ha rispettato le attese, ma il modo con cui si è arrivati a questo risultato è piuttosto deludente.

Dato attuale: +0,1%
Attese: +0,1%
Periodo di riferimento: quarto trimestre 2009
Dato precedente: +0,4% (terzo trimestre 2009)

I dati sul Pil dell’eurozona pubblicati oggi confermano le indicazioni preliminari: nel quarto trimestre del 2009 la crescita è dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, un dato in linea con le attese (attese peraltro ridimensionate al momento della prima pubblicazione dei dati).

Le notizie arrivate oggi permettono di analizzare un po’ più nel dettaglio la “qualità” della crescita. Qualità che non appare delle migliori: i consumi privati, uno dei principali elementi che dovrebbero sostenere il Pil, si limitano a rimanere stabili. Va anche peggio con gli investimenti, in calo dello 0,8%, mentre la spesa pubblica arretra dello 0,1%.

Ma allora da dove viene la crescita? Esclusivamente dalle componenti “esterne”, cioè il saldo tra l’import (+0,9%) e l’export (+1,7%). Componenti certo importanti, ma anche volatili e meno adatte a sostenere una crescita duratura: basti pensare a quanto possano essere influenzati da fattori esogeni, primo tra tutti l’andamento del cambio dell’euro nei confronti delle altre valute.

Nel complesso, quindi, si tratta di un risultato piuttosto debole, non solo per il dato complessivo (esiguo) ma anche per il modo con cui si è arrivati a questo risultato.

PIL: PER SAPERNE DI PIÙ

Descrizione. È l’indice della ricchezza prodotta da una nazione e rappresenta la misura fondamentale dell’andamento dell’attività economica: una crescita del Pil equivale infatti a una espansione economica, una sua riduzione, a una sua contrazione. Misura il potere di acquisto disponibile di un’economia, la sua competitività a livello internazionale. Una crescita del Pil maggiore del previsto può stimolare le Borse, viceversa una crescita inferiore al previsto le può deprimere.

Punti di forza. È una sintesi della situazione dell’economia nazionale ed è strettamente connesso ad altri indicatori macroeconomici come l’occupazione, la produttività, la produzione industriale...

Punti di debolezza. I dati sono solo su base trimestrale, e una prima stima del Pil è disponibile solo un mese dopo il trimestre di riferimento. Il Pil non misura la qualità di vita degli abitanti di un Paese.

È in grado di influenzare i mercati? Sì, è uno dei principali indicatori in grado di influenzare le Borse e anche i mercati obbligazionari (le politiche monetarie delle Banche centrali sono legate alla crescita economica).



Perimetro costante

Si utilizza l’espressione “a perimetro costante” per precisare che il confronto tra i risultati di un periodo e i risultati del periodo precedente viene effettuato senza tener conto delle cessioni e delle acquisizioni realizzate dalla società nel periodo preso in considerazione.

 



Goodwill

Quando una società ne acquisisce un’altra, può pagare per quest’ultima un prezzo più elevato rispetto al valore dei suoi beni materiali (immobili, titoli,ecc.) e immateriali (brevetti, licenze,ecc.). Questo maggior valore è il goodwill (avviamento in italiano) ed è giustificato da elementi come la notorietà del gruppo, il portafoglio clienti, i rapporti con i fornitori, la presenza di personale qualificato, il potenziale di crescita…


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