|
Vendite di abitazioni in corso negli Usa: la débacle è completa (04/03/2010)
Dopo le vendite portate a termine, il quadro negativo del mercato
immobiliare Usa a gennaio si completa con il dato relativo alle contrattazioni
in corso.
Dato attuale: -7,6% Attese: +1,5% Periodo di
riferimento: gennaio 2010 Dato precedente: +1% (dicembre 2009)
Dopo i dati sulle vendite di abitazioni nuove e sulle
vendite di abitazioni esistenti,
entrambi fortemente deficitarie in gennaio, l’ultimo appiglio per risanare il
panorama del mercato immobiliare Usa era legato ai contratti immobiliari in
corso: insomma si sperava che, seppur non portati a termine, i contratti di
compravendita fossero almeno “in fase di lavorazione”.
E invece no, anche quest’ultima speranza è andata delusa. L’indice
che riassume i contratti immobiliari “in corso” (vedi riquadro) è infatti calato
del 7,6%, una pesante doccia gelata per il mercato che si era preparato a un
proseguimento del trend positivo (a dicembre le vendite di abitazioni in corso
avevano segnato un +1%, per gennaio le attese erano per un +1,5%).
A livello geografico, il calo ha coinvolto tutte le zone: -8,7% il
Northeast, -8,9% il Midwest, -2,1% il South e -13,2% il West.
VENDITE DI ABITAZIONI IN CORSO: PER SAPERNE DI
PIÙ
Descrizione. Una volta
al mese, la National Association of Realtors (NAR; è l’associazione nazionale
degli agenti immobiliari Usa) calcola un indice che riassume l’andamento delle
vendite “pendenti” di case già esistenti. Le vendite “pendenti” sono quelle per
le quali è stato firmato un contratto ma non è stata ancora chiusa la
transazione.
Punti di
forza. È considerato un buon indicatore del mercato immobiliare:
statisticamente, l’andamento di questo indice è strettamente legato al dato
sulle vendite effettivamente concluse nei due mesi successivi. Non include le
nuove abitazioni, ma è comunque significativo perché le abitazioni già esistenti
rappresentano oltre i quattro quinti del mercato.
Punti di
debolezza. Si concentra su un solo settore dell’economia. L’indice è inoltre
calcolato non su tutte le transazioni ma su un campione, che ne rappresenta
circa il 20%.
È in grado di
influenzare i mercati? Sì. Rappresenta un “termometro” abbastanza affidabile
delle spese legate all’abitazione e più in generale dell’andamento dei consumi
nel loro complesso. I consumi sono una delle componenti principali del Pil (la
ricchezza complessivamente prodotta in un Paese).
|