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La Bce continua a mantenere i tassi al minimo storico (04/03/2010)
Qualche ritocco alle stime economiche per il 2010 e 2011, ma niente
modifiche ai tassi ufficiali. La Bce non è ancora pronta a una svolta nella
politica monetaria.
Come ampiamente preventivato dal mercato, anche la Bce (Banca
centrale europea) come la collega Bank ok England ha lasciato
oggi invariati i tassi ufficiali. Per la Bce, l’ultimo ritocco risale allo scorso maggio, quando furono
portati dall’1,25% all’attuale 1%.
Se non ci sono cambiamenti nei tassi, qualche modifica è invece
arrivata nelle stime della Bce su crescita economica e prezzi. Per quanto
riguarda il Pil, la Bce prevede un progresso dello 0,8% nel 2010 (come nelle
stime precedenti) e dell’1,5% nel 2011 (leggermente più alta delle stime
precedenti). Per quanto riguarda l’inflazione, la Bce stima un +1,2% quest’anno
(1,3% la stima precedente) e un +1,5% l’anno prossimo (1,4% la stima di
dicembre).
Si tratta insomma di modifiche marginali, un ritmo lievemente più
sostenuto l’anno prossimo ma niente di più. Non abbastanza per spingere la Bce a
modificare la propria politica monetaria: a nostro avviso, i tassi ufficiali
resteranno fermi al livello attuale probabilmente per tutto il 2010, tanto più
che le difficoltà di alcuni Stati impongono di muoversi con i piedi di piombo
(ma sulle misure intraprese in Grecia la Bce ha espresso giudizi positivi).
Non modifichiamo la nostra strategia sui bond in euro: continuiamo
a preferire le scadenze tra 7 e 10 anni, il differenziale di rendimento rispetto
ai titoli più brevi è secondo noi sufficiente a coprire l’eventualità di un
rialzo dei tassi.
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